Navi a sperone mobile

L. Tursini 1974 inv. 9405 e 9406

Queste due navi a sperone mobile rievocano le antiche imbarcazioni rostrate romane, munite cioè di speroni per poter agganciare le navi nemiche e combattere a distanza ravvicinata. La grande falce a caduta istantanea, simile alla coda di uno scorpione, ha un grande potere offensivo, e può essere posizionata facilmente sul punto da colpire tramite una piattaforma girevole. Il meccanismo di sollevamento della falce è azionato da una manovella e da ingranaggi. I vogatori erano protetti da robuste palizzate, chiamate mantelletti, e coperture di pelli per attenuare l'effetto del lancio di fuoco dall'alto.
Codice Ashburnham 2037, foglio 8 v.
Manoscritto B, f. 90 v.

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