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Banco ottico di Macedonio Melloni | 1830-40 (riproduzione del 1933)

Questa apparecchiatura analizza la radiazione infrarossa, all’epoca chiamata “calorico raggiante”. È composta da un binario di ottone su cui sono posizionati la sorgente di radiazione, il rivelatore e alcuni accessori come vetri colorati, schermi e fenditure.

Banco ottico di Macedonio Melloni

Dopo aver ricevuto una formazione artistica, Melloni studia fisica e matematica all'École Polytechnique di Parigi. Nel 1824 diventa Professore di Fisica all'Università di Parma ma è costretto a lasciare la cattedra nel 1830 per aver simpatizzato con i movimenti rivoluzionari francesi.
Tornato a Parigi, nel 1831 scopre che il calore radiante si comporta come la luce e inizia a studiarne le proprietà di riflessione, rifrazione e polarizzazione. Per i suoi risultati, riceve l’apprezzamento di Michael Faraday.
Nel 1837 torna in Italia, insegna Fisica a Napoli e fonda l'Osservatorio Vesuviano, primo osservatorio vulcanologico del mondo.


Repubblicano convinto, sostiene i moti del 1848 e perde tutti i suoi incarichi. Conclude la sua vita in esilio a Portici dove muore di colera nel 1858. Per l’importanza dei suoi studi, Melloni è chiamato il Newton del calore.



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