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Bancone da laboratorio di Giulio Natta | anni ’50 del 900

Questa è la ricostruzione del bancone da laboratorio dove, per opera di Giulio Natta, nasce la prima plastica sintetica di seconda generazione: il polipropilene isotattico.

Bancone da laboratorio di Giulio Natta

Conclusi gli studi al Politecnico di Milano, Natta inizia la sua carriera di ricercatore e collabora con numerose imprese.
Alle soglie della Seconda Guerra Mondiale, la chimica vive un periodo di grande sviluppo perchè considerata strategica per il conflitto e fortemente finanziata dallo Stato.
Nel 1938 Natta ottiene la cattedra di Chimica Industriale al Politecnico di Milano e nel 1947 stringe un accordo di collaborazione con il dirigente della Montecatini Piero Giustiniani. La storica azienda chimica italiana finanzia un centro di ricerca avanzata al Politecnico di Milano, dando il via alla più fruttuosa collaborazione tra industria e università degli anni ‘50 e ‘60.


Il polipropilene isotattico rappresenta un grande successo scientifico e industriale. Permette alla Montecatini di ottenere grandi risultati economici e a Giulio Natta di vincere il premio Nobel per la chimica nel 1963.



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