Questo apparecchio funziona come ricevitore di onde
radio. È composto da un filo di ferro che scorre tra due bobine elettriche
concentriche, una collegata all'antenna, l'altra al ricevitore. Quando
le onde radio colpiscono l’antenna, generano corrente capace di modificare
lo stato magnetico del filo. A questo punto, il filo produce impulsi
elettrici che arrivano al ricevitore e restituiscono il segnale originale.
riproduzione donata da Marconi al fondatore del Museo, ing. Guido Ucelli di Nemi, nel 1932
Marconi inizia a sperimentare il suo apparato per trasmettere un
segnale telegrafico senza fili tra il 1895 e il 1896. All’interno
del ricevitore utilizza un dispositivo inventato da Temistocle Calzecchi
Onesti: il Coherer. L’esperimento riesce con successo e la radiotelegrafia
diventa realtà.
In seguito Marconi inventa e brevetta il detector magnetico che aveva
sperimentato a bordo della nave da guerra Carlo Alberto con lo scopo
di sostituire il coherer con uno strumento più efficiente e affidabile.
Il detector magnetico rappresenta un momento cruciale nello sviluppo della radiotelegrafia.
Usato a bordo del Titanic e delle più importanti navi dell’epoca, è superato con l’introduzione delle valvole.