Digitale Terrestre

Il satellite: analogico e digitale

Antenna a parabola per ricevere segnali della televisione digitale satellitare. Fracarro Radioindustrie, 1996.

Un’alternativa alla televisione analogica terrestre, che abbiamo analizzato nel paragrafo precedente, è rappresentata dalle piattaforme televisive satellitari. In questo caso il segnale non viene diffuso da stazioni e antenne terrestri ma da stazioni orbitanti intorno alla terra in posizione geostazionaria.
I primi sistemi di televisione via satellite vennero proposti negli Stati Uniti già a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta. Queste prime piattaforme satellitari erano basate su tecnologie di trasmissione analogiche e, naturalmente, prevedevano la trasmissione di segnali a colori (con standard PAL, SECAM o NTCS) ma a differenza delle tecniche televisive con trasmissioni terrestri, permettevano la copertura di più vaste aree di territorio, comprendenti numerose nazioni o interi continenti.

In Italia, questa alternativa arrivò molto tardi e non ebbe una grande diffusione anche perché nel frattempo era maturata una nuova piattaforma televisiva satellitare basata su trasmissione digitale, oggi conosciuta con il nome di DVB-S (Digital Video Broadcasting Satellite). Questa piattaforma satellitare è stata la prima tecnologia televisiva digitale a diffondersi in Italia. Già negli anni Novanta, broadcaster come Tele+ e Stream (dal 2003 Sky Italia) iniziarono a diffondere sul nostro territorio programmi e contenuti in lingua italiana.
Se uno spettatore italiano avesse voluto (o volesse tuttora) ricevere i programmi trasmessi con tecnologia DVB-S doveva modificare radicalmente la propria stazione ricevente, montando un’antenna a parabola sul proprio tetto e utilizzando un decoder in grado di trasformare i segnali digitali, trasmessi dal satellite, in segnali analogici adatti al proprio televisore. In realtà il decoder serviva (e serve) anche a decriptare i segnali delle televisioni satellitari a pagamento. La formula seguente indica lo stato della televisione italiana a partire dai primi anni Novanta:



Questa formula indica che dal 1990 circa, il pubblico italiano può scegliere tra due opzioni: la televisione analogica terrestre (Sistema PAL) e la televisione digitale satellitare (DVB S)


Questa formula indica appunto che dal 1990 circa, il pubblico italiano poteva (può) scegliere tra due opzioni: la televisione analogica terrestre (Sistema PAL) e la televisione digitale satellitare (DVB S). Questa situazione è tutt’ora vigente ma da qualche anno si è aggiunta una terza piattaforma che a breve sostituirà la, ormai datata, televisione analogica terrestre.

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Per approfondire

www.dgtvi.it | il sito ufficiale DGTVi Per la Televisione Digitale Terrestre

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