Digitale Terrestre

Il sistema PAL e il colore

Telecamera colori della RAI, Philips.

Nel 1977, dopo anni di discussioni politiche per la scelta dello standard, finalmente anche gli italiani iniziarono a ricevere le immagini a colori, al pari di altre nazioni industrializzate.
Fin dal 1953, negli Stati Uniti si utilizzava la piattaforma televisiva a colori denominata NTCS (National Television System Committee), mentre negli anni Sessanta in Francia era nato il sistema SECAM (SÉquentiel Couleur À Mémoire). Negli stessi anni in Germania venne inventato e lanciato il sistema di televisione a colori conosciuto come PAL (Phase Alternating Line) che poi, 1977, verrà scelto dal governo italiano per lanciare le trasmissioni a colori anche nel nostro Paese.

Anche questa piattaforma televisiva, come quella precedente, prevedeva la trasmissione da antenne poste sulla terra (terrestri) in codifica analogica e con definizione 625 linee. A differenza della prima però questa piattaforma aveva in più immagini a colori. Per questo motivo potremmo chiamarla, per distinguerla dalla precedente, Televisione Analogica Terrestre a Colori (TAT/Color) e scrivere:



Naturalmente per ricevere i segnali a colori, il pubblico televisivo italiano dovette cambiare apparecchio ricevente. Tuttavia chi non avesse cambiato il televisore avrebbe comunque continuato a vedere le immagini: infatti la piattaforma PAL era studiata per essere compatibile con quella precedente e quindi con i vecchi televisori in bianco e nero.

La piattaforma Televisione Analogica Terrestre a Colori è stata quella che dal 1977 ad oggi ha caratterizzato il nostro modo di vedere la televisione


A tutt’oggi questa rimane la piattaforma più popolare e utilizzata dagli italiani. Da questa, in particolare su i canali UHF, furono trasmessi, tra la fine degli anni Settanta e la fine degli anni Ottanta, i segnali delle prime televisioni private italiane, come Rete 4, Italia 1, Canale 5 (oggi canali Mediaset) e, sempre su questa piattaforma, la Rai nel 1979 aggiunse alla sua offerta un terzo canale (Oggi Rai 3) per dar voce alle realtà regionali. Questa piattaforma è stata quella che dal 1977 ad oggi ha caratterizzato il nostro modo di vedere la televisione. Tuttavia proprio questa piattaforma analogica, entro il 2012, dovrà essere spenta in tutta Italia a favore della nuova tecnologia digitale.
Prima di analizzare i vantaggi di questa nuova televisione digitale, però, nel prossimo paragrafo continueremo l’analisi della storia di altre piattaforme televisive proposte in Italia.

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Per approfondire

www.dgtvi.it | il sito ufficiale DGTVi Per la Televisione Digitale Terrestre

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