Il Museo ha recentemente acquisito due importanti cimeli, cortesemente donati dalla Fondazione Aurelio Beltrami. Si tratta di oggetti provenienti dagli storici laboratori dell'Istituto Radiotecnico Aurelio Beltrami. Il primo è uno strumento per il vuoto, mentre il secondo è un ricevitore telegrafico Morse.
Come per tutte le donazioni che il Museo riceve e ha ricevuto fin dalla sua fondazione, l'acquisizione di questi due nuovi oggetti aggiunge un tassello importante alla conservazione e salvaguardia della storia e del patrimonio tecnico-scientifico del nostro Paese. Tuttavia, alcune donazioni sembrano valicare i confini di questo peculiare obiettivo scientifico. In alcuni casi, infatti, tra gli immobili meccanismi e gli arrugginiti circuiti delle macchine acquisite, si nascondono storie affascinanti di pionieri dimenticati e di grandi innovatori. Quando tali oggetti varcano la dogana della memoria, entrando al Museo, è come se magicamente queste storie si liberassero, tornando patrimonio di tutti. I due oggetti qui presentati rappresentano uno di questi fortunati casi e in queste pagine possiamo ascoltare alcune delle storie che questi cimeli hanno da raccontare.
Tra gli immobili meccanismi e gli arrugginiti circuiti delle macchine acquisite, si nascondono storie affascinanti di pionieri dimenticati e di grandi innovatori
Costituita per volontà dell'Ingegner Aurelio Beltrami (1891-1967), pioniere della radiotecnica a Milano e in Italia.
Sito Fondazione A. Beltrami
Vita Aurelio Beltrami
Le foto degli oggetti sono di Moira Ricci