La macchina aritmetica di Giovanni Poleni

La storia delle macchine da calcolo:
I calcoli nell'antichità

Abaco cinese (Suan-pan)

Fin dai tempi più antichi, ad esempio nelle civiltà mesopotamiche ed in quella egizia, i calcoli erano affidati a scribi e contabili che li eseguivano con l'aiuto di uno strumento detto abaco.


Si trattava di una tavola - in marmo o in legno - o di un drappo di tessuto, divisi in righe e colonne sulle quale si posavano dei gettoni. Le colonne rappresentavano i diversi ordini di grandezza (unità, decine, centinaia ecc.); tre gettoni nella colonna delle unità e due in quella delle decine rappresentavano il numero 23. Aggiungendo, togliendo e spostando i gettoni si eseguivano la somma e la sottrazione. Per la moltiplicazione e la divisione si poteva anche ricorrere a tavole aritmetiche, come la tavola pitagorica.

L'abaco, col nome di suan-pan, è ancora oggi lo strumento di calcolo più diffuso in Cina.


In alcuni paesi, quali la Cina, il Giappone e la Russia, invece dei gettoni sciolti si usavano palline infilate su fili riuniti in un telaio. L'abaco, col nome di suan-pan, è ancora oggi lo strumento di calcolo più diffuso in Cina. Nell'Europa dell'alto medioevo era popolare un altro metodo, quello che fa uso delle dita delle mani, usato anche per calcoli di una certa complessità, ad esempio la determinazione della data delle festività cristiane mobili, come la Pasqua.

Lo sapevi che...

Tra il XIII e il XV secolo in Europa la parola "abaco" non indicava solo lo strumento per eseguire calcoli, ma, più in generale, qualunque procedura aritmetica.

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