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Vespa Piaggio: un viaggio nella storia italiana

1946-2012, sessantasei anni di Vespa: i modelli che hanno fatto la storia

VESPA 125 SEI GIORNI, 1953

VESPA 125 "SEI GIORNI", 1953
Foto © Archivio Museo Scienza

Dalla prima Vespa del 1946, con i suoi 98 cc, alla Granturismo del 2003, alla Vespa GTS 300 Super del 2008, alle recentissime serie speciali GTV e LXV, per arrivare alla Vespa Quarantasei che ha debuttato l’8 novembre 2011 all’EICMA, il 69° Salone del Motociclo di Milano: sono più di 150 i diversi modelli, versioni e varianti di Vespa – identificabili da diversi "codici telaio" – prodotti da Piaggio.

Questi veicoli segnano l’evoluzione tecnica dello scooter più famoso del mondo: in occasione del lancio della Vespa ET4, nel 1996, si calcolò che in tutti quegli anni, rispetto al progetto originale, erano state apportate oltre 20.000 modifiche e sostituiti più di 1.500 particolari.
E’ difficile selezionare, in un’evoluzione di prodotto che abbraccia oltre sessant’anni, gli scooter Vespa maggiormente rappresentativi. Alcuni di essi - perché appartenenti a serie speciali, o perché rapidamente sostituiti da Piaggio con versioni successive - godono del favore degli appassionati e presentano valutazioni elevate nel mercato degli scooter d’epoca, estremamente attivo in tutto il mondo.

Altri, per i grandi volumi di produzione e per la lunga permanenza in gamma, oltre a rappresentare dei "classici", hanno lasciato un segno nella storia della mobilità su due ruote. Non mancano, nella storia di Vespa, autentici record di natura tecnica che ogni volta rinnovano una storia di innovazione intimamente collegata all’evoluzione dello scooter più famoso e diffuso del mondo: solo per citare alcuni dei più recenti exploit, Piaggio nel 1997 con Vespa ET2 Iniezione ha lanciato il primo scooter 2 tempi a iniezione diretta della storia, un primato tecnologico ribadito nel 2000 con il lancio – su Vespa ET4 50 4T – della prima motorizzazione europea 50cc quattro tempi.
Nel 2005, con Vespa GTS, Piaggio ha presentato il primo scooter mondiale con motore 250cc Euro3 a iniezione elettronica. Vespa è all’avanguardia anche nello sviluppo delle future soluzioni per una circolazione su due ruote a basso o nullo impatto ambientale: con Vespa LX 50 HyS (Hybrid Scooter), presentata l’11 aprile 2006, il Gruppo Piaggio ha sviluppato il primo prototipo di scooter ibrido di tipo “parallelo” in cui i due motori, quello elettrico e quello termico 4 tempi catalizzato, sono integrati tra loro meccanicamente ed elettronicamente, e risultano in grado di fornire simultaneamente potenza alla ruota, dando luogo ad una sinergia tecnica vincente.

Vespa 98, 1946 - E’ la prima Vespa. E’ equipaggiata con un motore 98 cc che eroga una potenza di 3,2 CV a 4.500 giri/minuto per una velocità di 60 Km/ora. Rimane in produzione per due anni: nel 1946 vengono prodotti i veicoli dal numero 1 al 2464; nel ‘47 quelli dal n° 2465 al 18079.

Vespa 125, 1948 - E’ la prima Vespa 125 cc. Differisce dalla 98, oltre che per la cilindrata, per l’introduzione della sospensione posteriore; viene modificata anche la sospensione anteriore.

Vespa 125, 1953 - Segna una prima, importante evoluzione del propulsore: cambiano le misure di alesaggio per corsa e la distribuzione. Aumenta la potenza (5 CV a 5.000 giri), che porta la velocità massima a 75 Km/h. Nuovo il disegno della carenatura nella parte posteriore.

Vespa 125 “U”, 1953 - Caratterizzata dall’estetica spartana, è la versione “Utilitaria”, venduta a 20.000 lire in meno rispetto alla 125 più moderna. Per la prima volta appare in Italia il faro montato in alto sul manubrio (già introdotto su alcuni modelli destinati ai mercati esteri).

Vespa 150 GS, 1955 - Viene definito dagli esperti come "il modello più apprezzato, imitato e ricordato". Numerose le innovazioni: per la prima volta appaiono il motore 150 cc, il cambio a 4 marce, la sella lunga di serie, il gruppo manubrio-fanale “carenato”, le ruote con pneumatici da 10”. Vespa raggiunge il “traguardo” dei 100 Km/ora. Anche il design cambia, con una carrozzeria decisamente più aerodinamica.

Vespa 160 GS, 1962 - Nasce per continuare il successo commerciale della prima GS, e vanta un design completamente nuovo. Nuovi anche il silenziatore di scarico, il carburatore e le sospensioni. La potenza è di 8,2 CV a 6.500 giri.

Vespa 150 GL, 1963 - Ancora nuovo design per quella che è definita “tra le più belle Vespa realizzate dagli stilisti Piaggio”. Nuovo il manubrio, il faro trapezoidale, il parafango anteriore ed i cofani posteriori snelliti.

Vespa 50, 1964 - E’ la prima Vespa 50 cc. Nasce per le nuove normative del Codice della Strada italiano, che impongono la targa ai veicoli di cilindrata superiore. Eccezionalmente versatile ed affidabile, presenta un motore di nuova architettura, con il cilindro inclinato di 45° anziché orizzontale. E’ l’ultimo progetto firmato da Corradino D’Ascanio.

Vespa 180 SS, 1965 - Segna un nuovo traguardo nella crescita della cilindrata (181,14 cc) e con 10 CV di potenza consente di arrivare a 105 Km/ora. La 180 SS (Super Sport) sostituisce la gloriosa GS 150/160 cc. Piaggio modifica lo scudo anteriore, rendendolo più aerodinamico, e apporta sostanziali migliorie al comfort di guida, alla maneggevolezza e alla tenuta di strada.

Vespa 125, 1966 - Battezzata non ufficialmente “nuova 125”, presenta innovazioni radicali al design, al telaio, al motore (inclinato di 45°) e alle sospensioni.

Vespa Super Sprint 90, 1966 - Serie speciale derivata dalla Vespa 50/90 cc e dalla “nuova 125”, è caratterizzata dal bauletto posto tra la sella e lo sterzo per favorire la guida “distesa”. Stretto e basso il manubrio, radicalmente nuovi anche il parafango e lo scudo, rastremati. Con soli 90 cc di cilindrata, raggiunge i 93 Km/ora.

Vespa 125 Primavera, 1968 - E’, insieme alla successiva PX, il modello più longevo di Vespa. Deriva dalla “nuova 125” ma presenta notevoli differenze nel propulsore, che consente un incremento di 10 Km/ora nella velocità massima. Curate le rifiniture, che comprendono il classico e praticissimo gancio appendiborsa.

Vespa 180 Rally, 1968 - Con questo nuovo veicolo Piaggio generalizza su tutta la produzione il sistema di ammissione a distribuzione rotante. Inedito il motore, nuovo e più potente il faro anteriore, il telaio - derivato dalla Vespa 150 Sprint - è più stretto e aerodinamico di quello della Super Sport.

Vespa 50 Elestart, 1970 - Presenta la grande novità dell’avviamento elettrico, ma anche il design è completamente rivisitato e arricchito rispetto alla 50 Special.

Vespa 200 Rally, 1972 - Piaggio raggiunge un nuovo top nella cilindrata di Vespa. Questo modello, con 12,35 CV a 5.700 giri, tocca i 116 Km/ora.

Vespa 125 Primavera ET3, 1976 - La sigla significa “Elettronica 3 travasi”, e segna importanti modifiche al propulsore, reso più potente e brioso. Variata anche l’estetica rispetto alla Primavera standard (mantenuta in gamma).

Vespa P 125 X, 1978 - La “PX” segna un nuovo passo avanti nell’estetica (la carrozzeria è interamente ridisegnata) e nelle prestazioni. Caratteristico il bauletto posto dietro allo scudo. Nello stesso anno viene presentata la P 200 E, che rispetto al modello 125 vanta la possibilità di essere munita di lubrificazione separata e di lampeggiatori direzionali integrati nella carrozzeria. Tre anni dopo viene presentata la PX 150 E, che offre prestazioni intermedie tra i due modelli.

Vespa PK 125, 1983 - Sostituisce la Vespa Primavera (standard ed ET3). Nuova l’estetica; inoltre la carrozzeria della PK è completamente diversa da quelle degli scooter precedenti, perché le saldature della scocca non sono più sovrapposte, ma intere.

Vespa PK 50, 1983 - Sostanzialmente identica alla PK 125, è presentata nei due modelli PK 50 e PK 50 S, ambedue con cambio a 4 velocità e accensione elettronica.

Vespa PK 125 Automatica, 1984 - Viene introdotto su Vespa il cambio automatico, forse la modifica più radicale (almeno dal punto di vista dell’utente) dal 1946. La presenza del cambio automatico è sottolineato dall’assenza del freno a pedale, sostituito dalla leva posta alla manopola sinistra (che non deve governare la frizione, automatica). E’ offerta anche con miscelatore automatico olio-benzina e avviamento elettrico. L’anno successivo, viene lanciata anche la Vespa PK 50 Automatica.

Vespa T 5 Pole Position, 1985 - Anche la serie PX trova, con la T 5, il modello “supersportivo”. Nuovo il motore, con cilindro in alluminio a 5 travasi; ma nuovo anche il design, soprattutto al posteriore e nell’area del fanale anteriore, integrato con un aggressivo cupolino dotato di un piccolo parabrezza in plexiglas. Uno spoiler arricchisce lo scudo.

Vespa 50 N, 1989 - Le modifiche apportate al Codice della Strada italiano consentono ai 50 cc di svincolarsi dal limite di potenza di 1,5 CV, e Piaggio presenta un nuovo “vespino” più performante (oltre 2 CV a 5.000 giri) e caratterizzato da una veste estetica inedita dalla linee più “morbide”.

Vespa ET4 125, 1996 - Prima Vespa con motore 4 tempi, è il modello “nuova generazione” lanciato in occasione del cinquantenario. Nel 1997 e 1998 è risultato il veicolo due ruote targato (moto incluse) più venduto in tutta Europa ed è stata seguita dalla versione ET2 50 cc e, nel 1999 anche dalla classica ET4 150 cc.

Vespa ET4 50, 2000 - L’ultimo modello della "nuova generazione" di Vespa in ordine di tempo è la ET4 50 cc, lanciata nell’autunno del 2000. E’ la prima Vespa 50 dotata di motore 4 tempi, e grazie alle caratteristiche del suo propulsore stabilisce un vero e proprio record di autonomia: oltre 500 km con un pieno di benzina.

Vespa PX, 2001 - Freno a disco anteriore, accurati interventi estetici, nuovi colori e il ritorno al logo Vespa "storico" per la intramontabile PX, che ha superato la straordinaria cifra di tre milioni di unità prodotte e vendute in oltre 30 anni di carriera. Rinnovata ancora nel 2011 è oggi offerta nelle cilindrate 125 e 150. Vespa PX è un "evergreen" anche grazie all'unicità del cambio a 4 marce al manubrio e alla possibilità di installare la ruota di scorta laterale.

Vespa Granturismo 200L e 125L, 2003 - La Granturismo è stata la Vespa più grande e potente mai realizzata sino a quel momento. Nelle versioni 200L e 125L, coniuga i valori emozionali di Vespa con le soluzioni progettuali più avanzate: è la prima Vespa con motori quattro tempi quattro valvole raffreddati a liquido (che rispondono ai nuovi standard Euro2 sulle emissioni); la prima con ruote da 12 pollici, e con un sistema di frenatura interamente a disco. La carrozzeria in acciaio è, ancora una volta, il segno di una filosofia di costruzione esclusiva.

Vespa LX, 2005 - E’ il ritorno, in un’attualissima chiave stilistica e tecnica, del "vespino", il modello a scocca piccola che da oltre 40 anni si affianca al "vespone" di grandi dimensioni. Vespa LX sostituisce la gloriosa Vespa ET (oltre 460.000 esemplari venduti dal 1996) e, dal 10 marzo scorso, è disponibile in quattro moderne ed ecologiche motorizzazioni: 50cc due e quattro tempi, 125 e 150cc quattro tempi.

Vespa GTS 250 i.e., 2005 - Cinquant'anni dopo la nascita della Vespa GS (Gran Sport), primo scooter sportivo della storia e tuttora ricercatissima da appassionati e collezionisti, Vespa GTS 250 i.e., lanciata il 25 maggio 2005, riprende quel mito di elegante sportività e si rivela come la Vespa più potente, veloce e tecnologicamente dotata mai apparsa. A partire dal novembre 2011 Vespa GTS è “cresciuta” fino alla classe 300, pinta da un modernissimo e potente motore 4 valvole, raffreddato a liquido e dotato di iniezione elettronica, Vespa GTS è frenata da un superbo impianto a doppio disco.

Vespa GTV e LXV, 2006 – Nate per celebrare il mito assoluto del mondo due ruote, Vespa LXV e Vespa GTV recuperano e reinterpretano gli elementi più caratteristici degli anni ‘50 e ‘60 nella loro forma e nella loro funzione. Vespa GTV, offerta nelle cilindrate 125 e 250, si distingue per il gruppo ottico anteriore posizionato sul parafango, come sul primo prototipo del 1946, mentre Vespa LXV, che monta propulsori da 50, 125 e 150cc, si ispira alle linee morbide ed essenziali dei modelli anni ‘60, in una versione snella e minimale su cui spicca il manubrio a vista e la sella in due pezzi.

Vespa GT 60°, 250cc, 2006 - E’ il regalo che Vespa ha voluto fare ai suoi appassionati per festeggiare il suo sessantesimo compleanno: materiali raffinati e lavorazioni esclusive per un oggetto unico, un’edizione limitata prodotta in soli 999 esemplari e destinata a rimanere uno dei capisaldi nella storia di Vespa.

Vespa S 50 e 125, 2007 - Il fascino del "Vespino" sportivo rivive nelle forme della nuovissima Vespa S: un gioco di citazioni, di richiami, per declinare al presente l’anima più giovane e sportiva di Vespa. L’estetica rigorosamente minimalista di Vespa S raccoglie direttamente l’eredità di modelli mito degli anni ’70 come la 50 Special e la Vespa Primavera.

Vespa GTS 300 Super, 2008 - Vespa GTS 300 Super porta nella classe “over 250” l’eleganza esclusiva di Vespa. La classicità e lo stile unico di Vespa si sposano a un’evidente vena di sportività e le linee raffinate di Vespa acquisiscono un aspetto decisamente grintoso. Vespa GTS 300 Super incarna così, in chiave sportiva e moderna, i valori di stile, comodità, sicurezza e robustezza del marchio Vespa. Spinta da un modernissimo e potente motore a 4 valvole raffreddato a liquido e dotato di iniezione elettronica, omologato Euro3, Vespa GTS 300 Super si distingue per le straordinarie doti di elasticità e brillantezza del propulsore che ne fanno una vera "bruciasemafori".

Vespa S 50 e Vespa LX 50 4Valvole, 2009 – Il nuovo motore 50cc, quattro tempi quattro valvole porta alla riscoperta di una cilindrata "mitica", pietra miliare nella storia di Vespa. Grazie all’adozione della nuova distribuzione a 4 valvole, la brillantezza del nuovissimo propulsore non ha niente da invidiare a quella dei cinquantini a due tempi (con 4,35 CV è il più potente 50 cc 4 tempi sul mercato) ma i consumi e le emissioni restano quelle proprie dei motori quattro tempi. Con l’adozione di questo nuovo propulsore Vespa ribadisce un primato tecnologico che dura da oltre sessanta anni.

Vespa GTS 125 Super, 2009 – Tutta la sportività di Vespa GTS Super su una "ottavo di litro": Vespa GTS 125 Super eredita lo stile elegante e grintoso della Vespa 300 Super e si propone come nuovo trionfo di sportività. Il nuovo motore a iniezione elettronica consente un incisivo abbassamento sia dei costi di esercizio, grazie alla diminuzione del consumo di carburante, sia dei costi di manutenzione. La scocca in acciaio – da sempre esclusività di Vespa - sulla nuova GTS 125 Super, è “graffiata” sul lato destro da una griglia con feritoie orizzontali: un richiamo evidente alle più belle Vespa del passato e un chiaro tocco sportivo alla vista laterale del veicolo. Lo stesso intento è stato raggiunto con i nuovi cerchi in lega bicolore e la verniciatura in rosso corsa della molla.

Vespa Touring – La serie speciale Touring, presentata a EICMA 2011 veste la poderosa Vespa GTS e la snella Vespa LX, strizzando l’occhio alle migliaia di Vespa equipaggiate che hanno percorso le strade del mondo portando in giro per nazioni intere generazioni. E’ una serie dedicata all’amore per il viaggio, con un giusto mix tra lo stile inconfondibile di Vespa e la praticità di un veicolo capace di varcare i confini della città per aprirsi al turismo di medio raggio.

Vespa "Vie della Moda" è una serie speciale emblema di stile, moda e distinzione. Due modelli (presentati a novembre 2011) dedicati alle più famose e glamour vie dello shopping, un’esclusiva collezione di pezzi unici: Vespa GTV (300 cc) e Vespa LXV (125 cc) che per il 2012 si vestono dell’elegante colore “Marrone Etna” che ne esalta le linee senza tempo.

Vespa LX 3V e Vespa S 3V – A giugno 2012 su Vespa LX e Vespa S debutta un nuovo motore, a buon diritto considerato lo stato dell’arte in questo segmento e destinato a precorrere i tempi per le ottime prestazioni e per i livelli minimi di consumi ed emissioni arrivando a percorrere 55km/l e abbattendo le emissioni di Co2 del 30%. Con il nuovo e tecnologicamente avanzatissimo propulsore 125-150 4T a 3 Valvole Piaggio apre, ancora una volta, una finestra sul futuro della tecnologia motoristica. Si tratta di un monocilindrico a 4 tempi raffreddato ad aria, con distribuzione monoalbero a camme in testa a 3 valvole (2 di aspirazione e 1 di scarico) e alimentazione a iniezione elettronica, studiato e costruito negli stabilimenti di Pontedera, tra i centri di ricerca e sviluppo più evoluti a livello mondiale, con l’obiettivo di aumentare le prestazioni e diminuire i consumi di carburante e le emissioni inquinanti.


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