A mente fredda
nel riscaldamento globale

lunedì 30 marzo 2009, dalle ore 9.30 alle 17.30


On. Roberto Menia

Sottosegretario di Stato al Ministero dell'Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare


Biografia

Roberto Menia è nato a Pieve di Cadore il 3 dicembre 1961. Sposato dal 1998 con Francesca, ha una figlia, Lucrezia, nata nel 2005.
Ha iniziato la sua attività politica nelle organizzazioni giovanili del MSI, guidando a partire dal 1980 il Fronte della Gioventù di Trieste e divenendo presidente nazionale del FUAN dal 1988 al 1996.
Dottore in giurisprudenza e giornalista pubblicista, è stato per oltre 10 anni consigliere comunale di Trieste e dal 2001 al 2003 assessore alla cultura.
Coordinatore regionale del Popolo delle Libertà - Alleanza Nazionale, è membro dell'esecutivo nazionale di AN e dal 1998 fino alla nomina a Sottosegretario è stato responsabile del dipartimento iniziative esterne e propaganda del suo partito.
E' deputato di Trieste al Parlamento dal 1994, eletto nelle legislature XII, XIII, XIV, XVI e XVI: porta il suo nome la legge che ha istituito il 10 febbraio come "Giorno del Ricordo" dedicato ai Martiri delle Foibe e agli esuli istriani, fiumani e dalmati.
Nella XII legislatura ha fatto parte della Commissione affari esteri e comunitari e della Commissione speciale per le politiche comunitarie. Membro della Delegazione italiana all'Assemblea dell'Atlantico del Nord. Nella XIII legislatura è stato Segretario della Commissione difesa. Nella XIV legislatura componente della Commissione affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e interni, membro della Commissione difesa e della Commissione d'inchiesta concernente il "dossier Mitrokhin" e l'attività d'intelligence italiana. Nella XV legislatura componente della Commissione trasporti, poste e telecomunicazioni.
Nell'ambito dell'incarico di Governo segue l'attività parlamentare del Ministero dell'ambiente; delegato alle problematiche dell'acqua e dei bacini idrici nazionali e alla desertificazione, svolge inoltre un'intensa attività internazionale rappresentando il nostro governo in diversi contesti internazionali come l'assemblea UNEP (programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente), il Consiglio Artico e la Conferenza delle Alpi.


Abstract

I cambiamenti climatici costituiscono una priorità nelle agende internazionali dei Governi, non solo a livello globale nel circuito G8 allargato e nel quadro delle attività negoziali delle Nazioni Unite che convergeranno nella Conferenza di Copenaghen.
Secondo lo scenario di riferimento del Word Energy Outlook 2008, la domanda primaria di energia crescerà in media dell'1,6% annuo tra il 2006 ed il 2030 con i combustibili fossili che rappresenteranno l'80% del mix energetico globale nel 2030 (i paesi non OCSE rappresenteranno l'87% dell'aumento). Le emissioni di CO2 derivate dall'utilizzo di energia aumenteranno del 45% nel 2030 (con i paesi non OCSE responsabili del 97% dell'aumento di CO2).
Il mondo sta affrontando una profonda crisi economica e finanziaria, con il rallentamento delle economie avanzate al quale si aggiunge adesso il rallentamento delle economie emergenti come la Cina, l'India ed il Brasile. Secondo l'Outlook mondiale dell'economia del Fondo Monetario Internazionale, la produttività globale diminuirà fino ad arrivare allo 0,5% nel 2009. A causa della crisi economica e finanziaria attuale, è probabile che i Governi si concentreranno nel non appesantire commerci e industria con maggior costi e ulteriori regolamentazioni, in un momento in cui l'economia è fragile e posti di lavoro sono a rischio. La crisi finanziaria ha quindi messo in discussione i presupposti base dell'evolversi di molte politiche.
In risposta alla crisi finanziaria i Governi stanno inserendo grandi quantità di denaro al fine di "riparare il sistema finanziario, ricapitalizzando le Banche e isolando i bad assets". Tra le differenti misure da mettere in moto contro la crisi, c'è la crescente impressione che una delle possibilità di risposta pubblica, che affronti sia la crisi climatica che quella finanziaria, sia un pacchetto anti crisi "verde" con stimoli economici, investimenti in ricerca e sviluppo delle tecnologie a basso contenuto di carbonio e nuove infrastrutture energetiche. Alcuni Governi hanno già annunciato piani di stimolo che vanno in questa direzione.
Il G8 ambiente di Siracusa, allargato a Brasile, Messico, Cina, Sud Africa, India, Australia, Sud Korea, Indonesia ed Egitto si aprirà con una prima sessione dedicata proprio alla discussione su "Prospettive e le barriere allo sviluppo ed alla diffusione delle tecnologie a basso contenuto di carbonio nel breve, medio e lungo termine", con una attenzione particolare all'architettura finanziaria necessaria per la promozione di tali tecnologie, anche nel quadro dell' attuale crisi economica e finanziaria mondiale.
Insieme ai rappresentanti del settore privato dei diversi Paesi riuniti a Siracusa, nonché delle Organizzazioni Internazionali, i Ministri dell'Ambiente potranno discutere sulle opportunità di promuovere l'innovazione tecnologiche per incoraggiare la ripresa economica per affrontare la doppia sfida dei cambiamenti climatici e della sicurezza energetica.
In preparazione alla riunione ministeriale di Siracusa, il Ministero dell'Ambiente ospita a Trieste il Forum sulle Tecnologie a basso contenuto di carbonio dove rappresentanti internazionali delle istituzioni finanziarie, del settore privato e delle Istituzioni potranno discutere dello stato di attuazione della ricerca e dello sviluppo delle più promettenti tecnologie pulite nei settori dell'energia e dell'automobile, e degli strumenti finanziari maggiormente efficaci per aumentare l'utilizzo ed il trasferimento di tali tecnologie sui mercati, specialmente in quelli dei paesi ad economia emergente e dei paesi in via di sviluppo.
La ricerca scientifica gioca un ruolo centrale in queste questioni e ci aspettiamo che la comunità scientifica si prenda fino in fondo la responsabilità speciale che ha di fornire informazioni accurate, oneste e attendibili sugli effetti, le cause e i meccanismi dei cambiamenti climatici. Tale ruolo diventa sempre più importante ora che stiamo transitando verso la definizione di politiche di adattamento e mitigazione che si devono basare su una solida base scientifica. È importante stimolare la cooperazione internazionale sulla ricerca sui cambiamenti climatici, sia attraverso iniziative di rilevanza regionale, come il Centro Euromediterraneo per i Cambiamenti Climatici, un'iniziativa del governo italiano che sta diventando un punto di riferimento per tutto il Mediterraneo, che attraverso programmi di cooperai zone bilaterale tra l'Italia e gli altri paesi.

Immagine fonte di archivio: discovery science

Quando

lunedì 30 marzo 2009, dalle 9.30 alle 17.30

Partner

Mitsubishi Electric

Con il contributo di

Camera di Commercio di Milano.

Programma

Scarica il PDF del programma della giornata

Informazioni

T 02 48555 309
cella@museoscienza.it
Ingresso libero fino ad esaurimento posti

La giornata rientra nell'ambito del ciclo "Sulle Spalle dei Giganti", ciclo di incontri con i protagonisti della ricerca scientifica e dello sviluppo tecnologico.

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