A mente fredda
nel riscaldamento globale

lunedì 30 marzo 2009, dalle ore 9.30 alle 17.30


Giuseppe Orombelli

Professore Ordinario di Geografia fisica e Geomorfologia, Università degli Studi di Milano Bicocca - Accademia dei Lincei


Biografia

Giuseppe Orombelli è Professore Ordinario di Geografia fisica presso l'Università di Milano Bicocca, Dipartimento di Scienze dell'Ambiente e del Territorio, ove tiene l'insegnamento di Geomorfologia.
Ha svolto ricerche nei settori della geomorfologia, geologia del Quaternario, glaciologia e paleoclimatologia, nelle Alpi, in Karakorum, Groenlandia e Antartide. Ha diretto per oltre un decennio i programmi italiani di ricerca nel settore "glaciologia e paleoclima" in Antartide ed ha curato la partecipazione italiana ai progetti europei di perforazioni profonde in ghiaccio in Groenlandia (GRIP) e in Antartide (EPICA). Già presidente della Associazione Italiana per lo Studio del Quaternario e del Comitato Glaciologico Italiano, è attualmente vicepresidente della Commissione Scientifica Nazionale per l'Antartide.
E' membro effettivo dell'Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere e socio corrispondente dell'Accademia Nazionale dei Lincei.
E' autore di oltre 170 pubblicazioni scientifiche.


Abstract

Nelle "carote" di ghiaccio estratte dalle calotte polari dell'Antartide e della Groenlandia è contenuta la più dettagliata e fedele registrazione delle variazioni dell'atmosfera e del clima terrestre negli ultimi 800 mila anni. In questo intervallo di tempo si sono succeduti otto grandi cicli climatici glaciali-interglaciali, innescati da cause astronomiche e amplificati da cause terrestri (CO2, polveri atmosferiche, estensione dei ghiacci, ecc.). Le fasi fredde glaciali hanno avuto durata molto più lunga di quelle calde interglaciali. Sopra questi cicli si sono sovrapposte altre variazioni climatiche, quasi altrettanto ampie ma di durata più breve (circa un millennio), iniziatesi e terminate bruscamente nel giro di pochi anni o decenni. Il sistema climatico è quindi instabile e soggetto a improvvisi cambiamenti.
Nelle carote di ghiaccio sono state misurate le variazioni di alcuni gas ad effetto serra: è stato così dimostrato che le concentrazioni di CO2 e metano negli ultimo 800 mila anni sono sempre state inferiori a quelle attuali e che il loro aumento, a partire dalla rivoluzione industriale, è stato del 38% e del 150% rispettivamente.

Immagine fonte di archivio: discovery science

Quando

lunedì 30 marzo 2009, dalle 9.30 alle 17.30

Partner

Mitsubishi Electric

Con il contributo di

Camera di Commercio di Milano.

Programma

Scarica il PDF del programma della giornata

Informazioni

T 02 48555 309
cella@museoscienza.it
Ingresso libero fino ad esaurimento posti

La giornata rientra nell'ambito del ciclo "Sulle Spalle dei Giganti", ciclo di incontri con i protagonisti della ricerca scientifica e dello sviluppo tecnologico.

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