A mente fredda
nel riscaldamento globale
lunedì 30 marzo 2009, dalle ore 9.30 alle 17.30
Telmo Pievani
Professore associato di Logica e Filosofia della Scienza, Università degli Studi di Milano
Biografia
Telmo
Pievani è professore associato di Filosofia della Scienza presso l'Università
degli studi di Milano Bicocca, dove è vice-direttore del Dipartimento
di Scienze Umane per la Formazione. E' segretario del Consiglio Scientifico
del Festival della Scienza di Genova e co-Direttore Scientifico del
Festival delle Scienze di Roma. E' autore di 86 pubblicazioni, fra le
quali: Homo sapiens e altre catastrofi (Meltemi, Roma, 2002); Introduzione
alla filosofia della biologia (Laterza, Roma-Bari, 2005); La teoria
dell'evoluzione (Il Mulino, Bologna, 2006); Creazione senza Dio (Einaudi,
Torino, 2006, finalista Premio Galileo); In difesa di Darwin (Bompiani,
Milano, 2007); Nati per Credere (Codice Edizioni, Torino, 2008, con
V. Girotto e G. Vallortigara). Alcuni di questi volumi sono in corso
di traduzione in lingue straniere.
Socio corrispondente dell'Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti
per la classe di Scienze, è membro dell'editorial board delle riviste
scientifiche internazionali Evolutionary Biology e Evolution: Education
and Outreach. E' direttore di Pikaia, il portale italiano dell'evoluzione,
e coordinatore scientifico del Darwin Day di Milano. Insieme a Niles
Eldredge, è direttore scientifico del progetto enciclopedico "Il futuro
del pianeta" di UTET Grandi Opere. Insieme a Niles Eldredge e Ian Tattersall,
è il curatore scientifico dell'edizione italiana della mostra internazionale
"Darwin.1809-2009" (Roma-Milano 2009). Collabora regolarmente con Il
Corriere della Sera e con le riviste Le Scienze, Micromega e L'Indice
dei Libri.
Abstract
Il "tempo profondo" scandito dai cambiamenti fisici e ambientali del
pianeta Terra è lo scenario irrinunciabile per comprendere i meccanismi
dell'evoluzione biologica. Charles Darwin stesso, di cui ricorre il
bicentenario della nascita, iniziò le sue riflessioni sulla "trasmutazione"
delle specie proprio nel contesto di osservazioni geologiche sull'instabilità
della superficie terrestre e del clima nelle diverse regioni del globo.
Il legame fra evoluzione della Terra ed evoluzione della vita non si
è mai interrotto e oggi sappiamo che i due processi si sono profondamente
influenzati a vicenda.
Gli organismi hanno contribuito a modificare le trame di autoregolazione
fisica del pianeta e della sua atmosfera. Viceversa, i vincoli fisici
e ambientali degli ecosistemi producono il quadro delle pressioni selettive
che trasformano le popolazioni di organismi. In questa incessante co-evoluzione
non sono mancati momenti di transizione particolarmente drammatici,
come nel caso delle estinzioni di massa e dei rapidi avvicendamenti
di specie su larga scala. Il nostro pianeta sembra dunque aver già subito,
nel lontano passato, radicali sconvolgimenti, dopo i quali la vita,
in un modo o nell'altro, ha ricominciato a fiorire e a diversificarsi.
L'interrogativo odierno, tuttavia, è differente, poiché l'oscillazione
climatica sembra evidentemente connessa alle attività perturbative di
una specie sola, la nostra. L'estinzione massiccia della biodiversità,
nei millenni che ci separano dall'invenzione dell'agricoltura, è un
dato di fatto, oggi amplificato dagli altri effetti delle attività antropiche.
Ma in ultima analisi l'incertezza maggiore riguarda la possibilità che
queste alterazioni globali, di per sé non eccezionali per la vita in
quanto tale, siano in grado di minacciare la sopravvivenza della nostra
specie in particolare.
Immagine fonte di archivio: discovery science
Quando
lunedì 30 marzo 2009, dalle 9.30 alle 17.30
Partner
Mitsubishi Electric
Con il contributo di
Camera di Commercio di Milano.
Programma
Scarica il PDF del programma della giornata
Informazioni
T 02 48555 309
Ingresso libero fino ad esaurimento posti
La giornata rientra nell'ambito del ciclo "Sulle Spalle dei Giganti", ciclo di incontri con i protagonisti della ricerca scientifica e dello sviluppo tecnologico.











