mostre

dal 19 settembre 2014 ad aprile 2015

EXPONENDO

Prima, dopo, sotto, sopra Expo Milano 2015

Una mostra interattiva per tutte le età dove scoprire le Esposizioni Universali del passato e avere spunti di anteprima sull’evento di Milano.

Il conto alla rovescia per Expo Milano 2015 è cominciato. Per chi vuole avere spunti in anteprima sulla manifestazione o è interessato a conoscere la tradizione a cui questo evento appartiene, il Museo ha ideato e realizzato in collaborazione con Expo Milano 2015 la mostra temporanea interattiva “EXPONENDO. Prima, dopo, sotto, sopra Expo Milano 2015” sul tema delle Esposizioni Universali, con particolare riferimento alla dimensione tecnologica.

Strumenti e linguaggi diversi permettono ai visitatori adulti e ai più giovani di giocare e pensare attorno all’evento che Milano ospiterà il prossimo anno inserendolo in un contesto più ampio.


L’esposizione è divisa in tre aree tematiche:
1. ESPOSIZIONI UNIVERSALI con focus su MILANO 1906
2. MILANO 2015
3. EREDITÀ

1. ESPOSIZIONI UNIVERSALI

con focus su MILANO 1906

Il percorso espositivo ha inizio con il racconto di cosa sono le Esposizioni Universali.
L’intento del Museo è quello di stimolare la curiosità del proprio pubblico su questi grandi eventi. Per farlo utilizza tre strumenti diversi, adatti a soddisfare le esigenze di tutti:

mostra exponendo

IDENTIKIT DI UN’EXPO

Una grande ruota meccanica, adatta anche ai più piccoli, da girare per scoprire “che cos’è”, “quanto dura”, “come funziona”, “quanto è grande” etc. un’Esposizione Universale.

QUANTE NE SAI

Un quiz per uno o due giocatori in cui mettere alla prova le proprie conoscenze sulle Esposizioni Universali del passato. Ad esempio: qual è l’Esposizione Universale più estesa e visitata di tutti i tempi con più di 73 milioni di ingressi? Parigi 1900, New York 1939, Osaka 1970 o Shangai 2010?

TIMELINE

Un’esposizione di oggetti storici facenti parte delle collezioni del Museo per scoprire più da vicino i grandi eventi di Londra 1851, Philadelphia 1876, Parigi 1889 e 1900, Milano 1906, Chicago 1933, New York 1939, Roma 1942 (mai inaugurata) e Bruxelles 1958. Tra gli oggetti esposti: giornali illustrati, album, medaglie, targhe, incisioni, ma anche un visore stereoscopico del 1870, una macchina per scrivere Remington del 1890, un fonografo di fine ‘800, un apparecchio cinematografico da ripresa e proiezione in 35mm del 1900 e un modello del Palazzo della Civiltà del lavoro, progettato per l’Esposizione di Roma del 1942, mai tenuta a causa della guerra.

ferrovia sopraelevata

Il racconto di queste Esposizioni Universali è accompagnato da una selezione di filmati storici che permettono al visitatore di scoprire l’aspetto di questi grandi avvenimenti, di immergersi nelle atmosfere di festa e “celebrazione del progresso” vissute dai frequentatori nelle varie epoche. Tra di essi, uno straordinario filmato sull’Expo parigina del 1900, proveniente dal più importante archivio audiovisivo italiano, lo storico Istituto Luce (che quest’anno celebra i 90 anni di attività), con cui il Museo collabora stabilmente. La timeline dedica uno spazio più ampio alla descrizione dell’Esposizione di Milano del 1906. In questo punto del percorso il visitatore incontra una sorta di carillon musicale con due importanti oggetti in mostra: un cesto per pallone aerostatico dell’inizio del XX secolo e un modello storico della ferrovia sopraelevata costruita a Milano per l’Esposizione Universale del 1906.
Questi due oggetti particolari raccontano da un lato la grandiosità dell’evento e allo stesso tempo introducono un importante concetto: la compresenza, in occasione delle Esposizioni Universali, di tecnologie funzionali alla realizzazione dell’evento e di tecnologie presentate in mostra dai diversi paesi partecipanti.


CHI È NATO DA EXPO

Per rendere evidente la connessione tra le Esposizioni Universali e le istituzioni culturali, tra cui i musei tecnico-scientifici, il Museo ha realizzato un exhibit meccanico intitolato “Chi è nato da Expo”. Al visitatore viene chiesto di trovare i corretti collegamenti tra Esposizioni e Musei percorrendo con un anello colorato un labirinto di tubi evitando sbandamenti. Un vistoso BIP non perdonerà neanche un piccolo errore!


LE GRANDI ESPOSIZIONI

In occasione della mostra i curatori hanno ideato un prosieguo della visita tra le collezioni del Museo, secondo un modello ormai collaudato e apprezzato dal pubblico. Il percorso “Le grandi esposizioni”, disponibile in versione cartacea e ottimizzata mobile, guida alla scoperta di 16 oggetti storici, esposti in tutto il Museo, legati per diversi aspetti al mondo delle Grandi Esposizioni. Alcuni di questi oggetti provengono dal Padiglione Italiano dell’Esposizione Universale di Chicago “A Century of Progress” del 1933, uno dei nuclei fondanti delle collezioni del Museo stesso. Altri raccontano di nuovi materiali, tecnologie innovative, curiosità e cimeli che hanno trovato il loro momento di gloria o l’oblio in queste occasioni.


2. MILANO 2015

Questa area della mostra è il cuore del progetto.

UNO SGUARDO SUL TEMA

Una serie di specchi in parte occupati da immagini di persone, stampate e applicate, costituisce l’installazione coinvolgente dedicata al tema di Expo Milano 2015: “Nutrire il pianeta. Energia per la vita”.
Il visitatore si potrà quindi specchiare (e fotografare!) insieme ad alcuni personaggi curiosi, scelti per dare forma alle molteplici declinazioni del tema dell’alimentazione. Vi sono un allevatore e un agricoltore, un ricercatore alle prese con una avveniristica coltura, una ragazza indecisa con il carrello della spesa, una famiglia che mangia seduta a terra rispettando le proprie abitudini culturali, etc.

LA PIASTRA TECNOLOGICA

Una superficie di sei metri per due, animata da proiezioni multiple, orizzontali e verticali, che portano in mostra il “sopra” e il “sotto” del sito di Expo Milano 2015.
Il “sopra” coincide con la descrizione della pianta del sito e con la localizzazione delle aree tematiche, le aree per eventi, i servizi, le aree verdi, i collegamenti con la città, etc. Il “sotto” riguarda invece la presentazione dell’infrastruttura tecnologica (piastra) del sito, organizzata in 5 layers, che il visitatore può scoprire uno dopo l’altro posizionandosi su cinque grandi tasti collocati a terra: Energia, ICT, Sicurezza, Edutainment e Servizi. Le proiezioni suggeriscono, con grafica, animazioni e parole chiave, che la piastra è funzionale alla vita del sito in ogni aspetto e prevede impianti progettati in modo integrato, tecnologie innovative e servizi strutturati intorno all’utente. Ogni livello della piastra assolve a una funzione principale e abilita il funzionamento dei livelli sovrastanti. Il lavoro di tutti i livelli risulta nelle attività di superficie. La piastra nasce dalla collaborazione pubblico-privato: diversi partner aziendali hanno fornito consulenza e tecnologie in cambio dell’esclusiva sotto l’egida Expo Milano 2015. La cittadella di Expo Milano 2015 è sviluppata da un “green field” apposta per le finalità dell’evento. Non è l’evoluzione di un quartiere già urbanizzato e non può rispecchiarne la complessità, ma è ispirata, idealmente e in modo esplicito, al concetto di Smart City come possibile scenario di evoluzione urbana in termini d’infrastrutture e servizi.

SOSTENIBILITÀ E SMARTAINABILITY

Delle postazioni video con la possibilità di sedersi permettono di fruire di due prodotti audiovisivi realizzati appositamente per la mostra e dedicati ai temi “sostenibilità” e “smartainability”.
Si tratta di infografiche animate, della durata di circa tre minuti l’una, in cui con un po’ di ironia sono presentati due temi che offrono spunti interessanti in termini di riflessione culturale e di contenuto tecnico-scientifico. Le due postazioni, anche se separate, sono connesse per quanto riguarda i contenuti proposti: il video Sostenibilità si caratterizza come una sorta di introduzione su come viene affrontato il tema della sostenibilità in Expo Milano 2015, presentando aspetti generali, ambiti d’intervento ed esempi, mentre il video Smartainability rappresenta uno dei filoni di lavoro affrontati in Expo sul tema della sostenibilità. Il video Smartainability racconta infatti il progetto di ricerca condotto da RSE - Ricerca sul Sistema Energetico, utilizzando Expo Milano 2015 come caso di studio iniziale, finalizzato a sviluppare una metodologia di analisi delle tecnologie incrociando smartness e sostenibilità.

UN’ANTEPRIMA SULL’ESPOSIZIONE

Nell’installazione “Tecnologia per...” il visitatore incontra alcuni esempi di tecnologie che i paesi partecipanti porteranno a Expo Milano 2015. Tra queste il Museo propone una suddivisione tematica: vi saranno tecnologie utilizzate per l’architettura dei padiglioni, tecnologie innovative riguardanti il tema dell’alimentazione, tecnologie per allestimenti super scenografici e tecnologie per rendere indimenticabile l’interattività della visita. Accanto a questa installazione una postazione video garantirà un arricchimento degli esempi presentati durante tutti i mesi di apertura della mostra, via via che le informazioni saranno rese disponibili.


3. EREDITÀ

L’ultima parte dell’esposizione è dedicata al tema dell’eredità, un concetto ampio che, se riferito a una manifestazione come un’Esposizione Universale, mette insieme l’idea del temporaneo, dell’effimero, con l’idea del permanente. Il Museo vuole proporre una riflessione su questo tema perché la pratica dei grandi eventi contraddistingue la nostra epoca, e quale sia (o quale potrebbe essere) l’eredità di questi eventi rimane un interrogativo aperto nella nostra società.

FINESTRE SUL TEMPO

Installazione interattiva dedicata ai piccoli e ai ragazzi che permette fino a quattro giocatori di compiere in contemporanea un divertente viaggio nel tempo e nello spazio attraverso sei Esposizioni Universali. L’installazione si presenta come una torre che ha su 4 lati un grande monitor verticale. Il giocatore, avvicinandosi al monitor, osserva, come se si trovasse alla finestra, un mondo virtuale comune e condiviso da tutti i giocatori. All’interno di questo mondo il giocatore viene accolto da un avatar (uno dei personaggi che compongono la mascotte dell’evento, Foody) che può essere spostato con i movimenti del proprio corpo (grazie a quattro telecamere).
Spostando il proprio avatar, il giocatore si sposta lungo un percorso che riporta sei tappe corrispondenti alle Esposizioni Universali di: Parigi 1889, Milano 1906, Chicago 1933, New York 1939, Bruxelles 1958 e Shangai 2010. Quando l’avatar del giocatore raggiunge una tappa, il mondo virtuale prende vita e, come in un libro pop-up, appaiono immagini 3D, immagini storiche e infografiche che raccontano gli eventi, le tecnologie, le arti e i monumenti che hanno reso celebre quella Esposizione e quale celebre landmark è rimasto fino ai nostri tempi. Essendo il mondo condiviso da tutti i giocatori, che lo osservano da quattro punti di vista differenti, è possibile far interagire il proprio avatar con quello degli altri giocatori (attivando anche piccoli eventi collaborativi).
Il senso di compartecipazione con gli altri giocatori è aumentato dalla presenza sullo sfondo dello scenario dell’immagine del giocatore contrapposto in modo che i partecipanti si possano vedere in volto mentre giocano, rendendo l’installazione un’esperienza di gruppo.

DOCUMENTARI

Una selezione di filmati racconta le eredità materiali e immateriali lasciate dalle Esposizioni Universali del passato e della contemporaneità. Tra essi, il documentario “Exchanges. Expo cambia il mondo” di Monica Maggioni, con le voci di Daniel Libeskind e Tadao Ando e le immagini eccezionali dell’esposizione milanese del 1906; inoltre, un raro filmato del 1953, proveniente dagli archivi dell’Istituto Luce, che documenta il momento unico della transizione da “cantiere” a “quartiere” della mancata esposizione universale di Roma del 1942.

COSA VORRESTI IN EREDITÀ DA EXPO 2015

Un’installazione partecipativa, che permette ai visitatori di integrare nei contenuti della mostra il proprio pensiero sui lasciti attesi da Expo2015. La domanda rivolta a tutti è: “Cosa vorresti in eredità da Expo 2015?”. Ciascuno può rispondere digitando un breve testo e scattando una selfie all’interno di una cabina fotografica allestita per l’occasione. I contributi raccolti vengono proiettati in mostra, accanto alla cabina, dando vita a una grande nuvola di immagini e parole in cui i termini più frequenti sono messi in evidenza. A intervalli regolari, i singoli contributi emergono dalla nuvola e sono visibili per qualche momento. Grazie alle loro testimonianze, i visitatori partecipano all’accrescimento del patrimonio immateriale del Museo. Le frasi verranno infatti raccolte e conservate negli archivi, contribuendo a comporre una “fotografia collettiva” dei pensieri che animano il luogo e il momento storico e lasciandone, così, una memoria permanente.




Informazioni

Dove
Via San Vittore 21, Milano

Quando
Dal 19 settembre 2014
ad aprile 2015

Orari
La mostra è aperta negli stessi orari del Museo.

L’ingresso alla mostra è incluso nel costo del biglietto del Museo.

immagini della mostra immagini della mostra



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