mostre

28 marzo – 15 giugno 2014

HOME. 175 anni di innovazioni insieme a P&G


Una mostra per scoprire cosa si nasconde dietro ai nostri gesti di tutti i giorni per prenderci cura della casa e della persona.


Quante storie e quanta tecnologia si nascondono dietro a oggetti e a gesti assolutamente (oggi) semplici e quotidiani come quelli che facciamo per prenderci cura della nostra persona e della nostra casa? Ce lo svela la mostra “Home. 175 anni di innovazioni insieme a P&G”.

Tra le mura di un’ideale casa “pillole di scienza”, testimonianze, oggetti, documenti e video raccontano l’evoluzione delle nostre abitudini e delle tecnologie nel tempo in maniera accattivante e suggestiva, in un percorso in cui ci accompagna una delle aziende storiche del settore, Procter & Gamble, da 175 anni al fianco delle famiglie di tutto il mondo.

Uno sguardo su passato, presente e futuro per scoprire come è cambiato il nostro modo di lavarci, truccarci, raderci, ma anche pulire la nostra casa, cucinare, fare il bucato. Grazie a innovazioni che non sospettiamo e che in alcuni casi nascono in maniera assolutamente sorprendente, oggi risparmiamo tempo e fatica. Ma è una storia lunga, per quanto tutto sommato recente: i prodotti e le tecnologie che utilizziamo nascono dalla ricerca e dallo sviluppo continui.


PULITO SI, FATICA NO


Industria chimica e nuove tecnologie cambiano nei secoli il concetto di pulizia: dalla valorizzazione dell’aspetto "lucido" di mobili e pavimenti, all’apprezzamento dell’igiene reale. Pulire, in passato, significava impiegare molto tempo per reperire ingredienti e realizzare le ricette. Gli oggetti presenti in questa prima area raccontano la nascita degli apparecchi per aspirare e lucidare, tra fine ‘800 e inizi ‘900. Personaggio icona è una signora americana, Corinne Dufour, che per prima, nel 1890, applica un motorino elettrico a un prototipo di moderno aspirapolvere. Il 31 luglio dello stesso anno registra il brevetto della nuova "scopa elettrica raccogli-polvere". Nel 1910, i produttori commercializzano già i macchinari con dimostrazioni porta a porta. In Italia, il Folletto arriva nel 1938. Per la manutenzione degli arredi si usano sostanze rare, spesso poco sicure, oggi completamente superate. All’inizio del ‘900, nuove tecniche di lavorazione dei saponi e l’invenzione dei tensioattivi sintetici o surfattanti, generano i primi prodotti multiuso, sostitutivi del sapone. La fine del 20° secolo porta grandi novità anche per gli agenti meccanici usati per le pulizie. Arrivano i panni in microfibra!


PER CHI NON SI ACCONTENTA


Il motore elettrico e l’utilizzo del fornello a gas rivoluzionano il modo di cucinare. Si passa da legna e carbone a più moderne tecnologie. Tra ‘800 e ‘900, i primi piccoli elettrodomestici cominciano a concretizzarsi come strumenti per risparmiare tempo. . Nel secondo dopoguerra, le donne devono conciliare sempre più il lavoro fuori casa con le faccende domestiche e gli elettrodomestici sono protagonisti del boom economico. La meccanizzazione della cucina avviene grazie a grandi conquiste tecnico-scientifiche: dalla resistenza elettrica all’utilizzo delle plastiche fino, oggi, all’informatica. A inizio ‘900 alcuni oggetti, come l’"abbrustola-pane" diventano simbolo di prestigio. Si parla anche di fornelli: la moderna cucina economica a gas viene concepita alla fine del secolo, ma in Italia i prezzi sono accessibili a pochi. Il frigorifero e la lavatrice sono la massima espressione del boom economico, mentre la lavastoviglie stenta a decollare. Dagli anni ’80 in poi, trionfa l’edonismo. Cucinare diventa un’attività ricreativa, e il design entra in cucina!. Il personaggio icona è Josephine G. Cochrane, ricca signora dell’Illinois che nel 1887 registra il primo brevetto per una lavastoviglie. Nella sua macchina, sono i piatti a ruotare invece delle bocchette che spruzzano l’acqua, come avviene oggi.


PIÙ BIANCO NON SI PUÒ


La lavatrice ha rivoluzionato il modo di prendersi cura dei capi d’abbigliamento. Dal bucato a mano, impegnativo e faticoso, all’utilizzo dell’elettrodomestico che miscela acqua e detersivi. Negli anni ’60 si calcola che una lavabiancheria in casa fa risparmiare 17,5 ore settimanali di lavoro fisico individuale, ovvero 7 anni nell’arco della vita. La storia della lavatrice moderna comincia con la lisciviatrice individuale che si diffonde in Francia dal 1870 e diventa un must nei regali di nozze. In passato possedere capi bianchi, stirati e inamidati, era segno di agiatezza, perché la cura richiedeva risorse economiche e tempo abbondante. Lo studio dell’automazione del bucato comincia nel ‘700. Nel 1830 si inaugurano lavatoi pubblici dotati di lisciviatrici industriali, ma per le lavatrici moderne bisognerà attendere la seconda metà del 1900. Non esisteva all’epoca il mercato dei moderni detersivi. Per lavare si usavano cenere, soda caustica e saponi.

Negli anni Trenta, P&G diffonde per radio le soap operas per promuovere i propri prodotti. Nel 1946 arriva Tide: il primo detersivo moderno. In Italia, Procter & Gamble e Mira e Lanza iniziano a collaborare nel secondo dopoguerra. Oggi, le lavatrici sono intelligenti: si attivano da sole, pesano il bucato per usare meno acqua, tutto in un’ottica di risparmio energetico e rispetto ambientale. Il personaggio icona è Jacob Christian Schäffer, scienziato e naturalista tedesco. E’ lui l’ideatore della prima macchina lavapanni; suo il celebre saggio del 1767: "La macchina per lavare comoda e assai vantaggiosa".

E SEI GIOVANE COME TI VEDONO


Un’area dedicata alla scoperta dei risvolti meno frivoli della cosmesi: l’aspetto esteriore, il modo di porsi, il colore e la foggia dei capelli sono elementi importanti nella ricerca dell’identità personale e nelle relazioni sociali. Sviluppatasi alla fine del 19° secolo, l’industria cosmetica ha assunto sempre maggiore importanza nella nostra società. Sviluppatasi alla fine del 19° secolo, l’industria cosmetica ha assunto sempre maggiore importanza. Dal punto di vista scientifico e tecnologico, oggi l’industria dei cosmetici è molto vicina condivide metodi di formulazione, controllo di qualità e confezione con all’industria farmaceutica, con cui condivide metodi di formulazione, controllo di qualità e confezione.

I prodotti di ultima generazione sono preziosi alleati quotidiani: pensiamo a smalti a pennarello ad asciugatura ultra-rapida, BB e CC Cream. I primi shampoo sintetici compaiono negli anni ‘30, ma si tratta di prodotti decisamente aggressivi. Il primo importante passo in avanti si ha negli anni ‘40: durante la Seconda Guerra Mondiale, in Svizzera, un gruppo di scienziati scopre il Panthenol, la pro-vitamina della vitamina B5 capace di curare le ustioni, fonte di ispirazione per lo shampoo Pantene (1947). Oggi shampoo, balsami e prodotti specifici sono frutto della ricerca tecnica e scientifica più avanzata: i laboratori di ricerca P&G di Cincinnati arrivano a impiegare nell’analisi del capello l’Atomic Force Microscope, il microscopio utilizzato dalla Nasa per analizzare la superficie di Marte. Personaggio icona è Max Factor, inventore del make-up moderno con il lancio, nel 1914, di Flexible, il cerone destinato agli attori che assicura un trucco naturale.



QUEL PIZZICO DI FASCINO IN PIÙ


Da rituale religioso e sociale a strumento di prevenzione delle malattie fino a garanzia di bellezza. L’igiene e la cura del corpo segnano il passaggio attraverso diverse e importanti fasi storiche. Fino all’800, lavarsi è ritenuto superfluo e dannoso ma con la creazione di reti fognarie si pone la base per la diffusione nelle case dei servizi igienici. Solo durante il 20° secolo il bagno diventa una costante nelle abitazioni dei paesi industrializzati. Le materie prime utilizzate ancora oggi nell’industria saponiera sono i grassi vegetali e animali amalgamati con sale, acqua e cenere. Il sapone a base di olio d’oliva e soda o potassa nasce così sulle rive del Mediterraneo dove abbondano le materie prime per fabbricarlo: grassi vegetali e animali amalgamati con sale, acqua e cenere.

Ma la produzione di sapone si adatta bene anche alla dimensione artigianale e domestica, oltre che a quella industriale, ecco quindi il fiorire di manuali che spiegano come produrlo. Sul mercato statunitense alla fine dell’Ottocento sono disponibili solo saponi gialli o scuri, il sogno è quello di realizzare un sapone bianco dal costo contenuto. P&G decide di mettere in produzione Ivory, un sapone bianco, rispettoso di pelle e tessuti, galleggiante, in grado di competere con il sapone di Marsiglia di importazione, ottimo ma costoso: una grande innovazione per le casalinghe del 1879. Al sapone per l’igiene personale invece si richiede la proprietà cosmetica di donare un colorito bianco e fresco, considerato di gran moda.

Grandi passi avanti sono stati fatti anche nella cura della bocca: i moderni sistemi per l’igiene orale vengono posti a confronto con le in origine il dentifricio non aveva la forma pastosa che conosciamo oggi, per la pulizia si usavano polveri abrasive a base di corallo, pomice o mattoni, utilizzate un tempo come dentifricio. Il personaggio icona dell’area è Ignàc Semmelweis, medico ungherese che spinse i chirurghi a lavarsi le mani con una soluzione di cloruro di calce, inaugurando così l’antisepsi: la prevenzione del contagio attraverso la disinfezione.


IL MEGLIO DI UN UOMO


La rasatura è una delle azioni più importanti che l’uomo compie per prendersi cura di sé. Tanti i significati che questo gesto ha assunto a seconda degli anni, delle culture e dei popoli. Gli oggetti esposti raccontano come il salone del barbiere nel 17°-18° secolo fosse luogo di mondanità e quanto fosse grande il prestigio sociale di questa professione, paragonata quasi complementare a quella del medico. Seguiamo l’evoluzione del rasoio: dal rasoio a mano libera, che mantiene nel tempo quasi inalterata la sua forma nel tempo nei secoli. Dal rasoio elettrico, che arriva sul mercato nel 1931 ed è subito molto apprezzato, fino ad arrivare agli odierni modelli più recenti: precisi, sicuri ed ergonomici.

L’ultima frontiera tecnologica è rappresentata dai sistemi che integrano la tecnologia del freddo, come il Thermo Electric Cooling System. Seguiamo anche la storia semiseria dei progressi della tecnica depilatoria, dai corrosivi utilizzati dagli antichi romani fino agli ultimissimi sistemi a laser e della depilazione, invece, è rappresentata dai laser e dai dispositivi a luce pulsata ad alta intensità, che costituiscono al momento l’unica "cura" nei casi di malattie quali la Sindrome di Ambras, caratterizzata dalla crescita incontrollata dei peli. Malattie ancora poco conosciute, di origine genetica e dai pesanti risvolti psicologici e sociali. Anche le creme da barba e i dopobarba cambiano nel tempo: si prediligono prodotti emollienti, lubrificanti e rinfrescanti. La grafica a parete è dedicata alla barba. Personaggio icona dell’ultima area espositiva è Mino Pellizzola, ingegnere milanese che nel 1929 brevetta il rasoio Multiplex, progenitore del moderno rasoio multilama.



Informazioni

HOME. 175 anni di innovazioni insieme a P&G
28 marzo – 15 giugno 2014

Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci"
Via San Vittore 21, 20123 Milano

La visita alla mostra è compresa nel biglietto del Museo.




HOME. 175 anni di innovazioni insieme a P&G


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Informazioni

Dove
Via San Vittore 21, Milano

Quando
Dal 28 marzo
al 15 giugno 2014

Orari
la mostra è aperta negli stessi orari del museo.
Vai alla pagina degli orari.

La visita alla mostra è inclusa nel biglietto del Museo.


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