MOSTRA
LEONARDO 1939
La costruzione di un mito

19 gennaio - 6 maggio 2018

La mostra documentaria “Leonardo 1939. La costruzione di un mito”, curata e realizzata dal Museo ripercorre, attraverso documenti, volumi, fotografie, disegni e oggetti storici provenienti dalle collezioni, dall’archivio e dalla biblioteca del Museo, la genesi e il contesto della mostra del 1939 "Leonardo da Vinci e delle Invenzioni Italiane" e i suoi sviluppi, fino ad arrivare alla nascita del Museo stesso nel 1953.

Le celebrazioni leonardiane organizzate nel 1952-53 in Italia e all’estero ripresero e svilupparono l’idea di Leonardo genio anticipatore dei tempi. Tra queste rientra anche il Museo, che venne inaugurato nel 1953 proprio con una mostra dedicata a Leonardo da Vinci e la cui storia si è intrecciata a più riprese con il mito di Leonardo.

LA MOSTRA

La Mostra Leonardo da Vinci e delle Invenzioni Italiane organizzata a Milano nel 1939 è stato il più importante ma anche discusso evento culturale mai concepito attorno alla figura dell’artista vinciano. Al Palazzo dell’Arte di Milano vengono esposti molti suoi dipinti, disegni e codici insieme alle opere degli allievi. Viene inoltre costruita con grandissima cura un’enorme quantità di modelli di macchine tratte dai suoi disegni.

In pieno clima di autarchia, l’immagine di Leonardo che emerge dalla mostra è quella dell’inventore capostipite di una tradizione italica che, dal Rinascimento a Guglielmo Marconi, era destinata a svettare su tutti gli altri popoli rivendicando i propri primati scientifici e tecnologici. Questa lettura ha avuto influenza duratura anche dopo la caduta del fascismo, consacrando l’immagine di Leonardo da Vinci come genio universale, anticipatore delle più disparate scoperte scientifiche: un mito purtroppo più che mai vivo ancora oggi.

Le celebrazioni leonardiane organizzate nel 1952-53 riprendono l’identica idea di Leonardo genio anticipatore dei tempi: tra queste rientra anche il nostro Museo, che viene inaugurato nel 1953 proprio con una mostra dedicata a Leonardo da Vinci.

Il progetto di studio e ricerca delle Nuove Gallerie Leonardo in occasione delle celebrazioni del 2019, renderà conto delle interpretazioni storiografiche più aggiornate dell’opera scientifico-tecnologica di Leonardo da Vinci. Prendendo le distanze dal mito costruito nel secolo scorso ne riconosciamo l’importanza storica e ne ripercorriamo la genesi e lo sviluppo attraverso documenti, volumi, fotografie e oggetti storici delle collezioni, archivio e biblioteca del Museo.

La Mostra di Leonardo da Vinci e delle Invenzioni Italiane del 1939

La Mostra di Leonardo da Vinci viene annunciata nel 1936 durante una visita di Mussolini al Castello Sforzesco e dopo una serie di incertezze, ritardi e inconvenienti nella sua preparazione si svolgerà dal 9 maggio al 22 ottobre 1939 presso il Palazzo dell’Arte di Milano, organizzata dal Comune di Milano, sotto il podestà Gian Giacomo Gallarati Scotti e con la Presidenza di Pietro Badoglio, all’epoca a capo del Consiglio Nazionale delle Ricerche. La chiave nazionalistica e l’ingerenza politica con cui l’evento è organizzato risulta determinante: in piena età fascista e a ridosso della guerra, Leonardo diviene il simbolo per celebrare l’autarchia e il primato del genio italico, esibendo con orgoglio i successi di un’Italia che non aveva bisogno del contributo tecnologico di potenze straniere.

I contributi di Leonardo all’ingegneria, all’anatomia, alla matematica, all’architettura sono parte di ambizioso percorso espositivo, tutto proteso alla celebrazione del suo ruolo nella storia della cultura tecnico-scientifica italiana. Per questo, accanto alla Mostra Leonardesca, viene organizzata una Mostra delle Invenzioni in cui sono celebrati i grandi scienziati del passato accanto alla presentazione delle principali novità della tecnica italiana, dalle armi alla metallurgia, dalla costruzione alle telecomunicazioni.

“Scopo della mostra è quello di celebrare il genio universale e ineguagliato di Leonardo da Vinci, assunto quasi a simbolo di tutta la civiltà latina e cristiana e di porre in evidenza i legami spirituali che uniscono questo grande realizzatore e creatore alle realizzazioni dell’Italia mussoliniana e imperiale. L’abbinamento alla celebrazione vinciana della mostra delle invenzioni italiane tende a dimostrare la continuità del genio creativo della stirpe e le grandi possibilità che si aprono a esse nel clima della volontà fascista.” (dal programma della mostra).

Le celebrazioni leonardiane del 1952 e la nascita del Museo

Nel 1949 si costituisce il Comitato Nazionale incaricato di organizzare le celebrazioni per il quinto centenario della nascita di Leonardo. Le onoranze coinvolgono i principali luoghi teatro della vita e dell’opera dell’artista: a Vinci si rievocano le vicende legate all’infanzia; a Firenze l’opera artistica; a Venezia il contesto storico rinascimentale; a Milano l’opera tecnico scientifica.

Del Comitato, presieduto dall’on. Achille Marazza, fa parte anche l’ingegner Guido Ucelli, esponente di spicco della borghesia industriale lombarda, che dagli anni Trenta promuove l’esigenza di un grande museo dedicato alle industrie e al lavoro.

E’ in questo momento che la ricerca di una sede adatta alla nuova mostra leonardesca incontra il progetto di Ucelli: la sua proposta è quella di fare della mostra la sezione centrale di un nuovo Museo della Scienza.
Il 15 febbraio 1953 nel convento olivetano di S. Vittore, restaurato dopo la guerra, aprono al pubblico il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica Leonardo da Vinci e la “Mostra della scienza e tecnica di Leonardo”.
Nella figura dell’artista e scienziato, che “ha dimostrato l’universalità dello spirito umano e che incarna l’indagine continua delle leggi di natura”, il Museo riconosceva il proprio simbolo ideale.