mostre
Bici in Giro
Biciclo Lallement
 

Tra gli oggetti più curiosi, originali e – perché no – eleganti, vi è sicuramente la bicicletta: con quella sua esile testa, la sella che pare il cranio di un ruminante (e ben se ne accorse Picasso!), risulta un oggetto gradevole alla vista, geniale nel suo funzionamento...
Ai primi del Novecento, la bicicletta diviene perfino uno dei mezzi tra i più galanti:
sostituendosi al cavallo, favoriva l’intimità di un’escursione e il fiorire di certe gite galeotte.

Bici in Giro, in occasione della 86a edizione del Giro d’Italia, propone un affascinante percorso che dà la possibilità di ammirare 8 tra le biciclette più significative della storia, tra cui quella con cui Petit Breton vinse la prima Milano–Sanremo nel 1907.
sella  
LEONARDO IN BICI
La prima bicicletta fu opera di Leonardo da Vinci? Si valutò, negli anni ’60, l’autenticità dello schizzo nel Codice Atlantico: lo studioso Augusto Marinoni, nel trascrivere il codice per l’Edizione Nazionale dei codici di Leonardo, legò il disegno alla bottega del maestro, mentre H.E. Lessing, curatore del Museo di Tecnologia di Mannheim, lo indicò come clamoroso falso. Aperto ancora il dibattito.
   
   
  LA DRAISINA
“Ogni inizio è difficile”: sembra fosse questo il motto del barone tedesco Karl Drais, inventore della draisina.
A causa della sua pesantezza e pericolosità, a Parigi, ne venne vietato l’uso e Drais – deluso – si ritirò in un convento tedesco dove morì nel 1851.
 
Draisina - sella Draisina - manubrio
 

pignone  
PEDALANDO NEL PASSATO
All’inizio del Novecento, a Washington, viene dato in dotazione al dipartimento anti–incendio cittadino il quadriciclo: il comandante stava seduto tra le ruote anteriori, mentre gli altri tre pompieri pedalavano, suonavano la campanella e reggevano la lanterna durante gli interventi notturni.
   
   
 
Biciclo - dettaglio Biciclo
IL BICICLO
Un meccanico parigino, Victor Renard, nel 1877 creò il “mostro”: per ottenere una maggior velocità, aumenta il diametro della ruota anteriore, ma nascono problemi per arrivare in sella e restarvi in equilibrio.
Era nato il “gran – bi” che divenne anche strumento di spettacolo nei circhi.
 
manubrio  
IN GIRO CON "IL" GIRO
L’atto di nascita ufficioso del Giro d’Italia è un telegramma datato 5 agosto 1908 inviato al direttore de La Gazzetta dello Sport: riportava la notizia–bomba che il Corriere della Sera stava organizzando una gara a tappe in bicicletta, iniziativa alla quale già la Gazzetta aveva pensato ed ora rischiava di farsela soffiare. Alla fine la spuntò la Gazzetta e il Corriere accettò la sconfitta.
   
  LA BICICLETTA DI COPPI
L’epopea della Bianchi e di Fausto Coppi inizia nel 1940 con la prima vittoria al Giro d’Italia; nel 1947 Coppi si aggiudicò anche il secondo Giro e fu la prima volta che il radiocronista Mario Ferretti disse: “Un uomo solo è al comando… il suo nome è… Fausto Coppi!”

BICICLETTA IN LEGNO DI TINO SANA
"… voglio comunicare ad altri il piacere che provo io nel vedere questi oggetti e far capire quello che rappresentano: l'ingegno, le fatiche, l'epoca, l'arte e soprattutto l'amore per uno dei mestieri vecchi come l'uomo" (Tino Sana)
bicicletta di Coppi manifesto promozionale
     
manifesto promozionale bicicletta di Tino Sana

info
  QUANDO
Dal 1 giugno 2003
al 1 aprile 2004

- Mostra terminata -
  DOVE
Livello 0 -
Museo della Scienza "Leonardo da Vinci", Via San Vittore 21, 20123 Milano
  ORARI
Da martedì a venerdì:
9.30 - 17.00

Sabato, domenica
e festivi:
9.30 - 18.30
Giorno di chiusura: lunedì (se non festivo), 25 dicembre
e 1 gennaio


  QUANTO COSTA
Ingresso compreso nel prezzo del biglietto del museo:

 
  CURATORE
Marco Iezzi
e-mail: iezzi@museoscienza.it
  INFORMAZIONI
Ufficio Manifestazioni ed Eventi
tel. 02-48555445
e-mail: info@museoscienza.it


 

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