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I Microscopi della Fisica
Dai quark all’Universo: gli strumenti per osservare l’invisibile
Per guardare all’interno del mondo microscopico, a distanze infinitesime, non sono più sufficienti né i microscopi ottici, né i più moderni microscopi elettronici che sfruttano elettroni di alta energia per illuminare e vedere il piccolo. Quanto più la curiosità ci spinge a guardare oltre, tanto più l’energia necessaria a osservare l’invisibile diventa elevata. Gli enormi acceleratori odierni nascono da questa necessità e sono in grado di "vedere" oggetti milioni di milioni di volte più piccoli delle strutture che potevano essere studiate con i primi microscopi, quattrocento anni fa.
La mostra
In occasione del centenario dell’annus mirabilis di Albert Einstein,
Anno Mondiale della Fisica, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare in
collaborazione con il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia
presenta una mostra interattiva dedicata agli strumenti con cui gli scienziati
esplorano i costituenti ultimi della materia e le forze che li tengono
insieme.
A partire da tali strumenti, I microscopi della fisica si propone di raccontare
la scienza dell’infinitamente piccolo e dell’infinitamente grande, ma
anche le applicazioni tecnologiche della fisica nucleare e sub-nucleare
alla nostra vita quotidiana.
La mostra si articola in quattro aree tematiche dedicate alla fisica delle
particelle e alle sue applicazioni: exhibit interattivi, filmati e simulazioni
al computer la rendono particolarmente adatta ad un pubblico dai 10 anni
in su.
Micro e Macro
Il mondo microscopico e quello macroscopico sono protagonisti della mostra
insieme agli strumenti necessari per fare la loro la conoscenza. Dall’infinitamente
grande degli oggetti che popolano l’Universo all’infinitamente piccolo
degli atomi che compongono tutto ciò che conosciamo, un viaggio tra dimensioni
e grandezze che raramente prendiamo in considerazione.
Dentro l’atomo
Il viaggio nell’invisibile, troppo piccolo o troppo lontano, comincia
dal mondo microscopico degli atomi. Come indagarne la struttura? Quali
microscopi usare per arrivare così lontano nel cammino verso l’infinitamente
piccolo? Facciamo la conoscenza con acceleratori e rivelatori di particelle
per scoprire i segreti dei più potenti microscopi finora costruiti.
L’Universo
Le particelle elementari che compongono i corpi celesti si sono formate
miliardi di anni fa, al momento del Big Bang. Le stesse particelle danno
oggi vita a tutta la materia conosciuta. Studiare l’infinitamente grande
è dunque fondamentale per comprendere l’infinitamente piccolo, così come
capire la struttura intima della materia è essenziale per conoscere le
origini e prevedere l’evoluzione dell’Universo. Attraverso gli strumenti
e i metodi con cui i fisici interpretano gli innumerevoli messaggi che
giungono dallo spazio, scopriamo la natura comune del Cosmo e del cuore
dell’atomo.
Non solo Fisica…
La spinta ad indagare i misteri del Cosmo e i segreti degli atomi viene
principalmente dal desiderio di rispondere alle grandi domande che l’umanità
si pone da sempre. Queste ricerche apparentemente astratte, però, portano
spesso con sé importanti ricadute nella vita di tutti i giorni. Gli strumenti
altamente tecnologici della fisica nucleare e sub-nucleare, in particolare,
si rivelano molto utili in campi apparentemente lontani come la medicina,
i beni culturali e lo sviluppo delle reti di calcolo.
apertura
da martedì 6 settembre a domenica 6 novembre 2005
attività didattiche
Le attività didattiche durante la settimana prevedono:
• Percorso di 2 ore su prenotazione (massimo 25 persone): 2 ore di visita
guidata alla mostra-laboratorio.
• Percorso di 1 ora su prenotazione (massimo 25 persone): 1 ora di visita
guidata alla mostra-laboratorio.
La prenotazione alle attività didattiche è obbligatoria.


