mostre

dal 13 giugno al 31 dicembre 2013

Tech Stories. Politecnico di Milano 1863-2013

Al Museo due percorsi espositivi raccontano i protagonisti e i momenti più significativi della storia dell’Ateneo.


Una mostra, che rimarrà aperta dal 13 giugno al 31 dicembre, racconta i protagonisti e i momenti più significativi della storia del Politecnico di Milano. Storie di architettura, design e ingegneria.

Politecnico di Milano, 1869.

La mostra TECH STORIES, curata da Federico Bucci, Luisa Collina, Alessandro Colombo, Beppe Finessi, Sara Protasoni ed Edoardo Rovida e realizzata in collaborazione con il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, racconta attraverso due percorsi espositivi complementari storie di ingegneria, di architettura, di design, di scoperte tecniche e innovazione scientifica che costellano i 150 anni del Politecnico di Milano.
Storie che hanno lasciato un segno non solo a Milano, ma in tutto il Paese e, in alcuni casi, nel mondo intero.

La mostra è organizzata in due parti. Nella prima si svolge il nastro dei 150 anni del Politecnico, dal quale vengono scelte alcune giornate particolari che costituiscono l’oggetto di singoli approfondimenti, ad esempio l’inaugurazione il 29 novembre 1863 o la consegna, a Stoccolma nel 1963, del premio Nobel a Giulio Natta.
La seconda parte della mostra, che coinvolgerà tutto il Museo, prevede una serie di percorsi politecnici, che saranno resi permanenti, attraverso i pezzi già presenti nelle collezioni del Museo.


È su un bancone da laboratorio come questo che nasce il polipropilene isotattico, grande successo scientifico e industriale che permette a Giulio Natta di vincere il Nobel nel 1963 e di fornire al mondo la plastica. A fianco è esposto il modello della molecola, una rappresentazione realizzata e usata dal professore per lo studio e la divulgazione della sua invenzione.

Il Politecnico e il Museo sono strettamente connessi l’uno all’altro sin dalla nascita di quest’ultimo. L’ingegner Guido Ucelli, fondatore del Museo, non solo studiò negli anni d’inizio Novecento al Politecnico, ma fu proprio in questo fervido contesto che ebbe la grande e ambiziosa idea di un museo dedicato alla scienza, all’industria e alla tecnologia. Quello di contribuire a creare una cultura e una consapevolezza tecnico-scientifica è l’obiettivo che ancora oggi le due istituzioni condividono.

triennale
Una immagine storica della Triennale di Milano.

Oggi i campus del Politecnico sono arrivati a Shanghai e contano oltre 38mila studenti da tutto il mondo ma la storia inizia nel 1863, quando Francesco Brioschi fonda l’Istituto Tecnico Superiore, ben presto chiamato da tutti "il Politecnico". Solo due anni dopo agli indirizzi in ingegneria civile e industriale si affianca la Scuola per Architetti fondata da Camillo Boito. Nel 1993 nasce il primo corso di laurea in Disegno industriale.
Tante sono le tappe da ricordare in questo percorso.

Hanno cambiato il volto e l’anima di Milano progetti indissolubilmente legati a figure del Politecnico come la prima centrale elettrica cittadina d’Europa nel 1883, la Triennale dal 1933, la metropolitana dal 1955.

La storia dell’industria e della ricerca, della creatività e dell’architettura portano anche i nomi di Giovanni Battista Pirelli, che nel 1872 introduce in Italia la produzione industriale della gomma, di Giulio Natta, Premio Nobel per la Chimica nel 1963 con la scoperta del polipropilene isotattico che porta la plastica in tutte le case, di Enrico Forlanini, che nel 1877 realizza il modello sperimentale di elicottero - primo oggetto in grado di sollevarsi in aria grazie alla spinta di un motore, di Gio Ponti, fondatore nel 1928 della rivista Domus e ideatore del premio Compasso d’oro, degli architetti Premi Pritzker Aldo Rossi e Renzo Piano e dei designer Achille Castiglioni e Marco Zanuso, le cui creazioni sono diventate vere e proprie icone.


Le strade politecniche

Il telescopio rifrattore equatoriale del 1774 esposto al Museo nella sezione Astronomia. Con il Sisson Schiaparelli studiò anche la cometa 1862-II grazie alla quale riuscì a spiegare la natura delle stelle cadenti.


Sette "strade" si snodano tra le esposizioni permanenti del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia alla scoperta di oggetti che testimoniano la cultura politecnica e il legame storico tra le due istituzioni.


GIUSEPPE COLOMBO
Scintille di energia


ENRICO FORLANINI
I primordi del volo


GIULIO NATTA
Dalla struttura della materia al Nobel


GIOVANNI BATTISTA PIRELLI
La nascita di un nuovo materiale


GIOVANNI V. SCHIAPARELLI
La misura dell’universo


GUIDO UCELLI
Scienza, tecnica e cultura


FRANCESCO VECCHIACCHI
Una finestra sul mondo







Buon compleanno
Politecnico di Milano


Con il contributo di


Informazioni

Dove
Via San Vittore 21, Milano

Quando
Dal 13 giugno 2013
al 31 dicembre 2013

Orari
la mostra è aperta negli stessi orari del museo.
Vai alla pagina degli orari.

La visita alla mostra è inclusa nel biglietto del Museo.

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