1. Home
  2. Attività
  3. Mostre
  4. Mostre passate
  5. Radio FM 1976-2006. Trent'anni di Libertà d'Antenna

1 marzo - 1 aprile 2007

Radio FM 1976 - 2006

Trent'anni anni di Libertà d'Antenna

Trent'anni di radio in FM raccontati attraverso suoni, immagini, materiali storici, strumentazioni del mondo radiofonico e i racconti dei testimoni.

La mostra

Nel 2006 sono ricorsi i 30 anni dalla sentenza n. 202 della Corte Costituzionale che ha sancito la libertà di emissione radiofonica privata nel nostro Paese. La mostra ripercorre questi trent'anni di radio in FM attraverso fotografie, suoni, immagini, musica, jingle, sigle di apertura e di chiusura dei programmi, filmati, oggetti, materiali storici, strumentazioni legate al mondo radiofonico e i racconti dei testimoni.

Una galleria cronologica mette in scena i più importanti avvenimenti dei personaggi e delle mode che hanno avuto come contesto la radio: suoni nell'etere, voci, ricostruzioni d'ambienti e di situazioni, per presentare non una semplice raccolta di immagini ma una serie di luoghi da scoprire.

Un'importante sezione Ŕ dedicata alla peculiaritÓ delle storie e delle esperienze radiofoniche della regione Lombardia, grazie alla preziosa collaborazione delle radio stesse e dei personaggi radiofonici di ieri e di oggi che hanno reso Milano e la Lombardia una capitale italiana della radiofonia.

La mostra contiene fra le altre cose immagini di star radiofoniche e televisive di oggi e di quando erano - ieri - dei semplicissimi "ragazzi della porta accanto". Tante altre fotografie storiche raccontano la vita quotidiana delle radio locali a dimostrazione del grande tessuto che la radiofonia privata ha saputo creare sul territorio nazionale. La mostra Ŕ pensata per portare o riportare diverse generazioni di italiani in contatto con uno dei processi socio-culturali che hanno pi¨ intensamente partecipato alle trasformazioni dell'Italia negli ultimi decenni, interloquendo con la memoria, le abitudini, le curiositÓ di tutti. Un percorso che non si esaurisce nella sua funzione espositiva, ma intende coinvolgere attivamente il visitatore attraverso postazioni multimediali ed exhibit interattivi.

Gli oggetti

La mostra espone oggetti d'epoca, come i primi trasmettitori, giradischi, piastre di registrazione, mixer e microfoni; una raccolta degli adesivi più importanti e graficamente significativi che ancora oggi sono motivo di culto da parte di appassionati e collezionisti; le cover dei dischi in vinile che dal 1975 hanno rappresentato la vita musicale della nostra società; i pannelli con i testi dei jingle più famosi, le frasi e gli slang che sono divenuti d'uso comune fra i giovani.

La storia

La libertà d’antenna in Italia ha una data di nascita precisa: 28 luglio 1976. Esattamente trent’anni fa una celebre sentenza della Corte Costituzionale sancisce la legittimità di trasmissioni radiofoniche private, purché a copertura locale. Un evento che fa uscire dalla clandestinità i pionieri dell’etere e segna la fioritura di centinaia di "radio libere". Nasce così un fenomeno destinato a caratterizzare dal punto di vista sociale, culturale e politico i decenni a venire.

La stagione dei "Cento Fiori". Nella primavera del 1966 iniziano le trasmissioni in italiano di Radio Monte Carlo. L’Italia del boom economico ascolta in onde medie: al microfono disc-jockey-animatori (come Awanagana, Robertino, Herbert Pagani, Ettore Andenna, Riccardo Heinen, Luisella Berrino) che si fanno chiamare solo per nome e hanno un ritmo sconosciuto alla radio pubblica. L’influenza del suo stile sulla radiofonia privata italiana sarà enorme.

La prima esperienza di radio libera in Italia dura soltanto due giorni: tra il 25 e il 26 marzo 1970 trasmette Radio Libera Partinico (Radio Sicilia Libera). Nata per iniziativa di Danilo Dolci, la radio dà voce ai terremotati del Belice, ma viene chiusa dalla polizia dopo 27 ore.

Tre anni più tardi iniziano a trasmettere in maniera episodica e irregolare varie emittenti radiofoniche – contravvenendo alla legge vigente che assicurava il monopolio alla RAI – considerate "clandestine" o "pirata". Si intensifica così la fase di sperimentazione delle radio “libere”. Tra le tante esperienze, Radio Potenza Centrale, attiva tuttora, il cui fondatore Bonaventura Postiglione trasmetteva da un’automobile mai parcheggiata nello stesso posto, e Radio Bologna, nata per iniziativa del regista Roberto Faenza.

Il 1° gennaio 1975 iniziano le trasmissioni regolari di Radio Parma. Tra i primi a trasmettere c'Ŕ un ragazzino alto e magro, di nome Mauro Coruzzi, ora meglio noto come Platinette.
Il 10 marzo nasce Radio Milano International per opera di Nino Cozzi, in arte P3 e dei fratelli Piero e Rino Borra. L'emittente irradia da una frequenza vicinissima a quella del programma nazionale della Rai, cui contrappone una programmazione di non stop music. Presto la chiusura decisa dal pretore e poi la riapertura.

Qui nascono, tra gli altri, Gerry Scotti, Leopardo, Claudio Cecchetto e Albertino. Alla fine dell'anno le radio private segnalate sulle varie riviste specializzate, tra cui Millecanali, superano le 100 unitÓ. Quella straordinaria stagione di fermento sarÓ ricordata come la stagione dei "Cento Fiori".

Il catalogo della mostra

484 pagine a colori
Promozione 39,00 €
In vendita al Bookshop del Museo

Un volume celebrativo che raccoglie nelle sue tre parti studi e testimonianze, immagini di diverse epoche e un'ampia inchiesta fotografica realizzata lo scorso anno dal fotografo Andrea Samaritani. Il Catalogo della mostra include sessanta pagine dedicate esclusivamente alle emittenti lombarde.
Sono offerti, in modo altamente leggibile, un quadro d'insieme internazionale e locale dei processi che portarono alla libertÓ d'antenna e alla nascita delle radio libere e delle prime radio commerciali, una varietÓ di tagli interpretativi sui processi che sono stati innescati dalla libertÓ di antenna (nella musica e nei generi, nella partecipazione del pubblico e nel sistema normativo) e i resoconti in prima persona di molti dei protagonisti. Il volume Ŕ curato da Peppino Ortoleva, docente di Storia dei media all'UniversitÓ di Torino.
La mostra e il libro mirano non solo a ricostruire e raccontare, ma anche a stimolare la produzione e la circolazione di conoscenze e arricchire la narrazione con resoconti e documenti anche attraverso il sito www.30annidiradiofm.it.

Eventi

Due eventi al Museo accompagnano la mostra.

mercoledì 14 marzo, h 18.00 - Auditorium

Parole in Libertà – Come le radio libere hanno cambiato il linguaggio degli italiani

Tavola rotonda

Partecipano protagonisti della radiofonia, studiosi e critici.

Saluto iniziale
Piero Scaramucci - vicepresidente Corecom Lombardi

Introduce
Aldo Grasso - Università Cattolica - Corriere della Sera

Interventi
Giancarlo Santalmassi - Radio24 Il Sole 24 Ore
Linus - Radio Deejay
Sergio Ferrentino - UniversitÓ IULM - Radio2 Rai
Marco Mazzoli - Radio 105
Silvie Coyaud - Esperta di comunicazione scientific

mercoledì 28 marzo, h 15.00 - Sala del Cenacolo

Senza Antenna – La radio nell'era della riproducibilità digitale

Convegno

L'incontro tra il primo e l'ultimo mezzo di comunicazione del novecento - la radio e Internet – rappresenta un universo di linguaggi e pratiche di produzione e fruizione ancora poco esplorato. Dallo streaming al podcasting, dalla personalizzazione dell'ascolto alle radio "fai da te", il convegno discute sia di possibili scenari che di modelli già esistenti di ibridazione tra radio e Rete.

Saluto iniziale
Tiziano Mariani - componente Corecom Lombardia

Introduce
Tiziano Bonini - Università IULM

Interventi
Silvain Gire - ARTE Radio (Parigi)
Carola Haupt - Radio Papesse Museo Le Papesse (Siena)
Stefano Mainetti - Politecnico di Milano
Mario Mazzoleni - Università di Brescia
Costante Portatadino - Radio Formigoni
Albino Pedroia - Università la Sorbona Parigi
Gennaro Scarpato - Ministero Comunicazioni – Lombardia
Tiziana Cavallo - Università di Verona

Il Comitato Regionale per le Comunicazioni della Lombardia

La mostra è stata voluta e promossa dal Comitato Regionale per le Comunicazioni della Lombardia (Corecom) che esercita a livello territoriale funzioni di governo, garanzia e controllo e di consulenza per la Regione in materia di comunicazione e di informazione radiotelevisiva.
In quanto organo funzionale dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni esercita specifiche deleghe, tra cui rientrano le conciliazioni tra utenti e i gestori delle telecomunicazioni, l'esercizio del diritto di rettifica, la vigilanza sulla pubblicazione e diffusione dei sondaggi, la vigilanza sulla tutela dei minori nel settore radiotelevisivo.

Il Corecom inoltre tutela il pluralismo e la parità di accesso agli organi di informazione e comunicazione. Sostiene lo sviluppo del settore radiotelevisivo e svolge attività di ricerca e approfondimento. Una presenza cruciale in una regione, la Lombardia, con la più alta concentrazione di gestori di telecomunicazioni e accessi in rete, e tra quelle con il maggior numero di emittenti televisive e radiofoniche locali.

Ideazione, promozione e comitato scientifico

L'iniziativa Ŕ ideata dalla Minerva Eventi di Bologna, sotto la direzione di Roberto Mugavero. Il Progetto della mostra è di Andrea Boeri, Stefano Piraccini, Marco Sita. ╚ guidata da un Comitato Scientifico composto da Peppino Ortoleva dell'UniversitÓ di Torino, che lo presiede, da Enrico Menduni dell'UniversitÓ Roma 3, da Gabriele Falciasecca dell'UniversitÓ di Bologna, da Barbara Fenati, riconosciuta tra i maggiori studiosi italiani di radio, da CÚcile MÚadel del Centre de Sociologie de l'Innovation de l'Ecole des Mines di Parigi. I lavori di ricerca per la mostra e per il volume sono stati coordinati da Giovanni Cordoni, caporedattore dell'Enciclopedia della Radio - Garzanti, con Mediasfera di Firenze.
Il capoluogo lombardo Ŕ la quinta tappa dell'evento nazionale dopo Bologna, Modena, Padova e Bari e proseguirÓ sul territorio nazionale fino a ottobre 2007. La quindicesima e ultima tappa finale sarÓ Roma.

Il Museo e le Telecomunicazioni

La mostra è collocata nella vasta area Telecomunicazioni del Museo che rappresenta una delle più importanti collezioni in Europa dedicate al settore delle Telecomunicazioni. Una raccolta composta da più di 2000 reperti in grado di narrare le scoperte scientifiche e le trasformazioni sociali che hanno caratterizzato gli ultimi 200 anni della nostra storia.

Nella nuova area espositiva, inaugurata nel 2005, antichi telegrafi, le radio di Marconi, alcuni storici impianti radiofonici e i più significativi prodotti dell'industria italiana ci accompagnano in un viaggio in grado di orientarci tra le più recenti trasformazioni digitali dove telefono, macchina fotografica, radio, cinema e computer sembrano fondersi in un'unica nuova epoca tecnologica e culturale, quella delle Tecnologie per la Comunicazione e l'Informazione.

Mostra promossa da

Corecom

in collaborazione con

Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia

Mostra ideata e organizzata da

Minerva eventi

Con il Patrocinio

Presidenza del Consiglio dei Ministri
Ministero delle comunicazioni
Ministero per i beni e le attività culturali
Ministero dell'istruzione

Riconoscimenti

Medaglia della Presidenza della Repubblica Italiana

Informazioni

Ingresso libero alla mostra presentando il coupon scaricabile dal sito ufficiale e dal sito Corecom

sito ufficiale www.30annidiradiofm.it
e-mail organizzazione @ 30annidiradiofm.it
T 051/6630557

Corecom

Corecom lombardia

Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia

T 02 485551

Facebook

Seguici su Facebook

Youtube

Seguici su Youtube

Gallery fotografiche

Gallery fotografiche

Twitter

Seguici su Twitter

TripAdvisorCommenta su TripAdvisor Audio

Sezione Audio