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mercoledì 24 ottobre 2007
Luigi Luca Cavalli Sforza
Il futuro del genoma e la diversità umana
Sulle Spalle dei Giganti ospita per il suo quarto appuntamento lo scienziato Luigi Luca Cavalli Sforza, genetista di fama mondiale e Professore presso l’Università di Stanford (USA).
Conduce Fiorenzo Galli,
Direttore Generale Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia
Razza e scienza
Luigi Luca Cavalli Sforza ha dedicato tutta la sua vita a smentire scientificamente qualsiasi forma di razzismo. Questo tema sarà trattato durante l’incontro anche in riferimento alle odierne polemiche internazionali che riaccendono il dibattito su “razza e scienza” e che vedono come protagonista il premio Nobel James Watson, “padre” del DNA.
Cos’è l’intelligenza? Qual è l’intelligenza di cui parliamo? E qual è il rapporto tra intelligenza e razza?
Filo conduttore dell’appuntamento saranno gli studi genetici di Cavalli Sforza. Saranno considerati anche agli scenari futuri in questo campo del sapere umano alla luce delle più recenti scoperte scientifiche.
Cenni biografici
Luigi Luca Cavalli Sforza nasce a Genova nel 1922. Intraprende i suoi studi universitari a Torino sotto la guida di Giuseppe Levi. Si trasferisce poi a Pavia dove consegue la laurea in medicina nel 1944. L’incontro con il biologo Adriano Buzzati Traverso, con cui resterà sempre in rapporto, lo spinge a specializzarsi nella genetica. Cavalli Sforza lavora inizialmente all'Istituto Sieroterapico Milanese, poi si trasferisce in Inghilterra (Cambridge) dedicandosi allo studio della genetica batterica.
Al suo ritorno in Italia insegna alle università di Parma e di Pavia. Dal 1952 comincia a studiare la genetica delle popolazioni umane, raccogliendo in particolare i dati demografici e occupandosi di analisi statistiche attraverso le dispense ecclesiastiche per i matrimoni tra consanguinei. Nel 1971 lascia l'Italia per trasferirsi negli Stati Uniti, presso l'Università di Stanford. Qui, collaborando tra gli altri con l'archeologo Albert Ammerman, fa ricorso a dati derivati dai marcatori genetici per far fronte ai pochi dati archeologici disponibili. Negli anni '80 e ‘90, studiando e coniugando genetica e linguaggio, formula l'ipotesi che i linguaggi si evolvano sotto le stesse spinte che fanno sviluppare le popolazioni.
La sua straordinaria vitalità scientifica è testimoniata dai lavori che continuano ad apparire sulle maggiori riviste scientifiche internazionali. Tra gli innumerevoli riconoscimenti ricevuti compaiono: Medaglia d’oro del CNR, Foreing Member Royal Society (Londra), i Premi Balzan, Nonino, Serono, e numerose lauree ad honorem tra cui quelle delle Università di Columbia e di Cambridge.
Riferimenti iconografici
Nell'impossibilità di accertare la proprietà di alcune immagini, il Museo è disponibile a riconoscere ai legittimi autori i compensi previsti dalle leggi internazionali per la tutela dei diritti d'autore.
Luigi Luca Cavalli Sforza
Quando
mercoledì 24 ottobre 2007
h 18.30
Informazioni
T 02 48 555 1
info@museoscienza.it
Ingresso libero fino ad esaurimento posti


