TO-TI RACCONTO

Domenica 14 agosto 2005 hai assistito all'ingresso trionfale del Toti al Museo? Hai seguito il gigantesco convoglio in una delle tappe da Cremona al centro di Milano? Ti ha emozionato la visita guidata al suo interno?

Raccontaci la tua esperienza con un breve racconto lo pubblicheremo in questa pagina e ogni settimana i migliori lavori saranno premiati con gadget e premi esclusivi Toti.

QUANDO

da venerdì 19 novembre a lunedì 6 dicembre

COME PARTECIPARE

Inviaci il tuo racconto a questo indirizzo totitip@museoscienza.it specificando il tuo nome e se vuoi, la tua età.
Ogni settimana il miglior racconto sarà selezionato da una giuria interna del Museo e premiato con un gadget Toti. Il 6 dicembre tra tutti i racconti inviati saranno selezionate 3 opere alle quali verrà assegnato un premio finale speciale. I vincitori saranno contattati tramite email.

Leggi il regolamento completo >

I VINCITORI

Elisa Sormani vince due posti per una visita guidata esclusiva al sottomarino Toti con il Curatore del Museo per l’8 dicembre

Carla Parella vince due posti per una visita guidata esclusiva al sottomarino Toti con il Curatore del Museo per l’8 dicembre

Giuseppe Palladio vince due posti per una visita guidata esclusiva al sottomarino Toti con il Curatore del Museo per l’8 dicembre

Marco vince un ombrello pieghevole del Toti

Massimo Arcidiacono vince un libro “Cinquecentosei ". La straordinaria avventura del sottomarino Enrico Toti

Guido Negri vince un cappellino del Toti

Serena Marini vince uno stampo per ghiaccio "Pronti all'immersione"

Gianfranco Zampalunga vince una borsa shopper del Toti

Gianluigi Maffini vince uno stampo per ghiaccio "Pronti all'immersione"

ALCUNI CONTRIBUTI

Il mio incontro con il Toti in viaggio è avvenuto a Corte Madama.
O meglio, il Toti sostava lungo la strada attendendo di riprendere la strada verso Milano.
Il colpo d'occhio è stato strepitoso! Alle 20.00 il sole iniziava a tramontare, i colori si accendevano... e il Toti era lì fra la strada e i campi dalle tinte vivaci dell'estate.
Tanti i ricordi: la banda che suona, i bambini che corrono la folla venuta ad improvvisare una festa di paese... e l'emozione immensa di poter avvicinarsi così tanto da poterlo addirittura toccare...
Sono persino riuscita a parlare con uno dei due autisti di questo super-trasporto che è stato disponibile nel rispondere alla raffica di domande mie e di altri cuorisi.
Poi il buio... ma la banda che continua a suonare, i discorsi delle personalità e alla fine il momento che tutti aspettavamo e temevamo: la partenza. Un misto di stupore e meraviglia, il sottomarino si muove! Lo vedo allontanarsi a fatica: la folla, e anch'io, non lo vuole proprio lasciar passare. Poi scompare alla vista, qualcuno decide di seguirlo, io invece torno a casa con il ricordo di una serata in compagnia del Toti.
Scritto da Elisa Sormani


Una Milano così affollata il 13 d'agosto non se la poteva aspettare nessuno, meno che meno io! Avevo deciso di salutare l'arrivo del Toti con alcuni amici e il punto d'osservazione scelto è stato: Porta Romana... pensavamo di essere in 4 gatti, vista anche l'ora prevista d'arrivo in quel punto (se non ricordo male era intorno alle 2.00 del mattino!!!!) ed invece ci siamo trovati in un bagno di folla, infatti ci siamo dovuti spostare un po' più avanti rispetto a dove avremmo voluto essere. Bello è stato vederlo sbucare da dietro gli alberi, avvolto da un fascio di luce "mistica". Incredibile vederlo passare così vicino a passa d'uomo. Una serata indimenticabile. Scritto da Carla Parella


Essendo rimasto a casa completamente solo, visto che tutta la famiglia si era trasferita al mare per le vacanze, quella fatidica sera del 13 agosto ho deciso di andare a vedere la partenza del Toti da via Toffetti. Che scelta azzeccata! Esco dal lavoro e mi dirigo subito lì... per fortuna sono arrivato presto: c'era già il caos.
Mi faccio largo fra la folla per arrivare alle transenne e finalmente, da lì, lo posso ammirare in tutto il suo splendore. Impressionante vederlo fermo in una via di Milano, la stessa via che spesso mi capita di percorrere per tornare a casa dal lavoro. C'era aria di festa... e senza che me ne accorgessi il tempo è volato e ho sentito accendere i motori: il Toti si stava muovendo! o almeno ci stava provando... perchè il cordone umano che lo circondava rendeva difficile il movimento. Per un po' l'ho seguiro lungo le vie... andava veramente a rilento che meraviglia e che stupore. Una serata indimenticabile che mi ha riportato bambino. Scritto da Giuseppe Palladio


sono un grande fan dei Beatles e il Toti lo vedo dalla mia finestra, mi ricorda lo yellow submarine, anche se è black :-)
Ed è in direzione Ovest, quindi spesso vedo dei tramonti meravigliosi proprio dietro al Toti.
Visti i disastri di alluvioni, maremoti, mareggiate, tsunami, esondazioni, ecc. in giro per il mondo, guardare il Toti dalla finestra mi fa stare più tranquillo :-)))
In caso di acqua, pioggia, nuvole da paura (come in questa foto del Toti allegata), no problem: abbiamo il sottomarino :-D Scritto da Marco


Ricordo la notte per strada, insieme con mio papà, per vederlo arrivare. Ci è sembrato ENORME quando finalmente ci è passato davanti. E vedere così tante persone per strada per una cosa che non era una partita di calcio è stato davvero emoz...ionante.
Solo un anno dopo, sempre con mio papà e questa volta anche con mia sorella, lo abbiamo visitato all'interno.
Essere nel centro di Milano e potersi "immergere sotto al mare"... che sensazione unica! Scritto da Gianfranco Zampalunga


Il primo Toti risale a circa 71 anni fa, e fu imbarcato nelle missioni in un clima geopolitico davvero inquietante...era l'anno 1939 (se non erro)...era un sommergibile tradizionale con la coperta, non come quelli di adesso che non hanno q...uasi più sovrastrutture; aveva uno scafo leggero, sopra aveva una piazzola con un cannone, due portelli uno di poppa e uno di prora, e poi un portellone inclinato che serviva a imbarcare i siluri, quindi diverso dal Toti 506.
Un aneddoto dei sommergibilisti che navigarono a bordo del Toti: partendo dal fatto che tutti soffrono il mare, chi più chi meno, e che il mal di mare va combattuto, avevano nelle loro razioni delle gallette dure che venivano rotte e messe nell'aceto,così facendo,e magiate, erano un macigno, si fermavano sullo stomaco e i marinai non vomitavano più ...

Il varo del mitico Toti classe S 506 avviene nel 12 marzo del 1967, in presenza del nipote dell'illustre bersagliere Enrico Toti, e nel 22 gennaio 1968 viene consegnato alla Marina Militare Italiana; la buona qualità di costruzione del Tot...i effettuata dalla Fincantieri avevano attirato l'interesse di potenziali clienti di vari paesi mondiali; rispetto alla prima classe Toti la seconda classe era lunga circa la metà del primo Toti stesso, tre volte più corto dei sottomarini nucleari che deve cacciare; la profondità di collaudo era di 300 mt. cioè tre volte quella dei sommergibili antenati della seconda guerra mondiale; l'equipaggio tipo è di 26 persone e la dotazione d'armamento sono 4 tubi lanciasiluri con siluri filoguidati;

Un ultimo aneddoto: l'allagamento della cassa rapida nel toti S506 era un'operazione da circa un minuto, mentre nei sommergibili della seconda guerra mondiale avveniva in 30 secondi...può sembrare un regresso tecnologico, ma non è così, perchè durante la seconda guerra mondiale i sommergibil dovevano sfuggire alla caccia di un aereo o una nave avversaria...nel Toti S506 che è un sottomarino e non un sommergibile, che opera sempre sott'acqua, non ha bisogno più delle immersioni rapide ;-) Scritto da Guido Negri


più che mio il ricordo è di mio figlio che l'ha visto arrivare: è passato proprio vicino a lui che ne è rimasto letteralmente stupido dalla grandezza :) Scritto da Serena Marini


una città che si inchina al suo passaggio !!! Scritto da Gianluigi Maffini


ricordo che uscì dal lavoro tardissimo e la corsa in macchina per incrociare il sottomarino che si preparava a entrare nella cerchia dei navigli. Lo raggiunsi sulla circolare esterna alle 10 di sera, all'improvviso la sagoma nera spuntò tra i palazzi e mille flash di macchine fotografiche. E sorrisi: un piccolo momento di felicità. C'ero riuscito. Ne era valsa la pena Scritto da Massimo Arcidiacono