| Il vocabolo suono proviene dal latino
"sonus", di origine indo-europoea. Causa delle sensazioni acustiche, il suono consiste in vibrazioni di un mezzo elastico. Queste possono essere eccitate in tale mezzo o ad esso trasmesse dalle vibrazioni di un altro corpo, detto "sorgente sonora". |
| Tali vibrazioni sono onde elastiche longitudinali che si propagano nell’aria. Più semplicemente si può intendere il suono come una rapida compressione e rarefazione del mezzo in cui si propaga. |
| Per essere percepito correttamente dall’orecchio umano, il suono deve avere un’intensità superiore alla soglia di udibilità, e inferiore alla soglia del dolore; la sua frequenza deve essere compresa tra le 16 e le 20.000 vibrazioni al secondo. |
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Con il vocabolo suono s’intende anche la sensazione percepita dall’ orecchio umano, dovuta alle onde meccaniche che si propagano nell’aria o in altri mezzi elastici. |
| Con altro significato suono indica il fenomeno sonoro prodotto da strumenti musicali o anche da apparecchi di segnalazione acustica: si parla del suono del pianoforte o del violino; del dolce suono dell’arpa, del suono melodioso del flauto, ma anche del suono delle campane, del clacson, della sveglia. | ![]() |
| Conosciuto è il diapason. Il termine diapason o corista in musica ha diversi significati, ma comunemente indica uno strumento per generare una nota standard. |
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Lo strumento diapason è costituito da una forcella di acciaio che se percossa oscilla ad una precisa frequenza. In particolare il diapason in La oscilla ad una frequenza di 440Hz ed è utilizzato per l'accordatura degli strumenti. In passato furono definite frequenze differenti per il La, tra cui 415 e 437Hz. |
Per potenziare l'intensità del suono emesso il manico del diapason può essere messo a contatto con una cassa di risonanza in legno. Il diapason è usato in medicina per trasmettere le vibrazioni per via ossea ed effettuare in questo modo diversi esami acustici: la prova di Rinne, la prova di Weber, la prova di Schwabach, la prova di Bonnier, la prova di Gellé e la prova di Bing. Piccoli diapason sono stati usati come generatori di frequenza standard in alcuni orologi. |
| Con altezza di un suono, si indica la frequenza maggiore - suoni alti, acuti - o minore - suoni bassi, gravi - del suono stesso. L’intensità di un suono, è invece l'intensità della sensazione sonora da esso provocata, in base alla quale si distinguono, soggettivamente, suoni forti, intensi o deboli. |
| Il timbro di un suono è un carattere difficilmente descrivibile se non si fanno esempi concreti; esso è legato all’armonia dei suoni, e distingue, per esempio, una stessa nota musicale emessa da diversi strumenti. |
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| Il suono è un’onda elastica (ha bisogno di un mezzo per propagarsi), longitudinale (la perturbazione avviene parallelamente alla direzione di propagazione); per la sua esistenza sono, dunque, necessari una sorgente (corpo vibrante) e un mezzo elastico di propagazione (aria, acqua, ecc..). |
| Il suono è, quindi, un modo di trasmissione di energia meccanica che, irradiandosi dalla sorgente attraverso il mezzo di propagazione, arriva ai corpi riceventi. |
| Nell’ italiano letterario suono indica la capacità e l'atto di suonare strumenti musicali, di eseguire un motivo, un’aria musicale. L’uso di suono è riferito anche a sorgenti sonore diverse dalla voce umana o dagli strumenti musicali, soprattutto in espressioni in cui indica rumore. |
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La voce umana può avere un suono grave, caldo, dolce o stridulo. In linguistica, il suono articolato o semplicemente suono, è un’unità fonico-acustica del linguaggio orale. |
| Il vocabolo è stato sostituito in tempi recenti da termini più specifici, fono nell’ambito della fonetica e fonema in fonologia; si parla di suoni dell'italiano; di suoni nasali del francese, di suoni vocalici e consonantici. |