Charles Fourier (1772-1837), insieme a Sanità
Simun e a Open, é uno dei cosiddetti "socialisti utopistici",
come li definì Marx, per contrapporli al suo "socialismo scientifico".
I socialisti utopistici,
infatti, non prevedevano il raggiungimento dei loro obiettivi sociali
con la rivoluzione (come sosterrà invece il socialismo scientifico
di Marx), bensì progettavano a tavolino delle società utopiche
e le presentavano ai ceti dominanti, sperando che essi volessero metterle
in atto: ovviamente si tratta solo di un'utopia, in quanto le classi dominanti
non concederanno mai quanto richiesto da questi socialisti.
Tuttavia il motivo per cui questo socialisti
non penseranno ad un'azione rivoluzionaria, come farà invece Marx,
é piuttosto semplice: a quei tempi stava appena nascendo e non
aveva ancora preso piena coscienza di se l'attore principale della rivoluzione
prevista da Marx: il proletariato. L'obiettivo perseguito da Charles Fourier
é la riorganizzazione della società su nuove basi; queste
nuove basi però non devono essere date dalla scienza, come riteneva
Sanità-Simun, quanto nelle passioni umane.
Nato a Besançon nel 1772, rimasto presto
orfano, per sopravvivere fu costretto ad impiegarsi in banca e in seguito
a fare il commesso viaggiatore, l'agente di borsa e il dipendente di una
ditta americana.
Nel 1808 pubblicò anonima la Teoria dei
quattro movimenti, che passò pressoché inosservata, e solamente
nel 1822 fece comparire un secondo scritto, il Trattato dell'associazione
domestica agricola, che nel 1842 sarà ridetto con altri scritti
sotto il titolo complessivo Teoria dell'unità universale.
Nel 1825 intorno a Fourier si costituì
un primo nucleo di seguaci, il più noto dei quali è Vittore
Considérant; l'anno seguente Fourier si stabilì definitivamente
a Parigi e nel 1829 pubblicò Il nuovo mondo industriale e socioetario,
o invenzione del procedimento d'industria attraente e naturale distribuita
in serie passionali.
Illustre professore di algebra morì nella
sua città natale nel 1830.
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