
03/07/2006
È online l'ipertesto La produzione artificiale del suono
realizzato dalla Classe 4 B del Liceo Scientifico Statale di Como.
Nella sezione Mostre.
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“Cimeli!
Una ricerca virtuale al Museo” è stato realizzato
dalla Fondazione
Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia “Leonardo da Vinci”
di Milano, commissionato e finanziato (con titolo “Un percorso
virtuale nella storia della tecnologia”) dal Servizio per
l’Automazione Informatica e l’Innovazione Tecnologica
del Ministero
dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
(MIUR) come progetto pilota realizzato all’interno del Progetto
Speciale per l’educazione scientifica e tecnologica (SeT).
FINALITÀ DEL PROGETTO
“CIMELI! – UNA RICERCA
VIRTUALE AL MUSEO”
Si
tratta di un sito
web frutto di un percorso
di riflessione e studio
del Museo che incrocia
didattica,
conservatorato
e le nuove
tecnologie
della comunicazione.
Il fine è quello
di presentare alcuni
oggetti del Museo
di particolare valore
e che di creare un’esperienza
ludica e didattica,
per far giocare alla
ricerca storica. Gli
utenti del sito si
possono immedesimare
nel ruolo di ricercatori
e curatori museali
e così ripercorrere
le diverse tappe della
ricerca, dall’osservazione
dell’oggetto
allo studio dei documenti
originali. Alla fine
del lavoro di ricerca
e progettazione gli
utenti del sito vengono
accompagnati nella
creazione di una loro
vera e propria mostra
online (usando
gli oggetti e i documenti
del museo) che viene
pubblicata, visibile
a tutti.
Un modo leggero ma
rigoroso nelle fonti,
fortemente multimediale,
creato per stimolare
a riflettere su come
ci si può avvicinare
a oggetti di valore
storico nel panorama
scientifico e tecnologico.
Un lavoro di ricerca
che porti a tracciare
dei percorsi nella
storia della tecnologia
e in un qualche modo
riveli qualcosa del
“dietro le quinte”
del lavoro all’interno
di un Museo.
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DESTINATARI
DEL PROGETTO “CIMELI!
– UNA RICERCA
VIRTUALE AL MUSEO”
Il
progetto “Cimeli!
– una ricerca
virtuale al Museo”
ha come destinatari
le classi di scuole
medie inferiori e
del primo biennio
delle scuole medie
superiori ma è
aperto e utilizzabile
da chiunque abbia
voglia di cimentarsi
in un lavoro didattico
di ricerca, studio
e gioco.
IL
PROGETTO SPECIALE
PER L’EDUCAZIONE
SCIENTIFICA E TECNOLOGICA
(SET)
La
cultura scientifica
e tecnologica
nel nostro paese,
nonostante le punte
di eccellenza, è
complessivamente carente.
Se ne hanno continui
riscontri, ad esempio,
nelle indagini sul
rendimento scolastico
e nelle difficoltà
che gli studenti trovano
negli studi universitari
nel settore scientifico
e tecnologico. Ma
risulta anche evidente
ogni volta che nasce
una questione di rilevanza
sociale la cui comprensione
richiederebbe conoscenze
scientifiche e che,
invece, trova la maggior
parte dei cittadini
totalmente sprovveduti.
Questa mancanza ha
origini lontane e
profonde. La scuola
ne è forse
più vittima
che causa, ma certo
la formazione scientifico-tecnologica
scolastica presenta
diversi problemi.
Tuttavia, occorre
constatare che vi
sono opportunità
e risorse
fin ora scarsamente
utilizzate, come un'importante
attività di
ricerca nella didattica
delle scienze, una
crescente diffusione
delle tecnologie dell'informazione
e della comunicazione
nella scuola, l'esistenza
di istituzioni, enti,
associazioni, agenzie
e anche imprese industriali,
portatrici naturali
di applicazione scientifiche.
Il Progetto
speciale per l'Educazione
Scientifica e Tecnologica
(SeT) nasce per dare
delle risposte a questi
problemi e a queste
carenze.
Istituito con la Circolare
Ministeriale 270/99,
il Progetto SeT nasce
con l’obiettivo
di migliorare:
- la cultura scientifico-tecnologica
degli studenti;
- la qualità
dell'insegnamento
scientifico-tecnologico;
- l'organizzazione
dell'insegnamento
scientifico-tecnologico;
- la professionalità
degli insegnanti;
mediante l'integrazione
dell'insegnamento
scientifico con quello
tecnologico per superare
la separazione netta
e artificiosa fra
queste discipline,
prevalente nella scuola
superiore.
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