Attività di ricerca 2016-2017

Ricerca e valorizzazione della storia del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano (1930-1964):
un primo bilancio

Elena Canadelli
Marzo 2017



Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano fu inaugurato il 15 febbraio 1953, dopo una fase progettuale durata oltre vent’anni, grazie all’iniziativa di Guido Ucelli (1885-1964), un influente ingegnere attivo a Milano come direttore generale della Riva, appassionato studioso di storia della tecnica. La ricerca attualmente in corso negli archivi del Museo consente di far emergere sia l’intenso dibattito dietro la progettazione di questa istituzione, tra il 1930 e il 1943, ricostruendo la fitta trama intessuta da Ucelli a livello locale e nazionale, sia i primi decenni dell’attività del Museo nel campo della diffusione della scienza e della documentazione storica.



Durante i primi sei mesi della ricerca condotta negli archivi storici del Museo grazie a un contributo della famiglia Beretta, in memoria di Gianmario Beretta, sono stati individuati alcuni filoni di grande rilevanza per la storia della scienza italiana e internazionale riguardanti la storia dei musei tecnico-scientifici e dei rapporti tra tecnologia, politica ed esposizioni in Italia e all’estero nel corso del Novecento. Il Museo conserva infatti un patrimonio storico integrato prezioso e in gran parte inedito – dall’archivio cartaceo e fotografico alla biblioteca, dall’archivio delle pellicole cinematografiche alle collezioni di oggetti – fondamentale per fare luce su un periodo centrale della storia della scienza, della tecnologia e dell’industria italiana, anche in rapporto ad analoghe iniziative estere.


Il periodo che si è scelto di prendere in esame va grossomodo dall’inizio degli anni Trenta, per quanto riguarda la fase progettuale in concomitanza con l’organizzazione a Milano di esposizioni temporanee come quella sull’Aeronautica Italiana del 1934 o quella di Leonardo e le Invenzioni Italiane del 1939, alla morte di Guido Ucelli, nel 1964, passando per la fondazione e l’inizio delle attività negli anni Cinquanta. Per queste ragioni, ci si è concentrati soprattutto su alcune serie dell’archivio, come quella del “Museo industriale”, a cui è seguita la consultazione delle serie “Navi di Nemi”, “Raccolta documentaria dei primati scientifici italiani – CNR”, “ICOM”, “Musei”, e quelle riguardanti la vita vera e propria del Museo nel periodo che si è scelto di analizzare, in particolare la corrispondenza e i documenti istituzionali utili a ricostruirne le principali tappe e attività, ancora in corso di consultazione. Per quanto possibile, dato che si tratta di un fondo non ancora inventariato, si è cercato di visionare anche parte del materiale dell’archivio personale di Guido Ucelli, fondamentale per fare luce sulla figura chiave del fondatore.
Alle fonti archivistiche conservate presso il Museo si sta affiancando la consultazione di numerosi materiali esterni, tra cui l’archivio dell’avvocato e uomo politico Achille Marazza, fondamentale per l’esposizione su Leonardo del 1952 e la fondazione del Museo nel secondo dopoguerra, o l’archivio storico del Politecnico di Milano, per quanto riguarda ad esempio il fondo di cinematografia scientifica in relazione all’uso educativo e di ricerca che del cinema veniva fatto in Museo tra gli anni Cinquanta e Sessanta, o ancora l’Archivio dell’EUR, per quanto riguarda l’organizzazione dell’Esposizione Universale di Roma del 1942, coeva e per certi versi concorrente all’iniziativa intrapresa da Ucelli nel corso degli anni Trenta. L’obiettivo principale della ricerca consiste infatti nel ricostruire e rileggere la storia del Museo, contestualizzandola nel più ampio panorama dell’epoca sia italiano che internazionale, valorizzando in questo modo per la prima volta i numerosi materiali storici conservati oggi dall’istituzione.




Su alcune tematiche specifiche emerse grazie allo studio e alla valorizzazione dei materiali storici è in corso una fruttuosa e mutua collaborazione con il personale del Museo, con il quale si è intrapreso un importante percorso di studio e valorizzazione del patrimonio storico del Museo a partire dal lavoro svolto per Artefacts 2015, su temi quali la storia della scienza italiana tra le due guerre mondiali, il rapporto tra le due culture in Italia, le esposizioni al pubblico della scienza e della tecnologia nel corso degli anni Trenta e Quaranta, tra cui Leonardo ’39, il ruolo centrale che il cinema, educativo, scientifico e d’autore, ha ricoperto nella vita dell’istituzione tra gli anni Cinquanta e Sessanta.
Se da una parte la ricerca storica attualmente in corso consente di interpretare alla luce della storiografia esistente le origini e i primi anni di attività del Museo, inserendo questa istituzione nell’attuale dibattito storiografico italiano e internazionale e colmando un vuoto nella letteratura di settore; dall’altra apre la strada a un’efficace opera di valorizzazione del patrimonio storico nel suo complesso nell’ambito delle attuali attività del Museo, con importanti ricadute strategiche sulla programmazione museale presente.
Nei prossimi mesi si prevede di continuare a lavorare sull’archivio del Museo, oltre che su fondi archivistici di altri enti, e di pubblicare almeno un articolo per una rivista internazionale come Technology & Culture sulla storia del Museo, proseguendo la collaborazione scientifica con il personale del Museo, allo scopo di poter mettere a frutto le ricerche svolte grazie alla borsa della Famiglia Beretta.

Conferenze tenute sul tema in oggetto negli ultimi sette mesi:

  • 15-17 settembre 2016 – Per un Museo nazionale italiano di scienza e tecnologia: il dibattito degli anni Trenta del Novecento, Scienza, Innovazione, Istituzioni, Società Italiana di Storia della Scienza, Fondazione Marconi, Sasso Marconi, Bologna.
  • 22-24 settembre 2016 – Panel on Power and Display: Museums, Science and Politics in Southern Europe (1918–1939), organizzato da Elena Canadelli e Jaume Sastre-Juan (Università di Lisbona), 7th International Conference of the European Society for the History of Science, Praga, con uno specifico intervento sulla storia del Museo di Milano negli anni Trenta del Novecento.


Pubblicazioni in corso di stampa e in lavorazione sul tema in oggetto:

  • Le macchine dell’«ingegnere umanista». Il progetto museale di Guido Ucelli tra Fascismo e Dopoguerra, in Physis. Rivista internazionale di storia della scienza.
  • E. Canadelli, M. Beretta, L. Ronzon (eds.), Scientific Heritage at World Exhibitions and Beyond. The Long XX Century, Smithsonian Scholarly Press, con un intervento specifico sul rapporto tra l’Esposizione Universale di Roma del 1942 e il tentativo di fondazione del Museo di Milano.


BIOGRAFIA


ELENA CANADELLI

Ha studiato filosofia all’Università degli Studi di Milano e nel 2009 ha conseguito il dottorato in storia della scienza all’Università di Pisa. Dopo un periodo di ricerca in Germania, ha lavorato come assegnista di ricerca in storia della scienza all’Università di Milano-Bicocca (2009-2012) e presso il Dipartimento di Biologia dell’Università di Padova (2014-2016). Ha ottenuto l’abilitazione per Professore di Seconda Fascia in storia della scienza (dicembre 2013-dicembre 2019). Nel semestre invernale 2016/2017 è stata professore a contratto di Storia della biologia presso il Dipartimento di Bioscienze dell’Università degli Studi di Milano. Da gennaio 2017 è ricercatrice a tempo determinato di tipo a) di storia della scienza e della tecnica presso il Politecnico di Torino. Da alcuni anni collabora con il Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano su temi riguardanti la storia del Museo e del suo fondatore Guido Ucelli (1930-1964).

Dal 2008 al 2012 ha lavorato al progetto “Nascita di una comunità poliscientifica. Istituzioni, attori e ideali di un secolo di cultura scientifica a Milano, 1863-1963”, curato e coordinato da Pietro Redondi per l’Università di Milano-Bicocca e la Fondazione Cariplo. Collabora da anni con l’Aspi-Archivi storici della psicologia italiana, Università di Milano-Bicocca; durante il dottorato ha avuto modo di partecipare all’International Research Network “History of Scientific Objects”, Max Planck Institute for the History of Science, Berlin. Dal 2013 al 2016 ha partecipato al progetto “The Hierarchy Group: Approaching Complex Systems in Evolutionary Biology”, diretto da Niles Eldredge e Telmo Pievani, finanziato dalla John Templeton Foundation. Dal 2014 è Associate Editor di “Nuncius. Journal of the Material and Visual History of Science”, rivista internazionale dedicata alla storia della scienza e nuova serie degli “Annali dell’Istituto e Museo di Storia della Scienza” di Firenze, di cui è direttrice la Prof.ssa Maria Conforti.

Si occupa di storia della scienza, museologia scientifica sotto differenti aspetti di storia istituzionale e materiale (oggetti, collezioni ed esposizioni), di storia delle comunità scientifiche in Italia tra Otto e Novecento e dei rapporti tra scienza, immaginario e visuale (su cui sta scrivendo un volume con l’editore Carocci). Insieme a Laura Ronzon e Marco Beretta, sta curando un volume della serie “Artefacts”, Smithsonian Institution Scholarly Press, sul rapporto tra musei tecnico-scientifici ed esposizioni internazionali nel corso del Novecento, previsto in uscita per il 2017/2018.

È autrice di Nature immaginate. Immagini che hanno cambiato il nostro modo di vedere la natura, Aboca, Sansepolcro 2015 (con M. Bucchi), «Più positivo dei positivisti». Antropologia, psicologia, evoluzionismo in Tito Vignoli, Ets, Pisa 2013, Evolution. Darwin e il cinema, Le Mani, Recco 2009 (con S. Locati), Icone organiche. Estetica della natura in Karl Blossfeldt ed Ernst Haeckel, Mimesis, Milano 2006.

Ha curato Milano scientifica 1875-1924, 2 v., Sironi, Milano 2008 (con P. Zocchi). È autrice di numerosi saggi e articoli, tra cui “I musei scientifici”, in F. Cassata, C. Pogliano (a cura di), Storia d’Italia. Annali 26. Scienze e cultura dell’Italia unita, Einaudi, Torino 2011, pp. 867-893.



indietro

INFORMAZIONI

Laura Ronzon
Direttore Patrimonio Storico e Curatori
ronzon@museoscienza.it
02 48 555 386

Facebook

Seguici su Facebook

Youtube

Seguici su Youtube

Gallery fotografiche

Gallery fotografiche

Twitter

Seguici su Twitter

TripAdvisorCommenta su TripAdvisor Audio

Sezione Audio