Crei
Centro di ricerca per l’educazione informale
CREI nasce al Museo come centro di ricerca, sperimentazione e pratica di metodologie, strumenti e attività relativi all’educazione informale.
Missione
Il Museo crede nella forza dell’educazione
informale per rendere accessibili a tutti i
temi della scienza e della tecnologia, spesso
percepiti come incomprensibili e lontani.
Con CREI il Museo si impegna a costruire
esperienze attive per sviluppare consapevolezza
e competenze utili a cogliere le implicazioni
della scienza e della tecnologia sulla vita
quotidiana.
Attività
Professionalità interne allo staff del Museo hanno sviluppato negli anni una metodologia educativa informale innovativa e riconoscibile anche a livello internazionale, al servizio della scuola e delle diverse tipologie di pubblico.
Di seguito l’elenco delle attività che il CREI propone.
2009
BORSE DI RICERCA PER INSEGNANTI
Crei - Il Centro di ricerca per l’educazione informale - ha selezionato
lo scorso anno due insegnanti in servizio presso le istituzioni scolastiche
della Lombardia per partecipare a un progetto di ricerca realizzato
dal Museo in convenzione con la Direzione Scolastica Regionale per la
Lombardia.
Il progetto di ricerca prevedeva lo studio, la progettazione e la realizzazione
di un corso di formazione per gli insegnanti da avviare a settembre
2009 sull’educazione informale applicata alle materie scientifiche.
Da questo progetto è nato il corso di formazione sulla bicicletta a
cui potranno iscriversi tutti gli insegnanti che desiderano partecipare.
Visto il successo e l’entusiasmo con cui è stata accolta questa iniziativa,
il Crei bandirà nuove borse di ricerca, da attivare nell’anno scolastico
2009-2010 rafforzando ulteriormente il rapporto scuola-museo.
Inoltre:
- Ricerca e sperimentazione di nuove metodologie educative, contenuti e risorse allo scopo di creare le condizioni per lo sviluppo di connessioni fra ricerca e pratica educativa e fra educazione formale e informale.
-
Corsi di formazione e sviluppo professionale
per insegnanti su temi e metodologie
educative sperimentali relative alla scienza
e alla tecnologia.
Il Museo predispone un programma annuale di proposte per i docenti di ogni ordine e grado.
Questi stessi corsi possono essere realizzati anche in momenti concordati per istituti scolastici o reti di scuole che ne fanno richiesta.
Infine progetta ed eroga percorsi di formazione a partire da esigenze specifiche delle scuole. - Produzione di kit e materiali utili per la pratica sperimentale in classe.
- Incontri con esperti della comunità scientifica e delle aziende su temi di attualità.
- Consulenza didattica, tutoraggio e sostegno a distanza.
- Attività educative e formative offerte alle scuole attraverso collaborazioni tra il Museo e fondazioni o aziende.
- Presentazioni speciali e anteprime di nuove sezioni, laboratori e attività del Museo.
- Offerta ai docenti di borse di studio per la coprogettazione di programmi educativi e formativi che coinvolgano anche le classi.
- Selezione e offerta di risorse e libri internazionali inediti per il mercato italiano.
Educazione informale
Nella società contemporanea l’educazione informale sta diventando una modalità potente attraverso la quale le persone assumono il controllo del proprio apprendimento, sviluppano identità e valori ed esplorano significati che soddisfano le necessità intellettuali ed emotive.
È caratterizzata dalla volontarietà delle scelte ed è guidata dal bagaglio conoscitivo e culturale individuale. Ha luogo lungo tutto l’arco della vita e, anche se non esclusivamente, al di fuori dalle strutture formali (scuola, università e ambiente di lavoro). È riconosciuto che l’integrazione tra educazione formale e informale offre alla scuola stimoli e metodologie utili ai processi di apprendimento, soprattutto per i temi della scienza e della tecnologia.
Per loro natura, i musei sono luoghi in cui l’educazione informale trova la propria realizzazione ideale poiché sono in grado di:
- coinvolgere attivamente il visitatore a livello fisico, cognitivo ed emotivo;
- stimolare un percorso personalizzato con grande attenzione allo sviluppo individuale e all’esperienza di ciascuno;
- usare il laboratorio e l’oggetto storico per affinare la propria “visione scientifica del mondo” attraverso l’osservazione, l’esplorazione e l’esperienza diretta;
- valorizzare le competenze dei visitatori, il dialogo, il confronto e la negoziazione;
- stimolare la libertà di scelta nella costruzione personale del sapere del visitatore.





