
| Tipologia | disegno |
|---|---|
| Autore |
Gaudenzi, Pietro (1880 - 1955)
Zaccari, Ettore (1877 - 1922) |
| Cronologia | 1918 - 1920 |
| Numero inventario | 1769 |
| Collocazione | deposito |
| Materiali e tecnica |
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| Misure |
disegno: altezza: 675 mm larghezza: 483 mm con cornice: altezza: 91 cm larghezza: 71,5 cm profonditā 7,5 cm |
| Specifica formato | bordi irregolari |
| Acquisizione | Guido Rossi, 1957 |
| Scheda a cura di | Omar Cucciniello, Claudio Giorgione |
| Referente scientifico | Giovanna Ginex |
Disegno a sanguigna di medie dimensioni di Pietro Gaudenzi, raffigurante un bambino e una bambina a mezzobusto che si abbraccciano, rifinito solo nei volti e appena abbozzato per il resto.
L'opera fa parte delle tredici opere di Pietro Gaudenzi giunte al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica nel 1957 con il lascito di Guido Rossi, che possedeva un cospicuo nucleo di dipinti del pittore, non tutti pervenuti al museo. L'industriale ebbe un ruolo privilegiato con Gaudenzi: secondo il racconto di Ettore Cozzani, infatti, fu lui a invitarlo a trasferirsi a Milano, divenendone per anni mecenate e committente (Cozzani 1923, p. 34).
Il pastello, in condizioni conservative critiche, č inserito in una ricca cornice, commissionata da Guido Rossi alla bottega di Ettore Zaccari. Andrā datato intorno al 1918-1920, per le evidenti affinitā stilistiche con altre opere degli stessi anni: č infatti abbozzato con grande libertā e rifinito con cura nei volti, che mostrano la riflessione su modelli leonardeschi e l'intonazione chiara di quegli anni, risolta nell'uso di pochi colori, rossi e aranciati, che conferiscono un'impressione quasi monocromatica. L'etichetta della Galleria Pesaro ancora presente sul retro indica l'invio dell'opera a una mostra della galleria milanese, che si potrebbe individuare nella personale di Gaudenzi del dicembre 1921 (V. Bucci 1922, p. 60).