Al sole di Anticoli

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Tipologia dipinto
Autore Gaudenzi, Pietro (1880 - 1955)
Cronologia 1940
Numero inventario 1809
Collocazione deposito
Materiali e tecnica legno/ pittura a olio
Misure dipinto:
altezza: 93  cm
larghezza: 69,5 cm
con cornice:
altezza: 116,5  cm
larghezza: 92,5 cm
profondità 6 cm
Acquisizione Guido Rossi, 1957
Scheda a cura di Omar Cucciniello, Claudio Giorgione
Referente scientifico Giovanna Ginex

Descrizione

Dipinto a olio di medie dimensioni di Pietro Gaudenzi, raffigurante una scena all'aperto, amientata ad Anticoli: sulla sinistra un pittore in piedi dipinge una grande tela; sulla destra una donna è distesa su una sdraio, con accanto una bambina e dietro due uomini in piedi; in primo piano due figure femminili, una seduta dando le spalle al riguardante, l'latra sdraiata per terra.

Iscrizioni

  • a pennello, recto, in basso a destra: "P. Gaudenzi"

Provenienza

  • Collezione Guido Rossi    - 1957

Notizie Storico Critiche

Il dipinto fa parte delle tredici opere di Pietro Gaudenzi giunte al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica nel 1957 con il lascito di Guido Rossi, che possedeva un cospicuo nucleo di dipinti del pittore, non tutti pervenuti al museo. L'industriale ebbe un ruolo privilegiato con Gaudenzi: secondo il racconto di Ettore Cozzani, infatti, fu lui a invitarlo a trasferirsi a Milano, divenendone per anni mecenate e committente (Cozzani 1923, p. 34).
L'opera è databile agli anni quaranta su basi stilistiche: la luminosità del colore, che risente dei toni chiari delle opere degli anni trenta equilibrati da accensioni cromatiche, la grande libertà di pennellata e di composizione e gli azzardati scorci delle figure e del paesaggio.
Gaudenzi aveva cominciato a frequentare Anticoli Corrado nel 1910: il paese era allora popolato ritrovo di artisti, celebre per la bellezza degli abitanti, richiesti da pittori e scultori come modelli (cfr Indrio 1995). Ad Anticoli Gaudenzi conoscerà e sposerà Candida Toppi, modella e figlia del modello Francesco Toppi. Dopo la morte della donna nel 1918, ne sposerà la sorella Augusta. Sulla base di altri ritratti si può forse riconoscerla nella donna reclinata sulla sdraio al centro del dipinto, che riproduce una scena che doveva essere usuale nel paese, con il pittore -Gaudenzi stesso?- intento a dipingere all'aria aperta. Il rapporto con il paese diventerà più forte nel 1935, quando Gaudenzi vi acquisterà una casa in cui stabilirà il proprio studio, contribuendo in quegli anni alla nascita del locale museo d'arte moderna e frequentando il paese fino alla morte, sopraggiunta proprio ad Anticoli nel 1955.

Riferimenti Bibliografici

    bibliografia specifica
  • Ottino Della Chiesa A., "Dipinti nel Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica : Milano", Milano, 1962, p. 70 
  • Caramel L., "I dipinti dell'800 nella Collezione Guido Rossi nel Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica di Milano", Busto Arsizio, 1986, n. 49 s. n. p. 
  • De Grada R. / Fiordimela C., "Ottocento Novecento. Le collezioni d'arte del Museo della Scienza e della Tecnica "Leonardo da Vinci" di Milano", Garbagnate Milanese, 2000, p. 100 , p. 112

  • bibliografia di confronto
  • Salvaneschi N., Pietro Gaudenzi, in "Vita d'arte : rivista mensile illustrata d'arte antica e moderna", Milano, 1916, XV, pp. 207-212 
  • Cozzani E., "L'anima e l'arte di Pietro Gaudenzi", Milano, 1923 
  • Indrio L., Del Civico Museo di Anticoli Corrado o della efficacia di un mito, in "Civico Museo d'Arte Moderna di Anticoli Corrado", Roma, 1995, pp. 31-48 

Immagini

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