Apparecchiatura per bagno di luce generale ad incandescenza, di Kellogg -

Categoria principale Industria Manifattura e Artigianato
InventoreKellogg, John Harvey
CostruttoreE. Balzarini e C.
Periodo sec. XX
Anni1920 - 1930
Numero inventario9045
Collocazionepiano -1, area introduttiva Energia e Materiali, vetrina
Altezza150 cm
Larghezza115 cm
Profonditā130 cm
Peso-
Materialiceramica, legno, ottone, rame, vetro
AcquisizioneStudio chirurgia estetica e plastica Laura Maxia

Descrizione

L'apparecchio presenta un corpo poligonale che, chiuso, ha la forma di un prisma ottagonale superiormente troncato da superfici oblique che terminano su sportelli formanti un piano orizzontale; il corpo č in legno rivestito all'interno di specchi e di 48 verificare portalampadine poste in 8 colonne verticali. I collegamenti elettrici tra le lampadine fanno capo a 6 linee elettriche disposte circolarmente lungo il perimetro interno e comandate da altrettanti commutatori posti all'esterno dell'apparecchio (dall'apertura, tre sul terzo lato destro e tre sul terzo lato sinistro). Le 6 linee elettriche, poste in parallelo rispetto all'alimentazione, portano una tensione di 120 Volt o 220 Volt ca. e sono protette da 3 fusibili. Sul quarto lato posteriore (quarto dall'apertura) č presente un portafusibili ceramico con 3 alloggiamenti per fusibili (mancanti). Sul secondo lato sinistro dall'apertura, č posizionato il commutatore, in ottone, per le lampade del poggiapiedi. Sul terzo lato a destra dall'apertura č presente una finestrella (15,5x15,5 cm.); simmetricamente, sul terzo lato a sinistra dall'apertura, č posto uno spioncino munito di vetro e tappo a vite in ottone; in alto, sul lato orizzontale superiore, č praticata un'apertura circolare di 17 cm. di diametro. Le pareti sono mobili in modo da permettere l'entrata del paziente e sono serrate, quando l'apparecchio viene chiuso, da due chiavistelli (uno mancante) posti uno sopra e l'altro sotto rispetto a due maniglie collocate una su ciascun sportello (o parete mobile). Le maniglie e i chiavistelli sono in ottone. Gli specchi che formano il rivestimento interno fungono da riflettori alle lampadine elettriche, a filamento di carbone dell'intensitā di 16-25 candele (alcune riportano il dato 16/120 25 C, altre solo 16), le quali, mediante commutatori possono essere accese completamente o parzialmente (2 posizioni: 5 Amp., 120 Volt; 2 Amp., 220 Volt). Sono presenti una sedia e un poggiapiedi munito di due portalampade con lampade a filamento di carbone. Dal lato superiore dell'apparecchio, affianco all'apertura circolare, affiora un tubo in ottone aperto da un lato; dall'apertura č leggibile la scala graduata di un termometro (scala 0-120 °C). Il tubo con il termometro č staccabile dal bagno di luce. Tutto l'apparecchio poggia su una base ottagonale munita di specchio (sul lato superiore).

Funzione

Dispositivo per applicazioni previste dalla fototerapia (o luce-terapia) nella cura di svariate malattie.

Modalitā d'uso

Il malato viene introdotto nudo e fatto sedere sull'apposita sedia, col capo fuori della cassa, e sul quale si mantiene per tutta la durata del bagno (che varia dai 10 ai 30 minuti) del ghiaccio. Dopo ogni applicazione veniva consigliata una immersione in acqua tiepida e quindi di porre il malato a letto avvolto in molte coperte per favorire la sudorazione

Notizie storico-critiche

Il bagno di luce elettrica a incandescenza fu introdotto dal dottor Kellogg, John Harvey , nel 1891 nella pratica terapeutica delle malattie.

Riferimenti Bibliografici:

  • Bizard L./ Maceron L. ''Lumiere en therapeutique / heliotherapie, rayons ultra-violets, finsentherapie, infra rouges'' 1926 Paris
argomento categoria:Patologia generale lunghezza:1

Immagini

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Contenuti sviluppati con il contributo di Regione Lombardia e inseriti nel catalogo regionale Lombardia Beni Culturali.

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