Ricevitore di Marconi a rivelazione magnetica - detector magnetico Marconi

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Categoria principale Industria Manifattura e Artigianato
InventoreMarconi Guglielmo
CostruttoreMarina Militare, Arsenale La Spezia, Officine Radiotelegrafiche Marconi
Periodoprimo quarto sec. XX
Anni1902 - 1920
Numero inventario9887
CollocazioneDeposito
Altezza24 cm
Larghezza46 cm
ProfonditÓ21 cm
Peso8 kg
Materialiebanite, legno, ottone

Descrizione

E' un Detector Magnetico Marconi del tipo industriale (o definitivo) costruito dalle Officine Radiotelegrafiche Marconi di Genova o dalla Marina Militare italiana. E' composto da una scatola in legno all'interno della quale risiede un motore a molla caricabile dall'esterno attraverso una manovella. All'esterno della scatola due pulegge in ebanite - una collegata al motore e l'altra libera (in folle) - trascinano una trecciola in ferro dolce. Su di una torretta in legno posta tra le due pulegge sono presenti due postazioni d'ascolto in cuffia. Ogni postazione d'ascolto Ŕ composta da: una coppia di magneti, una coppia coassiale di bobine in rame, due serrafili per la connessione terra/antenna, siglati "E" (Earth) e "A" (Aereo) e due serrafili per il collegamento del dispositivo di ascolto del segnale, siglati "T" (Telephone) . L'oggetto Ŕ provvisto di un coperchio in legno e vetro.

Funzione

Questo dispositivo utilizzato in Telegrafia Senza Fili (TSF) per la ricezione dei segnali radio sfrutta un principio di rivelazione del segnale fondato su fenomeni magnetici. Tale fenomeno di demodulazione (rivelazione) del segnale, basato sull'isteresi magnetica di un materiale ferromagnetico, fu osservato per la prima volta dallo scienziato inglese Ernest Rutherford nel 1896 e fu ripreso da Gugliemo Marconi nella primavera del 1902 per la costruzione del suo primo Detector Magnetico (UK patent N░ 10245/1902). Il detector magnetico fu il secondo rivelatore brevettato da Guglielmo Marconi (il primo fu il coherer). Questi dispositivi caratterizarono la ricezione radio fino all'avvento delle valvole e nei primi due decenni del Novecento si trovavano a bordo delle pi¨ importanti navi dell'epoca (ad esempio il Titanic).

Riferimenti Bibliografici:

  • GEC-Marconi ''Marconi receiving and measuring instruments'' 1996
  • Solari L. ''Storia della radio'' 1939 Milano
  • Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci" ''Marconi / una comunicazione lunga un secolo'' 1995 Treviso
argomento categoria:Telecomunicazioni via radio lunghezza:1

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