Antenna ricevente a telaio -

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Categoria principale Industria Manifattura e Artigianato
InventoreMagni Franco
CostruttoreMagni Franco
Periodoinizio sec. XX
Anni1911 - 1912
Numero inventario9837
CollocazioneDeposito
Larghezza50 cm
Lunghezza50 cm
Profonditā5 cm
Peso1 kg
Materialilegno, rame
Acquisizione Eredi Magni

Descrizione

Questa antenna a telaio č costituita da una struttura in legno di forma quadrata con dimensione dei lati di 50 cm circa su cui č avvolto a spira un filo di rame isolato del diametro di 2 mm. Riportiamo come descrive questo elemento circuitale l'ingegner Magni nella sua pubblicazione del 1912 (pag. 16): "in luogo dell'antenna al trasmettitore e ricevitore si posero dei telai di cm 50x50 comprendenti 3 spire ciascuno di grosso filo di rame (2 mm di diametro). Questi telai erano appesi su due funicelle parallele attaccate alle pareti del laboratorio in modo da poterli far scorrere e quindi variare a piacimento le mutue induttanze."

Funzione

Questa antenna a telaio (denominata da Magni con la sigla "A2") faceva parte del banco sperimentale utilizzato da Franco Magni per le sue ricerche sulla radiotelegrafia del 1911/12 (brevetto n° 127804). In particolare questo elemento era inserito nel complesso del circuito ricevente. Nella fotografia allegata č ben visibile l'iscrizione "A2" che denota come questa antenna a telaio (una delle quattro presenti) era dedicata al primo (A) circuito ricevente (2). L'intero complesso ricevente era composto da due circuiti di oscillazione denominati dall'inventore A2 e B2. Entrambi questi due circuiti erano formati da un condensatore (C) e da un'induttore variabile o selfinduzione (L) cosė che, una volta accordati, questi venivano sollecitati alternativamente dai due segnali di frequenza (10.000 e 10.600 Hz) provenienti dal trasmettitore e si mettevano in oscillazione secondo il loro periodo naturale (proporzionale alla radice del prodotto di L e C). I due segnali venivano poi miscelati o combinati (eterodinati) per ottenere un segnale udibile dato dalla differenza delle due frequenze (10.600 Hz - 10.000 Hz = 600 Hz) in un circutito derivato, comprendente un ricevitore telefonico.

Riferimenti Bibliografici:

  • Magni F. ''Radiotelegrafia a stazioni sintonizzate / basato sul principio dei suoni di combinazione per differenza'' 1912 Torino
  • Bramanti c. ''L'ing. Franco Magni'' 2005 Albino (Bergamo)
argomento categoria:Telecomunicazioni via radio lunghezza:1

Immagini

Immagine oggetto


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