Riproduzione di torchio a vite -

Categoria principale Industria Manifattura e Artigianato
Ambito culturalemanifattura
Periodoterzo quarto sec. XX
Anni1950 - 1959
Numero inventario3156
Collocazioneprimo piano, sezione carta
Altezza115 cm
Larghezza202 cm
ProfonditÓ149 cm
Peso-
Materialiferro, legno
Acquisizione Mostra GEC 59

Descrizione

Torchio in legno costituito da due montanti verticali che sorreggono il piano e la platina di pressione, collegata con il torchio a vite. I montanti terminano con due basi d'appoggio in legno per una maggiore stabilitÓ. Il piano Ŕ costituito da una tavola in legno sorretta da una trave inserita ad incastro nei montanti. Sopra al piano Ŕ posizionata la platina costituita da un altro asse in legno collegato ad una grossa vite in legno comandata da una leva semovibile ed estraibile. La vite Ŕ inserita in un'altra trave trasversale ai montanti, con foro filettato.

Funzione

Questa riproduzione rappresenta un torchio utilizzato nelle gualchiere medievali Fabrianesi dove era utilizzato per la pressatura e l'asciugatura dei fogli.

ModalitÓ d'uso

La posta (la pila di fogli e feltri) realizzata dal ponitore, veniva appoggiata sul piano di pressione. Con il movimento manuale della leva si abbassava la platina e si pressavano i fogli. Si otteneva cosý la prima disidratazione. Questa operazione, riducendo il contenuto di acqua all'in circa del 50%, permetteva di distaccare i fogli dai feltri. La nuova pila di fogli veniva sottoposta ad una seconda pressatura. DopodichŔ i singoli fogli venivano stesi sullo stenditoio, fino alla completa asciugatura all'aria.

Notizie storico-critiche

Questa riproduzione di torchio a vite per la pressatura della carta Ŕ stata donata al Museo per la Mostra Storica della Carta e della Stampa che venne realizzata in occasione della "Esposizione Internazionale di Grafica Editoriale Cartaria" tenutasi dal 3 all'11 Ottobre 1959 presso la Fiera di Milano. Questa Esposizione Internazionale ha visto riuniti costruttori di macchine, apparecchi ed attrezzi, produttori di carta e affini, produttori di inchiostri e caratteri, stampatori ed editori, interessati di arti grafiche e pubblicitÓ. Molte macchine e materiali esposti per la "Mostra Storico-Tecnica della Carta e dell'Arte della Stampa" sono stati successivamente donati o dati in deposito permanente all'allora "Museo della Scienza e della Tecnica" di Milano. La Mostra della carta prevedeva esempi di papiro, pergamena, filigrane e la ricostruzione di una gualchiera medievale che rappresentasse le fasi di lavorazione per la produzione di carta a partire dagli stracci. La fabbricazione della carta derivata prima dalla corteccia di gelso e poi dagli stracci, nasce in Cina intorno al 105 a.C a cura di Ts'ai Luin. A partire dall'VII secolo si diffonde in Corea e Giappone. A metÓ dell'VIII secolo gli Arabi impararono dai Cinesi l'arte della fabbricazione della carta, la migliorarono sia nei materiali utilizzati sia nei processi di fabbricazione e la introdussero in Europa nel XII secolo. In Italia, Fabriano fu il centro pi¨ importante di produzione della carta. Nella seconda metÓ del XII secolo nasce la prima cartiera a Fabriano che ben presto impieg˛ solo maestranze locali. Dall'Italia la produzione si diffuse in tutta Europa. Le innovazioni maggiori che apportarono i cartai Fabrianesi furono l'introduzione della pila idraulica a magli per la sfibratura, la sostituzione dell'amido vegetale con la gelatina animale per la collatura, il perfezionamento delle forme e l'introduzione della filigrana. L'introduzione del carattere tipografico mobile nel XV secolo, diede poi un grosso impulso alla stampa dei libri e quindi alla fabbricazione della carta. Le prime macchine per la fabbricazione della carta che sostituirono la produzione manuale furono della fine del XVIII secolo prima in Francia (L. N. Robert) e poi in Inghilterra (G. e S. Fourdrinier). Negli stessi anni si inizi˛ anche a sbiancare il pesto di stracci con procedimenti al Cloro. Intorno al 1840 si passa alla produzione di carta a partire da un processo di sfibratura del legno. L'aggiornamento delle tecniche di produzione della carta a cura di Francesi, Inglesi e Olandesi, segna il declino dell'artigianato Fabrianese. La ripresa si avrÓ alla fine del XVIII secolo con Pietro Miliani che fonda , nel 1782 insieme ad Antonio Vallemani, la cartiera Miliani.

Riferimenti Bibliografici:

  • Mostra storica ''Mostra storica delle arti grafiche'' 1959 Milano
  • Sutera S. ''Museoscienza / periodico del museo nazionale della scienza e della tecnica "Leonardo da Vinci"'' 1995 Milano
  • De Biasi, P.M. ''La carta / avventura quotidiana'' 1999 Milano
  • Mannucci, U. ''La gualchiera medioevale Fabrianese'' 1992 Fabriano
argomento categoria:Industria della carta lunghezza:1

Immagini

Immagine oggetto


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