Set di scalpelli per estrazione petrolifera, ad alette e a frese -

Categoria principale Industria Manifattura e Artigianato
Ambito culturalericerca petrolifera
Periodo sec. XX
Anno fine1960
Numero inventario5121
Collocazionepiano -1, Sala Fonti energetiche
Altezza130 cm
Diametro72 cm
Peso-
Materialiacciaio/ fusione/ verniciatura, ferro
Acquisizione Shell Italiana

Descrizione

Questo set comprende sei scalpelli alloggiati in appositi sostegni su di un supporto metallico. Gli scalpelli sono di diversa tipologia: ad alette e a frese. Di quelli ad alette due sono a due alette ed uno a sei alette. Gli scalpelli ad alette hanno denti lunghi e radi. I tre scalpelli a frese sono due a tre frese e uno a quattro frese. Gli scalpelli a frese sono costituiti da coni rotanti dentati, montati su perni con denti corti e fitti. Lateralmente, su tutti gli scalpelli, sono presenti degli ugelli di uscita del fango di perforazione.

Funzione

Lo scalpello č la punta del sistema a rotazione (rotary) di perforazione e serve a frantumare la roccia.

Modalitą d'uso

Una volta individuato un giacimento di petrolio si procede a creare un pozzo esplorativo per accertare tipo e quantitą del petrolio contenuto. Nel sistema di perforazione rotary, la punta, ovvero lo scalpello, poggia sul fondo del pozzo ed č collegata alla superficie attraverso una serie di aste cave avvitate una nell'altra e tenute sospese dalla torre di perforazione. Facendo ruotare l'asta pił esterna si fa ruotare anche lo scalpello. Contemporaneamente, dall'alto, viene iniettato nelle aste un fluido in pressione (fango) che fuoriesce dallo scalpello e risale nell'intercapedine tra le aste e la parete del foro fino alla superficie. Questo fango serve per portare in superficie i detriti provocati dalla frantumazione della roccia e per raffreddare e lubrificare lo scalpello. Inoltre serve a controbilanciare la pressione dei fluidi contenuti nelle rocce permeabili attraversate che altrimenti entrerebbero nel foro. Nella perforazione con il sistema rotary si fa uso di diversi tipi di scalpello a seconda del tipo di roccia che viene attraversata. Dal tipo di scalpello dipende la velocitą di avanzamento e la qualitą dei detriti di perforazione che verranno recuperati in superficie. Gli scalpelli a lame o alette venivano utilizzati per terreni teneri, quelli a frese o rulli venivano utilizzati per terreni duri.

Notizie storico-critiche

Questo set di scalpelli faceva parte della mostra "La Storia del Petrolio" realizzata dalla Shell Italiana nel 1960 e donata al Museo per diventarne sezione permanente (sezione ricerca petrolifera). Questa mostra documentava le tappe della ricerca, dell'estrazione, della raffinazione e dell'utilizzazione dei sottoprodotti del petrolio.

Riferimenti Bibliografici:

  • Museoscienza ''Museoscienza'' 1978 Milano
  • Pieri M. ''Petrolio / Origine - ricerca - produzione - dati statistici - aspetti economici'' 1988 Bologa
argomento categoria:Ricerca fonti energetiche lunghezza:1

Immagini

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