Coppia di ricevitori telefonici a grande membrana di Augusto Righi -

Categoria principale Industria Manifattura e Artigianato
InventoreRighi Augusto
Periodoultimo quarto sec. XIX
Anni1878 - 1881
Numero inventarioD141
CollocazioneDeposito
Altezza27 cm
Profondità33 cm
Diametro21 cm
Peso-
Materialicarta pergamena, ebanite, ferro, legno, ottone, rame
Acquisizione Istituto di Fisica dell`Università di Padova

Descrizione

Ciascuno di questi ricevitori è costituito da: una basetta sulla quale è montato un padiglione verticale chiuso anteriormente da un disco in carta pergamena. Al centro del disco è incollato un dischetto di ferro (mancante in uno dei due ricevitori). La parte posteriore del padiglione è forata e permette l'introduzione di un'anima in lamelle di ferro inserita in un tubo in ebanite chiuso con un tappo in ottone (probabilmente i tappi originali erano in ebanite, come quello indicato nel campo OGTA). In corrispondenza del dischetto, all'estremità dell'anima di ferro è inserita una bobina i cui capi terminano a una coppia di serrafili posti sul retro del padiglione.

Funzione

Questo ricevitore telefonico di Righi funzionava in coppia con un trasmettitore di Righi e permetteva la ricezione ad alto volume della voce umana. I fenomeni su cui si basa sono quelli elettromagnetici: legge di Faraday e legge di Oersted.

Modalità d'uso

Il ricevitore di Righi funzionava in coppia con un trasmettitore, messi in circuito con una pila. Le vibrazioni sonore della membrana del trasmettitore generano una corrente oscillante nel circuito. Questo segnale elettrico arriva ai serrafili del ricevitore e produce nella bobina il corrispondente campo magnetico oscillante . Questo campo magnetico attira e respinge il dischetto di ferro, trasferendo in questo modo il movimento alla membrana ad esso solidale. Le vibrazioni della membrana restituiscono i suoni originari prodotti nel trasmettitore.

Notizie storico-critiche

Nel 1878 Augusto Righi presentò il suo modello di "telefono che si ascolta a distanza" all'Accademia delle Scienze di Bologna. Questa tipologia di telefoni permise di trasmettere la voce da Bologna a Ferrara. Questo telefono ebbe diffusione assai limitata. Righi lo presentò pubblicamente a Bologna, Milano e Parigi ma non insistette per farlo produrre dalle nascenti aziende del settore. Righi utilizzò una grande membrana perchè era interessato a diffondere il suono nell'ambiente.

Riferimenti Bibliografici:

  • Brenni P. ''Gli strumenti di fisica dell'Istituto Tecnico Toscano / Elettricià e Magnetismo'' 2000 Firenze
  • Scienza tutti ''La Scienza per tutti'' 1879
  • Du Moncel, T. ''Le téléphone, le microphone et le phonographe'' 1880 Paris
  • Telecomunicazioni voce ''Telecomunicazioni/la voce / Mostra storica'' 1988 Milano
argomento categoria:Telecomunicazioni via cavo lunghezza:1

Immagini

Immagine oggetto


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