Apparecchio cinematografico da ripresa e per proiezione, a manovella, per pellicole da 35mm -

Categoria principale Industria Manifattura e Artigianato
CostruttoreL. Gaumont e Cie
Periodo sec. XX
Anni1900 - 1906
Numero inventario8669
CollocazioneDeposito
Altezza30 cm
Larghezza26 cm
Lunghezza21 cm
Peso3,5 kg
Materialilegno, metallo, ottone
Acquisizione Trochard, Cesarina e Flora

Descrizione

Apparecchio cinematografico in legno costituito da una scatola centrale contenente i dispositivi di ripresa e proiezione e due cassette accessorie inserite sopra e davanti che fungono da caricatori esterni per la pellicola da 35mm. La parte centrale è completamente apribile e sono visibili le ruote dentate che trasferiscono il moto della manovella posta esternamente sia al cilindro con dentini laterali che permette l'avanzamento della pellicola che all'otturatore a pala posto frontalmente. La pellicola si inserisce in una guida rettangolare in ottone posta frontalmente, dietro all'obiettivo, in corrispondenza del quale è presente una finestrella rettangolare dove passa il fotogramma da impressionare. Sopra e sotto la pellicola fuoriesce dall'apparecchio e passa nei caricatori. I caricatori sono costituiti da due scatolette in legno, apribili e contenenti la pellicola. Il moto della manovella è trasferito anche al rullo porta pellicola inserito nel caricatore inferiore, mediante ruota dentata. L'obiettivo è inserito a pressione in un cilindro in ottone fissato mediante una flangia ad una tavoletta in legno scorrevole orizzontalmente. E' un obiettivo con f=35mm e diaframma fisso interno. Nella parte inferiore è presente un foro filettato per l'inserzione su cavalletto.

Notizie storico-critiche

Il primo spettacolo a pagamento della storia del cinema fu tenuto dai fratelli Lumiere a Parigi nel 1895 ed usava una pellicola da 35mm. Questa pellicola veniva prodotta dalla Eastmann Kodak con quattro perforazioni rettangolari poste sui lati di ciascun fotogramma, che inizialmente aveva dimensioni 18x24m. Venne utilizzato soprattutto per riprese e proiezioni professionali. Successivamente vennero prodotti diversi formati sia più grandi che ridotti rispetto a questo. I più grandi come il 70mm, per immagini più luminose e proiezioni su schermi più grandi, i più piccoli per questioni economiche a d uso amatoriale. In generale bisogna anche ricordare che il più grande passo avanti rispetto all'uso amatoriale di cineprese e proiettori venne fatto con l'avvento delle pellicole in acetato in sostituzione di quelle in nitrato, altamente infiammabile. Queste pellicole si sotituirono ovviamente anche nell'ambito professionale. I formati ridotti che ebbero maggiore diffusione furono il 9.5mm, il 16mm, l'8mm in tutte le sue varianti e il Super 8. La massima diffusione delle ultime cineprese a pellicola si ebbe tra il 1980 e il 1982. Nel 1985 la produzione cessò a causa dell'avvento del nastro magnetico. Oggi a sua volta superato dalle videocamere digitali. Le cineprese e i proiettori seguirono l'evoluzione delle pellicole, diventando sempre più piccoli e maneggevoli, adattandosi ai nuovi formati disponibili . Dal punto di vista tecnico l'evoluzione di obiettivi, diaframmi, otturatori, telemetri, ottiche porterà ad apparecchi sempre più accessoriati ma anche di facile uso soprattutto per il cineasta amatoriale. Questo apparecchio veniva costruito già nel 1898, totalmente in legno, su brevetto di Demeny (il quale a sua volta aveva brevettato un apparecchio di Marey) e utilizzava pellicole da 60mm. Questo formato venne ben presto abbandonato a favore del formato 35mm. Progressivamente l'industria abba ndonò la struttura lignea delle macchine con componenti metallici oltre a perfezionare ottiche e meccanica.

Riferimenti Bibliografici:

  • Mariani V. ''Guida Pratica della Cinematografia'' 1923 Milano
  • Futurinsieme Percorso ''Futurinsieme / Percorso storico di tecnologie cinematografiche e televisive in vista di un futuro comune'' 1986 Milano
argomento categoria:Cinematografia lunghezza:1

Immagini

Immagine oggetto


I contenuti di questa pagina sono disponibili secondo la licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo (CC BY-SA) 4.0 Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano.
Contenuti sviluppati con il contributo di Regione Lombardia e inseriti nel catalogo regionale Lombardia Beni Culturali.

Facebook

Seguici su Facebook

Youtube

Seguici su Youtube

Gallery fotografiche

Gallery fotografiche

Twitter

Seguici su Twitter

TripAdvisorCommenta su TripAdvisor Audio

Sezione Audio