Riproduzione di areometro a cannello, con termometro -

Categoria principale Fisica
Ambito culturalemanifattura
Periodo sec. XX
Anno1933
Numero inventario1998
CollocazioneDeposito
Altezza25 cm
Diametro5,5 cm
Peso-
Materialilegno, piombo, tessuto, vetro
Acquisizione Consiglio Nazionale delle Ricerche (C.N.R.)

Descrizione

Areometro costituito da due bulbi in vetro collegati tra loro che terminano con un cannello in vetro sul quale è dipinta a mano, con puntini di smalto, una scala suddivisa in dieci settori ciascuno suddiviso in cinque parti uguali. Nel bulbo più piccolo sono contenuti pallini di piombo. Il cannello termina con un anello usato per appendere lo strumento. All'interno dell'areometro è inserito un termometro con bulbo a pallina probabilmente con liquido termometrico acquarzente. L'areometro è conservato in un astuccio in legno ricoperto in tessuto ed imbottito internamente.

Funzione

Riproduzione a scopo divulgativo, fatta realizzare dal C.N.R. per l'Esposizione Universale di Chicago del 1933, di un areometro con termometro della metà del XVII secolo utilizzato per misure di densità e temperatura di liquidi contemporaneamente.

Notizie storico-critiche

In occasione dell'"Esposizione Universale di Chicago" del 1933, il Governo degli Stati Uniti aveva invitato i Governi del Mondo a collaborare. Il tema dell'Esposizione, dal titolo "A Century of Progress" (Un secolo di Progresso), riguardava lo sviluppo scientifico ed industriale dei cento anni precedenti e le sue ricadute sulle condizioni di vita delle persone e sullo sviluppo delle città moderne. Lo stesso Hoover, Presidente degli Stati Uniti, in un discorso del 6 Novembre 1929 aveva invitato i Governi del Mondo a partecipare. Il Governo Italiano pareva deciso a non partecipare, soprattutto per motivi economici. Ma l'esplicita richiesta, nel Gennaio 1931, da parte del "Museum of Science and Industry" di Chicago di una collaborazione italiana alla raccolta di riproduzioni di modelli degli strumenti scientifici inventati da italiani o utilizzati da scienziati italiani per le loro invenzioni e scoperte, portò a un mutamento di rotta. Il 5 Ottobre 1932, il Podestà di Milano, Duca Marcello Visconti di Modrone, informava Guido Ucelli, in quanto ideatore del Museo Industriale di Milano, della decisione del Governo Italiano di affidare al C.N.R. (Consiglio Nazionale delle Ricerche) la partecipazione italiana all'Esposizione di Chicago. Con il finanziamento stanziato, il C.N.R. doveva far eseguire copie di cimeli e modelli di apparecchi che documentassero il contributo dell'Italia al progresso della Scienza e della Tecnica. Gli oggetti dovevano essere realizzati in 4 copie: una per l'Esposizione di Chicago che poi sarebbe rimasta al Museum of Science and Industry, una per il Museo di Londra, una per il Museo di Monaco ed una per il "Museo Nazionale della Scienza e dell'Industria" (denominazione più volte modificata) che doveva nascere in Italia. Infatti, sotto la spinta di Guglielmo Marconi, allora Presidente del C.N.R., si era avviato il progetto per la realizzazione di tale Museo a Milano, sotto la guida dell'Ing. Guido Ucelli. Nel 1947 Marconi fa consegnare ad Ucelli il materiale documentario sull'Esposizione di Chicago. Nello stesso anno la Fondazione che si occupava della creazione del Museo di Milano, viene denominata "Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica" e viene riconosciuta Ente Morale. Il 15 Febbraio 1953 viene inaugurato il Museo, nella sede attuale. Nello stesso anno il C.N.R. dona al Museo le prime riproduzioni di strumenti realizzate in occasione dell'Esposizione di Chicago. Nel 1949 aveva già consegnato il materiale documentario corrispondente. Questa riproduzione fa parte di questi beni. Si tratta della riproduzione di un densimetro di fattura fiorentina del XVII secolo probabilmente conservato all'Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze. L'originale era stato probabilmente ideato nell'ambiente dell'Accademia del Cimento. Questa Accademia venne fondata nel 1657 dal Principe Leopoldo e dal Granduca Ferdinando II de' Medici. Il nome stesso evidenzia lo scopo di questa Accademia scientifica: mettere alla prova e verificare, in senso galileiano, alcuni fenomeni naturali. L'Accademia fu attiva per dieci anni. Questo areometro è stato esposto nella Sezione degli "Apparecchi Storico-Didattici" della "Sezione di Fisica" del Museo della Scienza e Tecnica di Milano, realizzata nel 1956 ca. In particolare era esposto nella vetrina dedicata all'Accademia del Cimento di Firenze. Questa sezione era stata realizzata per illustrare alcune tappe fondamentali nello studio della Fisica intesa come conoscenza dei fenomeni e delle leggi della Natura.

Riferimenti Bibliografici:

  • Saggi naturali ''Saggi di naturali esperienze'' 1667 Firenze
argomento categoria:Chimica analitica lunghezza:1

Immagini

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