Apparecchio fotografico digitale, automatica - Logitech FotoMan Pixtura

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Categoria principale Industria Manifattura e Artigianato
InventoreLogitech
Periodo sec. XX
Anni1995 - 1996
Numero inventario15517
CollocazioneDeposito
Altezza6 cm
Larghezza15,5 cm
Lunghezza15 cm
Peso-
Materialimateriale plastico, vetro

Descrizione

Apparecchio fotografico in materiale plastico dalla forma che ricorda un binocolo, con impugnatura sul lato destro. Sulla parete frontale si trovano l'obiettivo (apertura f/2.8 e f=42mm, equivalenti) a fuoco fisso (profondità di campo da 1,2m all'infinito) con otturatore (velocità di scatto da 1/30 a 1/175 secondo), l'esposimetro (esposizione automatica), il flash incorporato. Sul retro si hanno il mirino e un display LCD per l'indicazione dei valori impostati (batteria, contatore, tempi di esposizione) che possono essere selezionati mediante i pulsanti posti a destra del display stesso. Superiormente si hanno il pulsante di scatto e una levetta per aprire il tappo dell'obiettivo. Sul lato opposto all'impugnatura si hanno una presa seriale per il collegamento a computer (IBM compatibile con sistema operativo Windows) ed una per il collegamento ad un alimentatore e il vano porta batterie (Longlife Energizer Lithium AA). Sotto, un foro filettato per l'inserimento su treppiede. L'apparecchio fotografico è contenuto nella sua scatola originale. Mancano i software di gestione che erano venduti insieme alla macchina: PhotoEnhancer e PhotoNow!.

Funzione

Apparecchio fotografico di qualità ma non professionale per fotografie digitali a colori 24-bit. Si possono ottenere fino a 48 immagini digitali ad alta risoluzione (768x512 pixel) oppure 150 standard (348x256 pixel), archiviate in una memoria interna di 4MB.

Notizie storico-critiche

Le fotocamere possono essere suddivise in due gruppi in base al metodo di acquisizione (analogico o digitale) utilizzato per memorizzare l'immagine. La fotocamera analogica, o "tradizionale", è rimasta pressoché immutata nelle funzioni basilari e nelle modalità di acquisizione dell'immagine latente su supporto chimico emulsionato su lastra o pellicola. La fotocamera digitale, di recente realizzazione, ha soppiantato, anche se non del tutto, la fotocamera tradizionale. Le fotocamere digitali sono macchine fotografiche che utilizzano, al posto della pellicola fotosensibile, un sensore in grado di catturare l'immagine e trasformarla in un segnale elettrico di tipo analogico. Gli impulsi elettrici vengono convertiti in digitale da un convertitore A/D nel chip di elaborazione e trasformati in un flusso di dati digitali atti ad essere immagazzinati in vari formati (file) su supporti di memoria. I file immagine vengono memorizzati su memorie interne alla fotocamera o esterne su schede di memoria realizzate con celle a semiconduttore che possono essere di vario tipo: CompactFlash, MemoryStick, MultiMedia, Secure Digital, SmartMedia, XD. Oppure su schede a supporto magnetico tipo Microdrive o su supporto ottico di memorizzazione mini CD-Rom. Le immagini possono essere salvate in diversi formati: JPG (il più diffuso nelle fotocamere economiche, di piccole dimensioni ma con perdita di dati), TIFF (salva immagini senza perdita di informazioni), BMP (poco usato date le grandi dimensioni, immagini salvate senza compressioni), RAW (formato utilizzato dai professionisti e dai fotoamatori evoluti. Una fotocamera settata per salvare il formato RAW di una istantanea salverà nella memoria utente esattamente l'output digitalizzato ottenuto dal sensore della fotocamera stessa, senza alcun tipo di modifica se non la conversione Analogico/Digitale (conversione A/D). ). I dati dovranno essere quindi ricomposti su un computer mediante software creati per lo specifico sensore utilizzato. Solo successivamente le immagini così ricomposte ed eventualmente regolate in luminosità ed altro, saranno convertibili ed utilizzabili in qualsiasi formato conosciuto. Il principale vantaggio di questo formato va ricercato nella modalità di registrazione del file e nelle possibilità di elaborazione che esso offre successivamente allo scatto). Si trovano in commercio fotocamere digitali reflex, compatte o vie di mezzo dette "prosumer" (professional-consumer) con obiettivo fisso (non intercambiabile) e zoom. Oggi vengono prodotte fotocamere digitali di ogni forma e dimensione: alcune assomigliano a videocamere, altre sono piccolissime e sottili. Vi sono con involucri in plastica o metallo, colorati o trasparenti. Un parametro distintivo delle fotocamere digitali è quello della risoluzione. Per ottenere una buona fotografia non occorre in realtà una risoluzione altissima, ma risulta essere molto più importante un'ottica di qualità, un sensore che abbia un buon rapporto segnale rumore, una buona gamma dinamica ed infine in funzione delle esigenze di stampa si sceglierà il numero di pixel del sensore. Altro parametro a cui andrebbe rivolta una certa importanza per i fotografi professionisti è la questione dell'interpolazione cromatica ovvero di come vengono generati i pixel che non vengono catturati dal sensore ma servono a generare il valore di cromia dell'immagine. In tutte le fotocamere che adottano un sensore con Color Filter Array si usa l'interpolazione per generare in ogni pixel le due componenti cromatiche mancanti e in questo caso si tratta propriamente di interpolazione cromatica. Questa fotocamera digitale è stata la prima con memoria interna e di costo contenuto, commercializzata in Italia nel 1992. I primi modelli realizzavano solo fotografie in bianco e nero. La logitech non ha mai prodotto la Fotoma Pixtura direttamente che veniva invece prodotta da un fornitore OEM (Original Equipment Manufacturer), infatti la setssa fotocamera si trovava in commercio con nome marchio diversi (ad esempio la Kodak DC40). Era venduta a meno di 1000$.

argomento categoria:Fotografia lunghezza:1

Immagini

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