Televisore CRT, bianco e nero, 23 pollici, da tavolo, a valvole e transistor - Telefunken T46 MB 23

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Categoria principale Industria Manifattura e Artigianato
CostruttoreTelefunken AG
Periodo sec. XX
Anni1964 - 1965
Numero inventario9545
CollocazioneDeposito
Altezza50 cm
Larghezza69 cm
Lunghezza40 cm
Peso31 kg
Materialimateriale plastico, metallo, vetro
Acquisizione Piazzolla, Michele

Descrizione

Apparecchio con mobile in truciolato impiallicciato color legno e parete frontale in materiale plastico beige. Poggia su piedini in metallo. La parete frontale ospita lo schermo del cinescopio bonded 23 pollici. A destra dello schermo si ha una griglia a protezione dell'altoparlante interno, un interruttore per l'accensione, con spia di funzionamento, un selettore per i canali VHF (da A a H), due tasti di cui quello nero per la selezione della banda UHF e quello rosso con l'indicazione INT. Sul profilo destro della parete frontale si trovano quattro rotelle parzialmente sporgenti per la regolazione di volume, toni, contrasto, luminosità. Il retro è in plastica nera, sagomato e forato per l'aerazione e sono presenti i connettori per le antenne UHF e VHF (300 Ohm). All'interno oltre al cinescopio e all'altoparlante ellittico, si ha il circuito costituito da 13 valvole, 6 diodi a cristallo e 2 transistor (funzioni di valvole: n° 32). E' inoltre presente un regolatore di tonalità singolo a rotazione.

Funzione

Apparecchio che riceve le immagini e i suoni trasmessi mediante il sistema della televisione (programmi televisivi). Visione in bianco e nero. Riceveva sia canali UHF che VHF: 8 + 2 di riserva

Modalità d'uso

Il cinescopio è l'elemento che permette la ricostruzione (o sintesi) delle immagini ricevute grazie a fenomeni elettromagnetici ed elettronici. Il cinescopio del televisore è infatti un tubo a raggi catodici che ha la funzione di trasformare i segnali elettrici provenienti da una sorgente in energia visibile. Il segnale utile che controlla l'intensità del raggio elettronico, viene collegato, tra griglia e catodo, a due dispositivi che permettono di focalizzare il fascio elettronico (il catodo emette elettroni per effetto termoelettronico) e deviarlo in maniera periodica grazie all'azione di campi magnetici (Forza di Lorentz). In questo modo il raggio colpisce un punto sulla superficie interna dello schermo (anodo). Questa superficie è rivestita di materiale fluorescente che eccitato dall'energia degli elettroni emette luce. I dispositivi di deflessione del fascio vengono pilotati dal segnale ricevuto permettendo la ricostruzione dell'immagine ogni 1/25 di secondo dando allo spettatore la percezione del movimento.

Notizie storico-critiche

L'inventore americano Philo T. Farnsworth sviluppò, nel 1927, il primo sistema pratico di televisione completamente elettronica nella storia. Il russo Vladimir Zworykin, nei laboratori americani della RCA, riuscirà poi a realizzare la televisione elettronica come prodotto commerciale nel 1939. La visione collettiva (nei bar, nei circoli, ecc) giocherà nei primi anni un ruolo fondamentale. Fino agli anni '50 i televisori erano caratterizzati da circuiti completamente a valvole montati su di un telaio. Il tubo catodico, all'inizio degli anni cinquanta, passa dalla forma tonda a quella quadrata e la sua apertura di deflessione da 70° a 90°, angolo che rendeva comunque gli apparecchi molto ingombranti e profondi. Il materiale utilizzato per il mobile era quasi sempre il legno e il tubo catodico era protetto da un vetro frontale a causa dalla fragilità del tubo catodico tenuto sottovuoto. Già agli inizi degli anni '60 il panorama cambia: il pubblico diventa più numeroso, la visione non è più collettiva ma familiare, non ancora privata. I tubi catodici assumono angoli di deflessione ancora più ampi (fino a 110°) riducendone così le dimensioni. Nel tubo catodico viene integrata la protezione (bonded) e nei televisori sparisce quindi il vetro frontale. Il legno comincia ad essere verniciato in poliestere. Gradualmente, nel corso degli anni '60, i transistor sostituiranno le valvole, le materie plastiche sostituiranno il legno e l'aspetto dei televisori cambierà velocemente. Prezzo di listino di questo televisore (da catalogo ANIE 1964-65): Lire 180.000.

Riferimenti Bibliografici:

  • Soresini F. ''Di tubo in tubo / Storia dei tubi elettronici nel centenario del diodo /1904-2004'' 2004 Albino (Bergamo)
  • Grob B. ''La televisione'' 1955 Torino
  • Verdegiglio D. ''La TV di Mussolini / Sperimentazioni televisive nel Ventennio fascista'' 2003 Roma
  • Telecomunicazioni oltre ''Telecomunicazioni/oltre la voce / Mostra storica'' 1990 Milano
argomento categoria:Telecomunicazioni via radio lunghezza:1

Immagini

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