Televisore CRT, bianco e nero, da tavolo, 21 pollici - Bell Telephone Modello 21 B 103

Oggetti simili a Televisore

Categoria principale Industria Manifattura e Artigianato
CostruttoreBell Telephone Company
Periodo sec. XX
Anni1960 - 1970
Numero inventario14855
CollocazioneDeposito
Altezza47 cm
Larghezza65 cm
Lunghezza42 cm
Peso-
Materialilegno, materiale plastico, metallo, vetro

Descrizione

Apparecchio con mobile in legno impiallicciato color legno e parete frontale in materiale plastico bianco e grigio. Poggia su piedini in metallo. La parete frontale ospita lo schermo del cinescopio rettangolare autoprotetto da 21 pollici. A destra dello schermo si hanno un selettore rotante, una griglia in metallo a protezione dell'altoparlante interno, due manopole per la regolazione di birghtness/contrast e volume/tone. Il retro in metallo sagomato è forato per l'aerazione. Sul retro si hanno i connettori per le antenne VHF e UHF, un variatore di tensione, sei piccole manopole per la regolazione di: height, upper lin, lower, lin, vert. hold, focus, horiz, hold.

Funzione

Apparecchio che riceve le immagini e i suoni trasmessi mediante il sistema della televisione (programmi televisivi). Visione in bianco e nero. Riceveva sia canali UHF che VHF.

Modalità d'uso

Il cinescopio è l'elemento che permette la ricostruzione (o sintesi) delle immagini ricevute grazie a fenomeni elettromagnetici ed elettronici. Il cinescopio del televisore è infatti un tubo a raggi catodici che ha la funzione di trasformare i segnali elettrici provenienti da una sorgente in energia visibile. Il segnale utile che controlla l'intensità del raggio elettronico, viene collegato, tra griglia e catodo, a due dispositivi che permettono di focalizzare il fascio elettronico (il catodo emette elettroni per effetto termoelettronico) e deviarlo in maniera periodica grazie all'azione di campi magnetici (Forza di Lorentz). In questo modo il raggio colpisce un punto sulla superficie interna dello schermo (anodo). Questa superficie è rivestita di materiale fluorescente che eccitato dall'energia degli elettroni emette luce. I dispositivi di deflessione del fascio vengono pilotati dal segnale ricevuto permettendo la ricostruzione dell'immagine ogni 1/25 di secondo dando allo spettatore la percezione del movimento.

Notizie storico-critiche

L'inventore americano Philo T. Farnsworth sviluppò, nel 1927, il primo sistema pratico di televisione completamente elettronica nella storia. Il russo Vladimir Zworykin, nei laboratori americani della RCA, riuscirà poi a realizzare la televisione elettronica come prodotto commerciale nel 1939. La visione collettiva (nei bar, nei circoli, ecc) giocherà nei primi anni un ruolo fondamentale. Fino agli anni '50 i televisori erano caratterizzati da circuiti completamente a valvole montati su di un telaio. Il tubo catodico, all'inizio degli anni cinquanta, passa dalla forma tonda a quella quadrata e la sua apertura di deflessione da 70° a 90°, angolo che rendeva comunque gli apparecchi molto ingombranti e profondi. Il materiale utilizzato per il mobile era quasi sempre il legno e il tubo catodico era protetto da un vetro frontale a causa dalla fragilità del tubo catodico tenuto sottovuoto. Già agli inizi degli anni '60 il panorama cambia: il pubblico diventa più numeroso, la visione non è più collettiva ma familiare, non ancora privata. I tubi catodici assumono angoli di deflessione ancora più ampi (fino a 110°) riducendone così le dimensioni. Nel tubo catodico viene integrata la protezione (bonded) e nei televisori sparisce quindi il vetro frontale. Il legno comincia ad essere verniciato in poliestere. Gradualmente, nel corso degli anni '60, i transistor sostituiranno le valvole, le materie plastiche sostituiranno il legno e l'aspetto dei televisori cambierà velocemente.

Riferimenti Bibliografici:

  • Soresini F. ''Di tubo in tubo / Storia dei tubi elettronici nel centenario del diodo /1904-2004'' 2004 Albino (Bergamo)
  • Grob B. ''La televisione'' 1955 Torino
  • Verdegiglio D. ''La TV di Mussolini / Sperimentazioni televisive nel Ventennio fascista'' 2003 Roma
argomento categoria:Telecomunicazioni via radio lunghezza:1

Immagini

Immagine oggetto

Immagine oggetto


I contenuti di questa pagina sono disponibili secondo la licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo (CC BY-SA) 4.0 Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano.
Contenuti sviluppati con il contributo di Regione Lombardia e inseriti nel catalogo regionale Lombardia Beni Culturali.

Facebook

Seguici su Facebook

Youtube

Seguici su Youtube

Gallery fotografiche

Gallery fotografiche

Twitter

Seguici su Twitter

TripAdvisorCommenta su TripAdvisor Audio

Sezione Audio