Televisore CRT, bianco e nero, 19 pollici, da tavolo, a valvole - Uranya 19" automatic bonded

Oggetti simili a Televisore

Categoria principale Industria Manifattura e Artigianato
CostruttoreUranya
Periodo sec. XX
Anni1963 - 1964
Numero inventario9547
CollocazioneDeposito
Altezza44 cm
Larghezza57 cm
Lunghezza34 cm
Peso-
Materialilegno, materiale plastico, metallo, vetro

Descrizione

Televisore squadrato con mobile in legno rivestito in materiale plastico e profili e accessori in plastica color rame. Poggia su piedi in metallo. Gran parte della parete frontale Ŕ occupata dallo schermo rettangolare del cinescopio autoprotetto rettangolare 19 pollici. A destro dello schermo, in colonna, si trovano un selettore per i canali VHF (da A a H), tre manopole per la regolazione della sintonia, del volume e del contrasto, quattro tasti per la selezione di canali preselezionati. Il retro, in plastica nera, Ŕ forato per l'aerazione. Sono presenti una rotella per la sintonia del 2░ canale (UHF), i connettori per le antenne VHF e UHF (300 Ohm), viti per la regolazione della linearitÓ e ampiezza verticale, dell'ampiezza orizzontale e della frequenza orizzontale, fusibili. Dal retro fuoriesce il cavo per il collegamento alla rete elettrica con interruttore. All'interno si hanno un circuito a 18 valvole e 5 diodi a cristallo (funzioni di valvole: 31), il cinescopio bonded, l'altoparlante.

Funzione

Apparecchio che riceve le immagini e i suoni trasmessi mediante il sistema della televisione (programmi televisivi). Visione in bianco e nero. Riceveva sia canali UHF che VHF, 8 canali preselezionati.

ModalitÓ d'uso

Il cinescopio Ŕ l'elemento che permette la ricostruzione (o sintesi) delle immagini ricevute grazie a fenomeni elettromagnetici ed elettronici. Il cinescopio del televisore Ŕ infatti un tubo a raggi catodici che ha la funzione di trasformare i segnali elettrici provenienti da una sorgente in energia visibile. Il segnale utile che controlla l'intensitÓ del raggio elettronico, viene collegato, tra griglia e catodo, a due dispositivi che permettono di focalizzare il fascio elettronico (il catodo emette elettroni per effetto termoelettronico) e deviarlo in maniera periodica grazie all'azione di campi magnetici (Forza di Lorentz). In questo modo il raggio colpisce un punto sulla superficie interna dello schermo (anodo). Questa superficie Ŕ rivestita di materiale fluorescente che eccitato dall'energia degli elettroni emette luce. I dispositivi di deflessione del fascio vengono pilotati dal segnale ricevuto permettendo la ricostruzione dell'immagine ogni 1/25 di secondo dando allo spettatore la percezione del movimento.

Notizie storico-critiche

L'inventore americano Philo T. Farnsworth svilupp˛, nel 1927, il primo sistema pratico di televisione completamente elettronica nella storia. Il russo Vladimir Zworykin, nei laboratori americani della RCA, riuscirÓ poi a realizzare la televisione elettronica come prodotto commerciale nel 1939. La visione collettiva (nei bar, nei circoli, ecc) giocherÓ nei primi anni un ruolo fondamentale. Fino agli anni '50 i televisori erano caratterizzati da circuiti completamente a valvole montati su di un telaio. Il tubo catodico, all'inizio degli anni cinquanta, passa dalla forma tonda a quella quadrata e la sua apertura di deflessione da 70░ a 90░, angolo che rendeva comunque gli apparecchi molto ingombranti e profondi. Il materiale utilizzato per il mobile era quasi sempre il legno e il tubo catodico era protetto da un vetro frontale a causa dalla fragilitÓ del tubo catodico tenuto sottovuoto. GiÓ agli inizi degli anni '60 il panorama cambia: il pubblico diventa pi¨ numeroso, la visione non Ŕ pi¨ collettiva ma familiare, non ancora privata. I tubi catodici assumono angoli di deflessione ancora pi¨ ampi (fino a 110░) riducendone cosý le dimensioni. Nel tubo catodico viene integrata la protezione (bonded) e nei televisori sparisce quindi il vetro frontale. Il legno comincia ad essere verniciato in poliestere. Gradualmente, nel corso degli anni '60, i transistor sostituiranno le valvole, le materie plastiche sostituiranno il legno e l'aspetto dei televisori cambierÓ velocemente. Prezzo di questo televisore, da listino ANIE del 1963-64: Lire 200.000.

Riferimenti Bibliografici:

  • Soresini F. ''Di tubo in tubo / Storia dei tubi elettronici nel centenario del diodo /1904-2004'' 2004 Albino (Bergamo)
  • Grob B. ''La televisione'' 1955 Torino
  • Verdegiglio D. ''La TV di Mussolini / Sperimentazioni televisive nel Ventennio fascista'' 2003 Roma
  • Catalogo radio ''Catalogo radio, televisione, elettroacustica 1963-1964 / Associazione nazionale industrie elettrotecniche (ANIE)'' 1963 Milano
argomento categoria:Telecomunicazioni via radio lunghezza:1

Immagini

Immagine oggetto


I contenuti di questa pagina sono disponibili secondo la licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo (CC BY-SA) 4.0 Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano.
Contenuti sviluppati con il contributo di Regione Lombardia e inseriti nel catalogo regionale Lombardia Beni Culturali.

Facebook

Seguici su Facebook

Youtube

Seguici su Youtube

Gallery fotografiche

Gallery fotografiche

Twitter

Seguici su Twitter

TripAdvisorCommenta su TripAdvisor Audio

Sezione Audio