Tubo catodico per oscilloscopio a deflessione elettrostatica, a schermo tondo, 5 pollici - Philips D13 - 27GH

Categoria principale Industria Manifattura e Artigianato
CostruttorePhilips
Periodo sec. XX
Anni1969 - 1972
Numero inventario10328
CollocazioneDeposito
Lunghezza35 cm
Diametro13 cm
Peso0,7 kg
Materialimetallo, vetro

Descrizione

Questo tubo catodico è costituito da un'ampolla di vetro a simmetria cilindrica nella quale è fatto il vuoto. Da una parte ha forma di tronco di cono e termina con uno schermo piatto da 5 pollici ricoperto da uno strato di fosforo. Dall'altra parte si ha un cannone elettronico che termina con i contatti metallici necessari per i collegamenti elettrici con l'elettronica dell'oscilloscopio. Lungo il gambo dell'oscilloscopio sono disposte due coppie di elettrodi per la deviazione orizzontale e verticale del fascio (ovvero delle placche disposte ortogonalmente). La superficie laterale del tubo è colorata a righe nere.

Funzione

Cinescopio per oscilloscopio analogico. Consente di visualizzare l'andamento temporale dei segnali elettrici misurati dall'oscilloscopio.

Modalità d'uso

Il filamento (catodo) viene riscaldato ed emette elettroni per effetto termoelettronico. Il fascio di raggi catodici viene diretto verso l'anodo grazie ad una differenza di potenziale applicata ai due elettrodi. L'intensità del fascio è costante mentre la deflessione viene effettuata in base a segnali arbitrari. Il fascio viene deflesso grazie ad una campo elettrico generato dalle placche disposte nel tubo. Di solito la deflessione orizzontale avviene proporzionalmente al tempo mentre quella verticale è proporzionale al segnale da analizzare. Il fascio colpisce la superficie dello schermo. I fosfori che rivestono lo schermo vengono eccitati ed emettono luce. Sullo schermo viene visualizzato il grafico bidimensionale che rappresenta l'andamento temporale dei segnali elettrici applicati.

Notizie storico-critiche

Il primo tubo catodico utilizzato per scopi pratici e non solo da laboratorio, si deve al tedesco Braun che realizzò un tubo a gas a catodo freddo nel 1897 e costruì il primo oscilloscopio della storia. Nel 1904 Wehnelt introdusse il catodo caldo e una coppia di placche per la deviazione elettrostatica del fascio elettronico alle quali applicare il segnale da esaminare. Nel 1917 Nicolson inserisce due coppie di placche deflettici per deflessione verticale e orizzontale. Di questo tipo è il classico tubo catodico per oscilloscopio a deviazione elettrostatica. Il primo tubo catodico per televisori si deve invece a Zworykin e prevedeva la presenza di un elettrodo modulatore del fascio elettronico per ottenere chiari e scuri dell'immagine. Solitamente i tubi per televisori sono a deflessione magnetica. I tubi per oscilloscopio sono solitamente stretti e lunghi con placche per la deflessione elettrostatica, preferibile a quella magnetica dei tubi per televisori perché consente una variazione più rapida del segnale di deflessione, limitata nell'altro caso.

Riferimenti Bibliografici:

  • Soresini F. ''Di tubo in tubo / Storia dei tubi elettronici nel centenario del diodo /1904-2004'' 2004 Albino (Bergamo)
argomento categoria:Industria elettronica ed elettrotecnica lunghezza:1

Immagini

Immagine oggetto


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