Macchina per scrivere a martelletti portacaratteri - Underwood N.5

Oggetti simili a Macchina per scrivere

Categoria principale Industria Manifattura e Artigianato
InventoreWagner Franz Xavier
CostruttoreUnderwood Typewriter Company
Periodo sec. XX
Anni1923 - 1924
Numero inventario8845
CollocazioneDeposito
Altezza25 cm
Larghezza39 cm
Lunghezza33 cm
Peso20 kg
Materialiacciaio, ebanite, ghisa, gomma

Descrizione

Macchina standard con struttura compatta e telaio in ghisa verniciata di nero. La tastiera italiana QZERTY ha 42 tasti rotondi bianchi, disposti su quattro file; la barra spaziatrice è in legno dipinto di nero. Gli 84 caratteri sono montati sui martelleti riposanti nella cesta delle leve di forma semicircolare, posta di fronte al carrello portarullo. Il cinematico di questa macchina prevede una leva di rimando tra il martelletto e la leva del tasto; il martelletto inoltre è alloggiato in un intaglio della piastra portamartelletti ed è imperniato su un unico filo perno. Nella parte destra del lato frontale della macchina si trova il selettore del colore a bilanciere. I lati della macchina presentano della aperture attraverso cui è possibile vedere il funzionamento dei meccanismi. Il vassoio reggicarta e il frontalino non sono originali, ma risalgono ad un periodo più recente.

Modalità d'uso

L'abbassamento di un tasto aziona il cinematico e il martelletto portacaratteri scatta, colpendo il punto di battitura da posizione frontale. Il passaggio alle maiuscole avviene mediante spostamento del carrello. Attraverso un sistema di scappamento, il carrello portacarta compie uno spostamento ad ogni battuta di tasto, permettendo la composizione di una riga. La scrittura è pienamente visibile

Notizie storico-critiche

L'apparizione delle macchine Underwood nel 1895 segnò una svolta decisiva nella storia delle macchine per scrivere; grazie al cinematico ideato da Franz X. Wagner, le Underwood furono infatti le prime macchine a garantire una scrittura pienamente visibile. Grazie a questo vantaggio riuscirono a mettere nell'ombra non solo le macchine a scrittura invisibile, ma anche tutti i precedenti tentativi di scrittura visibile. In questo modo, le macchine Underwood raggiunsero un'enorme diffusione, dominando il mercato per tutti i primi decenni del 1900 e imponendo elementi come la tastiera su quattro file e la battuta frontale, poi ripresi dalle successive macchine.

Riferimenti Bibliografici:

  • Dal cembalo ''Dal cembalo scrivano alla scrittura elettronica / più di un secolo di macchine per scrivere /Firenze, 25 maggio - 30 giugno 1985'' 1985 Firenze
  • Mostra celebrativa ''Mostra celebrativa della invenzione della macchina per scrivere sotto gli auspici del Ministero della P.I. / centenario del brevetto di Giuseppe Ravizza /novembre 1955'' 1955 Milano
  • Tilghman Richards, G. ''The History and development of typewriters'' 1964 London
argomento categoria:Scrittura e Stampa lunghezza:1

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