Dittafono a cilindri - Dictaphone N. 7

Oggetti simili a Dittafono

Categoria principale Industria Manifattura e Artigianato
Periodo sec. XX
Anni1920 - 1923
Numero inventario10593
CollocazioneDeposito
Altezza28 cm
Larghezza31,5 cm
Lunghezza15,5 cm
Peso-
Materialiebanite, metallo

Descrizione

Dittafono costituito da una base, contenente il motore e i circuiti elettrici, e da un piano superiore, dove si trovano il mandrino e la testina di registrazione. Il piano Ŕ apribile per l'accesso diretto al motore elettrico. L'asse del mandrino Ŕ infilato in un volano, al quale il motore trasmette la rotazione per mezzo di una cinghia. L'asse del mandrino inoltre, per mezzo di ruote dentate, mette in rotazione anche la vite senza fine che, ruotando, trascina il supporto della testina lungo una guida parallela al mandrino. Nella parte anteriore del piano si trovano i comandi operativi del dittafono consistenti in due pulsanti per l'accensione e lo spegnimento dell'apparecchio, altri due pulsanti per l'avvio e l'arresto della rotazione del cilindro e una rotella per la regolazione della velocitÓ di rotazione. Il cavo elettrico per l'alimentazione esce dal lato posteriore dell'apparecchio.

Funzione

Registrazione di suoni su cilindro di cera e loro riproduzione

ModalitÓ d'uso

Introdurre un cilindro di cera sul mandrino. Accendere il dittafono e impostare la velocitÓ di registrazione. Utilizzare una cornetta per la dettatura.

Notizie storico-critiche

I dittafoni sono apparecchi che venivano prelaventemente impiegati negli uffici per la registrazione e la riproduzione di corrispondenza corrente, successivamente da dattilografare. I primi dittafoni derivarono dal fonografo brevettato da Thomas Alva Edison (1848-1931) nel 1877. Sfruttando le vibrazioni sonore, Edison riuscý a incidere, per mezzo di una puntina mossa dalle vibrazioni di una membrana, la superficie di un cilindro, mantenuto ad una velocitÓ di rotazione costante; facendo ripercorrere alla puntina il solco dell'incisione con la stessa velocitÓ, le oscillazioni della puntina trasmettevano a loro volta la vibrazione alla membrana, che riproduceva il suono precedentemente registrato. Inizialmente, la superficie del cilindro era ricoperta di stagnola, ma la bassa qualitÓ del suono spinse alla sperimentazione di diversi supporti per l'incisione; per la produzione dei cilindri, vennero quindi adottati speciali impasti a base di cera in diverse combinazioni di ingredienti. A partire dall'ultimo decennio del 1800 prese avvio lo sfruttamento commerciale del fonografo per le registrazioni musicali. Dal 1893 tuttavia il cilindro dovette confrontarsi con la concorrenza del disco che and˛ progressivamente affermandosi durante il primo decennio del 1900, per giungere al definitivo abbandono dei cilindri nel 1929. Se il consumo domestico vide prevalere il disco, il cilindro trov˛ tuttavia un'applicazione negli uffici con la diffusione dei dittafoni per la registrazione della corrispondenza destinata ad essere successivamente dattilografata. Per questo scopo vennero sviluppate macchine specializzate, basate su un principio di funzionamento del tutto simile al fonografo di Edison, che comprendevano apparecchi registratori, apparecchi riproduttori e piallatrici per livellare la superficie incisa. L'utilizzo dei dittafoni a cilindri rimase diffuso fino agli anni '50 del 1900, quando vennero sostituiti da dispositivi magnetici.

Riferimenti Bibliografici:

  • Hemardinquer P. ''Le phonographe / et ses merveilleux progrŔs'' 1930 Parigi
  • Assante E./ Ballanti F. ''La musica registrata'' 2004 Roma
  • Chew V.K. ''Talking machins 1877 -1914 / Some aspects of the early history of the gramophone'' 1967 London
argomento categoria:Tecniche del suono lunghezza:1

Immagini

Immagine oggetto


I contenuti di questa pagina sono disponibili secondo la licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo (CC BY-SA) 4.0 Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano.
Contenuti sviluppati con il contributo di Regione Lombardia e inseriti nel catalogo regionale Lombardia Beni Culturali.

Facebook

Seguici su Facebook

Youtube

Seguici su Youtube

Gallery fotografiche

Gallery fotografiche

Twitter

Seguici su Twitter

TripAdvisorCommenta su TripAdvisor Audio

Sezione Audio