Dittafono a disco magnetico - Dimafon Privat

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Categoria principale Industria Manifattura e Artigianato
CostruttoreAssmann GmbH
Periodo sec. XX
Anno1950
Numero inventario8350
CollocazioneDeposito
Altezza15 cm
Larghezza37 cm
Lunghezza39 cm
Peso-
Materialibachelite, feltro, metallo
Acquisizione Alberti Mario S.p.a.

Descrizione

L'apparecchio è costituto da una base rettangolare in metallo, poggiante su quattro piedini in gomma, sulla quale è fissato uno chassis in metallo di base rettangolare e con lato anteriore inclinato; un coperchio in metallo racchiude l'apparecchio. Base, chassis e coperchio sono verniciati di colore grigio. All'interno dello chassis sono posti il motore e i circuiti elettrici. Sul piano superiore è collocato il piatto rivestito di velluto arancione; alla destra del piatto si trova il braccio in bachelite nera, portante il fonorivelatore elettromagnetico. Al centro del piano inclinato frontale è collocata la cassa dell'altoparlante, coperta da una griglia in bachelite, ai due lati della quale sono situati i comandi del dittafono: due manopole, poste alla parte destra della cassa, costituiscono i selettori della modalità di registrazione/riproduzione e del livello di volume; sul lato sinistro si trova un'altra manopola, corredata da una scala graduata da 0 a 2. Sempre sul lato anteriore, sono posizionate due boccole per il collegamento della cuffia e del microfono, due interruttori per la selezione del canale di ingresso degli impulsi (telefono/microfono) e di uscita (cuffia/altoparlante) ed infine una spia luminosa rossa. Sul lato posteriore è posta il supporto per l'alimentazione, accanto alla presa d'aria per il motore. L'apparecchio è accessoriato con una chiave per la serratura del coperchio, una cavo elettrico per l'alimentazione, una cuffia, una pedaliera, un microfono da tavolo in bachelite nera, un disco magnetico, una placchetta metallica con una scala graduata per la notazione della durata della registrazione.

Funzione

Registrazione di suoni su disco magnetico e loro riproduzione

Notizie storico-critiche

I dittafoni sono apparecchi che venivano prelaventemente impiegati negli uffici per la registrazione e la riproduzione di corrispondenza corrente, successivamente da dattilografare. Fino agli '50 del secolo scorso i dittafoni avevano un principio di funzionamento derivato direttamente dal fonografo brevettato da Thomas Alva Edison (1848-1931) nel 1877: i suoni dettati venivano incisi da una puntina su un cilindro in cera rotante su un mandrino. A partire dal secondo dopoguerra, i dittafoni a cilindro vennero rapidamente sostituiti da apparecchi, basati su diverse categorie di supporti magnetici (a filo, a nastro, a disco), che offrivano prestazioni notevolmente superiori, a costi e dimensioni contenuti, riunendo in un solo dispositivo le tre separate unità che componevano il sistema a cilindri (apparecchio registratore, apparecchio riproduttore, piallatrice). La riduzione delle dimensioni degli apparecchi a supporto magnetico permise inoltre l'uscita dagli uffici dei dittafoni e registratori portatili. A partire dagli anni '70 il mercato si standardizzò sull'utilizzo dei registratori a nastro magnetico ed in particolare sulle audiocassette, fino a che, negli anni '90, la massiccia diffusione delle tecnologie informatiche portò con sé un radicale cambiamento del mercato dei prodotti per l'ufficio. I dittafoni Dimafon, apparsi sul finire degli anni '40, dovevano il loro nome dalla combinazione dei termini "dittafono" e "magnetofono"; il principio di funzionamento è basato su uno speciale disco magnetico costituito da una spirale di filo di acciaio, inglobata in un disco di plastica. Questo esemplare di Dimafon rappresenta un modello più accessoriato, dato da poter essere utilizzato sia come dittafono che come registratore di comunicazioni telefoniche.

argomento categoria:Tecniche del suono lunghezza:1

Immagini

Immagine oggetto

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