Dittafono a cilindri - Dictaphone

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Categoria principale Industria Manifattura e Artigianato
CostruttoreAmerican Graphophone Company
Periodo sec. XX
Anno1907
Numero inventario7724
CollocazioneDeposito
Altezza28 cm
Larghezza43 cm
Lunghezza30 cm
Peso-
Materialiacciaio, ebanite, ghisa, legno, pelle
Acquisizione Donner Flori, Erminio

Descrizione

Dittafono costituito da una scatola di legno contenente il motore elettrico. Il motore, per mezzo di una cinghia di trasmissione, mette in rotazione il volano nel quale è inserito l'asse del mandrino; la rotazione è trasmessa anche alla vite senza fine che trascina il supporto della testina lungo una guida parallela al mandrino. Sul piano è posto l'interruttore per l'accensione del motore, costituito da una manopola in ebanite. Il cavo elettrico di alimentazione esce dal lato posteriore dell'apparecchio.

Funzione

Riproduzione di suoni incisi su cilindro di cera

Modalità d'uso

Introdurre un cilindro di cera sul mandrino. Inserire la spina nella presa di corrente ed accendere il dittafono. Utilizzare una cornetta per la dettatura.

Notizie storico-critiche

I dittafoni sono apparecchi che venivano prelaventemente impiegati negli uffici per la registrazione e la riproduzione di corrispondenza corrente, successivamente da dattilografare. I primi dittafoni derivarono dal fonografo brevettato da Thomas Alva Edison (1848-1931) nel 1877. Sfruttando le vibrazioni sonore, Edison riuscì a incidere, per mezzo di una puntina mossa dalle vibrazioni di una membrana, la superficie di un cilindro, mantenuto ad una velocità di rotazione costante; facendo ripercorrere alla puntina il solco dell'incisione con la stessa velocità, le oscillazioni della puntina trasmettevano a loro volta la vibrazione alla membrana, che riproduceva il suono precedentemente registrato. Inizialmente, la superficie del cilindro era ricoperta di stagnola, ma la bassa qualità del suono spinse alla sperimentazione di diversi supporti per l'incisione; per la produzione dei cilindri, vennero quindi adottati speciali impasti a base di cera in diverse combinazioni di ingredienti. A partire dall'ultimo decennio del 1800 prese avvio lo sfruttamento commerciale del fonografo per le registrazioni musicali. Dal 1893 tuttavia il cilindro dovette confrontarsi con la concorrenza del disco che andò progressivamente affermandosi durante il primo decennio del 1900, per giungere al definitivo abbandono dei cilindri nel 1929. Se il consumo domestico vide prevalere il disco, il cilindro trovò tuttavia un'applicazione negli uffici con la diffusione dei dittafoni per la registrazione della corrispondenza destinata ad essere successivamente dattilografata. Per questo scopo vennero sviluppate macchine specializzate, basate su un principio di funzionamento del tutto simile al fonografo di Edison, che comprendevano apparecchi registratori, apparecchi riproduttori e piallatrici per livellare la superficie incisa. L'utilizzo dei dittafoni a cilindri rimase diffuso fino agli anni '50 del 1900, quando vennero sostituiti da dispositivi magnetici.

Riferimenti Bibliografici:

  • Hemardinquer P. ''Le phonographe / et ses merveilleux progrès'' 1930 Parigi
  • Assante E./ Ballanti F. ''La musica registrata'' 2004 Roma
  • Chew V.K. ''Talking machins 1877 -1914 / Some aspects of the early history of the gramophone'' 1967 London
argomento categoria:Tecniche del suono lunghezza:1

Immagini

Immagine oggetto


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