Addizionatrice elettromeccanica - Dalton

Oggetti simili a Addizionatrice

Categoria principale Industria Manifattura e Artigianato
CostruttoreDalton Adding Machine Co.
Periodoprimo quarto sec. XX
Anni1900 - 1925
Numero inventario9488
CollocazioneDeposito
Altezza35,5 cm
Larghezza28 cm
Lunghezza36 cm
Peso-
Materialicarta, ebanite, gomma, legno, metallo
Acquisizione Busi, Mauro

Descrizione

Addizionatrice con stampante, avente un corpo in metallo, verniciato di nero. E' dotata di una tastiera ridotta, costituita da dieci tasti in gomma dura bianca, disposti su due file; i bottoni dei tasti riportano, accanto alla numerazione progressiva da 0 a 9, anche il numero complementare per ciascun valore, segnato in rosso. Ai lati della tastiera si trovano quattro tasti con bottone rosso, due per parte, che costituiscono i comandi di sottrazione, ritorno, non addizione e ripetizione dell'operazione; i bottoni presentano iscrizioni in spagnolo. Sul lato destro della tastiera inoltre è posto il commutatore tra modalità elettromeccanica e modalità manuale. Nella parte superiore del lato anteriore dell'addizionatrice si trovano inoltre due pulsanti per il totale e il totale parziale e la leva per la correzione del valore impostato. Sul piano superiore sporge verticalmente la copertura del complesso dei blocchi di impressione per la stampa dei caratteri sul rotolo di carta; i blocchi di impressione sono costituiti da dieci segmenti paralleli in metallo disposti verticalmente, ognuno dei quali ospita dieci caratteri tipografici, numerati da 0 a 9 e spinti verso il punto di impressione da un martelletto azionato da leve. Il sistema di stampa è completato da due portabobine di nastro, dal rullo rivestito di gomma e dal supporto del rotolo di carta, installato sul retro della macchina; sul piano superiore inoltre è posto il tasto per escludere la stampa. Sul fianco destro dell'addizionatrice si trova la leva, con impugnatura in legno, per la totalizzazione delle cifre.

Funzione

Esecuzione di calcoli e operazioni matematiche

Modalità d'uso

Impostare la cifra premendo i tasti e abbassare la manovella per totalizzarla; per sommare, digitare nuovamente un numero e abbassare la leva per totalizzare il risultato. Per effettuare la sottrazione utilizzare i valori complementari segnati sui tasti.

Notizie storico-critiche

Nell'evoluzione del calcolo automatizzato, le addizionatrici sono macchine dal funzionamento semplificato rispetto alle calcolatrici, in quanto consentono l'esecuzione soltanto di addizioni e di sottrazioni; moltiplicazioni e divisioni vengono ottenute da una serie ripetuta di addizioni e sottrazioni. La prima addizionatrice realizzata, la Pascalina, fu ideata nel 1642 dal pensatore francese Blaise Pascal, che ispirò altre macchine realizzate successivamente. Una grande innovazione tecnologica fu l'introduzione sul mercato del Comptometer di Dorr. E. Felt nel 1887; si trattava infatti della prima macchina da calcolo dotata di tastiera al posto di quadranti e manovelle. La tastiera segnò un notevole miglioramento delle prestazioni delle macchine per il calcolo automatizzato, semplificandone e velocizzandone l'uso. Inizialmente le tastiere erano costituite da un certo numero di colonne di tasti, generalmente da sei a tredici, in cui i tasti erano numerati da 1 a 9. Le addizionatrici Dalton, apparse nel 1902, segnarono un ulteriore passo in avanti con l'adozione della tastiera ridotta, costituita da soli dieci tasti numerati da 0 a 9; grazie alla tastiera ridotta, la velocità di utilizzo venne accresciuta ulteriormente dato che l'operatore era libero dall'obbligo di controllare la tastiera durante l'impostazione dei numeri. Un'altra innovazione adottata dalle macchine Dalton consiste nell'utilizzo di un azionatore intermedio per la totalizzazione dei numeri, comandato dalla leva. Nelle tastiere ad azionamento diretto, premendo un tasto, il numero viene immediatamente conteggiato sul totalizzatore; con l'azionatore intermedio invece è necessario impostare il numero sulla tastiera e successivamente utilizzare la leva per la visualizzazione sul totalizzatore. Introducendo questo sistema, veniva offerta la possibilità di correggere eventuali errori di digitazione. Questo modello di addizionatrice Dalton era predisposto sia per un funzionamento manuale che elettrico, adattabile in base alle esigenze del cliente; l'esemplare posseduto dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci" è provvisto di un funzionamento manuale.

Riferimenti Bibliografici:

  • Dal Quipu ''Dal Quipu al Chip / mostra storica del calcolo'' 1988 Milano
  • Soresini F. ''Storia del calcolo automatico'' 1977 Roma
  • Martin E. ''The calculating machines / their history and development'' 1992 Cambridge
argomento categoria:Calcolo lunghezza:1

Immagini

Immagine oggetto


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