Addizionatrice a cremagliere - Trick

Oggetti simili a Addizionatrice

Categoria principale Industria Manifattura e Artigianato
InventoreHamann Christel
CostruttoreMercedes Buromaschinen Werke AG
Periodo sec. XX
Anno1913
Numero inventario5819
CollocazioneDeposito
Larghezza11 cm
Lunghezza16 cm
Spessore1 cm
Peso-
Materialicelluloide, metallo, pelle
Acquisizione Mauro, Edi

Descrizione

Addizionatrice costituta da un astuccio metallico, sul quale scorre un'armatura in lamina metallica. Sul lato superiore si trovano due livelli di fessure costituiti da otto fessure longitudinali ciascuno; l'armatura scorrevole copre alternativamente uno dei due livelli. All'interno di ogni fessura si trova una cremagliera con i denti di colore bianco e rosso; alla destra di ogni intaglio č riportata una numerazione progressiva da 1 a 9 per il livello superiore e da 9 a 1 per il livello inferiore. Le feritoie sono concepite in modo tale da terminare, nell'estremitā corrispondente al numero 9, con un andamento ad uncino. L'impostazione dei numeri avviene mediante un punteruolo; il numero selezionato viene visualizzato sul totalizzatore, costituito da otto finestrelle poste orizzontalemnte tra i due livelli di fessure. Sul lato superiore č presente una leva estraibile da utilizzare per l'azzeramento delle cifre. L'addizionatrice č provvista di un punteruolo con impugnatura in celluloide. La macchina č conservata in una custodia in pelle.

Funzione

Esecuzione di calcoli aritmetici

Modalitā d'uso

Impostare i valori da operare muovendo la cremagliera mediante lo stilo. Spostare l'armatura per il passaggio da addizioni e sottrazioni. Se i denti della cremagliera sono di colore bianco, il movimento deve essere rivolto verso il basso; se sono di colore rosso, il movimento deve essere rivolto verso l'alto. Il risultato viene immediatamente visualizzato sul totalizzatore. L'andamento ad uncino delle fessure serve per il computo del riporto.

Notizie storico-critiche

Le addizionatrici a cremagliere hanno una tutte una concezione molto simile tra loro, derivante dall'aritmografo di Troncet del 1901. Numerose varianti furono realizzate da diversi produttori, continuando ad essere prodotte fino agli anni '70 del 1900. Con l'avvento del calcolo elettronico, questi dispositivi si dimostrarono tuttavia superati e scomparirono velocemente dal mercato.

Riferimenti Bibliografici:

  • Soresini F. ''Storia del calcolo automatico'' 1977 Roma
argomento categoria:Calcolo lunghezza:1

Immagini

Immagine oggetto


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