Registratore di cassa meccanico - RIV 8506 5001/00

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Categoria principale Robotica
CostruttoreRIV
Periodo sec. XX
Anni1930 - 1940
Numero inventario6863
CollocazioneDeposito
Altezza38,5 cm
Larghezza40,5 cm
Lunghezza37 cm
Peso-
Materialicelluloide, ebanite, legno, metallo, vetro
Acquisizione Soc. Riv. Torino

Descrizione

Registratore di cassa poggiante su un basamento in legno, verniciato di nero. Sul lato anteriore, il basamento presenta il cassetto per la sistemazione della valuta e un piano superiore sul quale è applicata una lastra di vetro nero. Il corpo del registratore è in metallo, verniciato ad imitiazione delle venature del legno. L'impostazione delle cifre da registrare avviene mediante cinque leve, correnti in altrettante feritoie sul lato anteriore. Alla sinistra delle leve si trovano i comandi di stampa della ricevuta. Il registratore è dotato di due visualizzatori del totale; nel lato anteriore, l'indicatore è posto al di sotto della tastiera, mentre l'indicatore per il cliente si trova nella parte superiore del lato posteriore. Alla sommità del registratore, uno sportello apribile racchiude l'indicatore del totale di cassa. Sul fianco destro del registratore di cassa si trova la manovella, con impugnatura in ebanite, per l'esecuzione della registrazione. Ad ogni rivoluzione della manovella, il cassetto si apre automaticamente ed un campanello avverte dell'apertura.

Funzione

Registrare, controllare e conteggiare gli incassi.

Modalità d'uso

Impostare l'importo utilizzando le leve. l'importo viene visualizzata sui totalizzatori dell'importo. Ruotare la manovella per effettuare la registrazione.

Notizie storico-critiche

Il primo registratore di cassa venne inventato nel 1878 da James Ritty, un proprietario di un caffé di Dayton in Ohio per la gestione del proprio locale. Queste macchine iniziarono a diffondersi, nonostante il prezzo elevato, a partire dalla metà degli anni '80 del 1800. Dal punto di vista tecnico, i registratori di cassa sono macchine derivanti dalle addizionatrici; generalmente dotati di tasti, vennero prodotti anche numerosi modelli dotati di leve per l'impostazione delle cifre. A partire dal 1906 iniziarono ad essere prodotti modelli alimentati elettricamente.

Riferimenti Bibliografici:

  • Dal Quipu ''Dal Quipu al Chip : mostra storica del calcolo'' 1988 Milano
  • Soresini F. ''Storia del calcolo automatico'' 1977 Roma

Immagini

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