Aeroplano - Nieuport-Macchi Ni 10

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Categoria principale Industria Manifattura e Artigianato
InventoreDelage Gustave
CostruttoreSocietÓ Anonima Nieuport Macchi
Periodo sec. XX
Numero inventario7559
Collocazionelivello +1, sezione aeronautica, area aeroplani
Altezza290,5 cm
Larghezza800 cm
Lunghezza688 cm
Peso621 kg
Materialilegno, metallo
Acquisizione Magni, Piero

Descrizione

Biplano monomotore predisposto per un unico posto a bordo. La cellula Ŕ costituita da un'ala superiore di apertura lievemente rispetto l'ala inferiore; l'ala superiore inoltre Ŕ provvista di alettoni agganciati all'estremitÓ posteriore. L'ossatura dell'ala superiore Ŕ costituita da due longheroni e da centine in legno ed irrigidita per mezzo di crociere in fili d'acciaio; l'ala inferiore invece prevede centine in legno ed un solo longherone. Le due ali sono collegate tra loro mediante due montanti a V in legno e da crociere in cavi d'acciaio. La fusoliera Ŕ costituita da quattro longheroni a sezione rettangolare in legno, fissati anteriormente ad una lastra metallica con ampi fori di alleggerimento ed uniti posteriormente da un tubo in alluminio; la fusoliera Ŕ irrigidita per mezzo di montanti e traversini in legno e di crociere in acciaio. Il castello del motore Ŕ sistemato frontalmente e parzialmente coperto da una capottatura. Il velivolo monta un motore Gnome-Rhone rotativo da 80 cavalli che muove un'elica bipala. La fusoliera e le ali sono verniciate di colore giallo; la faccia inferiore delle ali basse e la deriva in coda presentano i colori della bandiera italiana.

Notizie storico-critiche

Inizialmente concepito come aeroplano biposto da ricognizione o da addestramento, il Nieuport 10 venne successivamente riadattato allo sforzo bellico, diventando di fatto il primo caccia impiegato durante la Grande Guerra dagli eserciti francese, russo, inglese, belga e italiano. La trasformazione in caccia comport˛ l'eliminazione del posto dell'osservatore e l'applicazione di una mitragliatrice fissa sull'ala superiore, azionata dal pilota per mezzo di un rinvio del comando. Questo biplano venne prodotto in grandi numeri e, su licenza, anche in Italia, dalla Nieuport-Macchi, in 240 esemplari. L'esemplare posseduto dal Museo della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci" ha avuto per un certo tempo la matricola civile I-BORA con la quale veniva utilizzato per alcune prove di volo dalla ditta Piero Magni Aviazione.

Riferimenti Bibliografici:

  • Aviazione in ''Aviazione in Lombardia / Pionieri, artigianato, industria'' 1982 Milano
  • Angelucci E./ Matricardi P. ''Guida pratica agli aeroplani di tutto il mondo'' 1975-1982 Milano
argomento categoria:Trasporti via aria lunghezza:1

Immagini

Immagine oggetto


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Contenuti sviluppati con il contributo di Regione Lombardia e inseriti nel catalogo regionale Lombardia Beni Culturali.

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