Autogiro - Cierva C-30A

Categoria principale Industria Manifattura e Artigianato
InventoreCierva Juan de la
Periodo sec. XX
Anno1936
Numero inventario7561
Collocazionelivello +1, sezione aeronautica, area aeroplani
Altezza338 cm
Larghezza601 cm
Lunghezza1198 cm
Peso553 kg
Materialilegno, metallo
AcquisizioneFiera di Milano

Descrizione

Autogiro biposto di costruzione mista in legno e metallo. Il velivolo č dotato di un rotore tripala, montato su un supporto tripode con testa carenata. L'impennaggio č costituito da un'ampia deriva dalle linee curve e da estesi piani orizzontali, le estremitā dei quali presentano un forte diedro. L'autogiro č equipaggiato con un motore Armostrong Siddeley Genet Major 1A, montato frontalmente a muovere un'elica bipala. Il velivolo poggia su un carrello a triciclo posteriore, con ruotino posteriore e ruote anteriori sostenute da un'intelaiatura in tubi metallici. La fusoliera, le pale, i piani di coda e il carrello sono verniciati di bianco, mentre la deriva e i cerchi delle ruote sono di colore rosso. L'autogiro presenta una verniciatura, non originale, di colore bianco sulla fusoliera e sui piani di coda e di colore rosso sulla deriva; il colore originale della vernicatura era blu.

Notizie storico-critiche

L'autogiro č un mezzo di trasporto aereo che coniuga caratteristiche tipiche degli aeroplani a peculiaritā degli elicotteri. In questa tipologia di aeromobili, la spinta propulsiva viene fornita dall'elica azionata motore, come per gli aeroplani, mentre il rotore, messo in autorotazione dal flusso d'aria, garantisce portanza al mezzo; a differenza degli elicotteri, quindi, il motore non č in alcun modo collegato al rotore. L'invenzione di questi mezzi di trasporto si deve all'ingegnere spagnolo Juan de la Cierva che intendeva realizzare un velivolo che non potessere stallare. I primi esperimenti risalgono al 1920 mentre la messa in produzione avvenne nel 1924. La costruzione di autogiri Cierva venne realizzata in Inghilterra dalla Cierva Autogyro Company e su licenza dall'inglese Avro e dalla francese Lioré-et-Olivier. Questi mezzi vennero utilizzati in operazioni belliche soprattutto in attivitā di osservazione. L'esemplare posseduto dal Museo della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci" venne inizialmente immatricolato G-ACXA; in seguito all'acquisto da parte del Ministero dell'Aeronautica gli venne attribuita la matricola MM-30030. Successivamente venne dismesso come mezzo militare ricevendo una nuova matricola civila, I-CIER con cui fu utilizzato dal 1941 al 1948.

Riferimenti Bibliografici:

  • Batchelor J./ Lowe M. V. ''Enciclopedia del volo / dal 1848 al 1939'' 2006 Milano
argomento categoria:Industria aeronautica lunghezza:1

Immagini

Immagine oggetto


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